Polemiche dopo l’addio di Fioramonti al Ministero dell’Istruzione, critiche da M5S e Italia Viva

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“La verità è che sarebbe servito più coraggio da parte del Governo – ha scritto su facebook l’ex ministro dell’Istruzione – per garantire quella linea di galleggiamento finanziaria di cui ho sempre parlato, soprattutto in un ambito così cruciale come l’Università e la Ricerca. Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro, in poche ore, da destinare ad altre finalità quando c’è la volontà politica”. A Fioramonti ribatte Fabiana Dadone, ministro per la Pubblica Amministrazione: “Trovo stucchevole che chi professi coraggio agli elettori poi scappi dalle responsabilità politiche. Se hai coraggio, non scappi. Se condividi davvero una battaglia, non scappi, ma mangi sale quando devi e porti avanti un progetto (ammesso che lo si abbia mai realmente condiviso)”. Fioramonti, dopo il divorzio con il Movimento 5 Stelle, dovrebbe fondare un gruppo parlamentare autonomo ma ‘filogovernativo’, come embrione di un nuovo soggetto politico. Bordate anche da Italia Viva. “Se veramente ci si vuole battere per avere più risorse per la scuola bisogna stare in Parlamento non all’estero, non a presentare un libro o a fare conferenze stampa”: così Gabriele Toccafondi e Daniela Sbrollini, capigruppo di Italia Viva in Commissione Cultura a Camera e Senato.