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Prestazioni sanitarie, l’Asl di Caserta cancella i risultati di De Luca e dilata i tempi di pagamento da 30 a 60 giorni. Operatori al collasso

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I risultati ottenuti da De Luca, nel settore della Sanità, cancellati con un colpo di spugna dai vertici dell’Asl di Caserta. Una situazione insostenibile per il settore della riabilitazione neuro-motoria, per la specialistica ambulatoriale e per quello socio-sanitario (Rsa e centri diurni), dal momento che le determine di liquidazione delle prestazioni del mese di aprile restano ancora impantanate.

E’ solo grazie alle precedenti sollecitazioni di Notix se le relative determine sono state finalmente firmate dall’Asl ma gli addetti ai lavori sanno benissimo che l’iter, subito dopo l’apposizione della firma del dirigente responsabile, prevede in successione la numerazione, la pubblicazione e poi l’affidamento dei mandati alla Tesoreria per il pagamento delle stesse.

Ad oggi, per farla breve, siamo arrivati a 60 giorni e gli operatori della sanità accreditata ancora non hanno visto un centesimo. Prima che scoppiasse la pandemia da Covid-19, il governatore De Luca era riuscito ad ottenere un grande risultato, ovvero il pagamento delle prestazioni a 30 giorni. Risultato azzerato dai vertici dell’Asl di Caserta che hanno dilatato i tempi a 60 giorni, senza prendere minimamente in considerazione il fatto che gli stessi operatori, oltre a tutte le difficoltà quotidiane, hanno dovuto sostenere degli impegni economici importanti (tra dispositivi di protezione, lavori per garantire il distanziamento interpersonale, sanificazione e altro) che li hanno messi completamente in ginocchio.

L’Asl continua a fare orecchie da mercante e di fronte a situazioni simili ci vorrebbe soltanto il lanciafiamme del governatore De Luca