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La provincia di Pisa brucia ancora, scenario infernale sul Monte Serra

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E’ fortissima emergenza incendi nel pisano. Uno scenario apocalittico con l’ultimo, in ordine cronologico, rogo che si è sviluppato che è avanzato inesorabilmente sul monte Serra, avvicinandosi in prossimità di Vicopisano spinto dal vento. Le località maggiormente interessate sono Cucigliaba e Campo dei lupi. Come riporta l’Ansa, sono operativi tre Canadair ed un elicottero S64 della flotta nazionale e 5 elicotteri regionali. Sul monte Serra, tra Calci e Vicopisano, sono bruciati, ad ora, fino 700 ettari di bosco, ma la stima è provvisoria, come precisa la Protezione civile regionale perché le fiamme sono ancora attive. Oltre alle squadre da terra che hanno lavorato tutta la notte sono impegnati dalle 7.00 due Canadair, l’S64 e 3 elicotteri della Regione.

Per l’incendio di Avane, scoppiato nella serata di ieri in una zona boscata, sono impegnate a terra decine di squadre del volontariato e operai forestali dei diversi enti interessati mentre i vigili del fuoco che presidiano le abitazioni. Dall’alto un Canadair e 2 elicotteri regionali. Qui sono andati in fumo circa 40 ettari. Le condizioni meteo non aiutano le operazioni di spegnimento perché pure oggi è prevista una giornata ventosa. Anche oggi saranno chiuse le scuole di Calci e di Vicopisano e resterà chiuso anche l’aeroporto di Pisa, che già è stato bloccato nel pomeriggio di ieri, per favorire il lavoro dei mezzi aerei. Qualche casa è stata attaccata dalle fiamme, ci sono auto bruciate. Nessuno è morto, non ci sono feriti. Risultano tre intossicati lievi, uno lo hanno portato in ospedale per maggior sicurezza.

Tutti sono convinti che le origini del rogo siano dolose, anche se ancora non c’è stato il tempo per cercare eventuali inneschi. Certo è che le fiamme sono partite in una serata fresca, all’interno del bosco e non da uno dei tanti oliveti, che rendevano questo uno di luoghi speciali per le scampagnate domenicali. La partita più grande, insieme allo spegnimento reso difficile dal vento, è stata l’assistenza agli evacuati, circa 700 persone fatte allontanare in piena notte dalle frazioni montane, Montemagno, Oliveto, Noce, Caprile di Sotto, e dalle molte case sparse. La Regione Toscana ha dichiarato lo stato di emergenza regionale.