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Firmato a Caserta il Protocollo d’Intesa sulla Terra dei Fuochi: prevenzione e tutela della salute per il futuro della Campania

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I vertici del Governo italiano hanno firmato in prefettura a Caserta il Protocollo d’Intesa sulla Terra dei Fuochi. “Un piano di azione contro i roghi nella Terra dei Fuochi per una particolare sensibilità e determinazione del governo nel contrastare il fenomeno delle discariche abusive e degli incendi dolosi. Abbiamo un obiettivo ben preciso tutelare la salute delle popolazione della Terra dei Fuochi”, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. “La Terra dei Fuochi – prosegue il premier – la chiameremo Terra dei Cuori così come ci ha suggerito la piccola Aurora. Firmiamo un protocollo per contrastare il fenomeno delle discariche abusive, gli incendi dolosi e i traffici sui rifiuti”.

Un lungo discorso anche quello del ministro dell’ambiente Sergio Costa che ha illustrato i contenuti del piano di azione, che si sviluppa in tre ambiti: quello della salute, della tutela ambientale e del presidio del territorio. “Sono previste 25 misure di prevenzione – ha dichiarato in conferenza stampa – e ci sono anche delle misure qualora ci dovesse essere un incendio di rifiuti. Grazie al protocollo i Prefetti potranno mobilitare l’esercito, sarà operativa un’intelligence investigativa, un percorso di tutela dei siti che lavorano o gestiscono rifiuti, partirà il monitoraggio della qualità dell’aria, la collaborazione dei medici di base per ottenere la geolocalizzazione dei dati in tempo reale. Sarà altresì avviato il tracciamento dei rifiuti porta a porta: chi differenzia meglio, pagherà di meno. Infine, a gennaio depositeremo il disegno di legge “Terra mia” che prevede misure di prevenzione molto più vigorose alle bonifiche dei siti orfani che rappresentano un grande problema per il nostro Paese. E misure di repressione molto vigorose come il sequestro per confisca allargato secondo la norma Falcone-Borsellino”.

“L’obiettivo è far tornare a respirare questa terra. Alcune zone della Campania per anni sono state ricettacolo di rifiuti di altre Regioni e di altri Stati”, ha dichiarato invece il ministro Luigi Di Maio. “E’ un giorno importante, inizia un percorso interministeriale e con la Regione Campania per fermare i roghi della Terra dei Fuochi. Nessuno crede più che la combustione seriale sia un caso. Un fenomeno che quando viene represso si sposta in altri luoghi”. Assente illustre nell’incontro dopo la firma con i giornalisti è Matteo Salvini, ministro dell’Interno, scappato al Quirinale per un impegno improrogabile.