Pertini, 30 anni fa la scomparsa. Il Capo dello Stato Mattarella: “Attingere dal suo esempio”

in Breaking news by

Noi pensiamo che in questa fase debbano essere messi da parte i temi divisivi. Abbiamo pertanto ritirato i nostri emendamenti in materia di prescrizione. In questo momento di fronte al Parlamento ci sono altre priorità”. Lo spiega in una nota Enrico Costa, deputato Fi, riferendosi agli emendamenti al dl intercettazioni ora in discussione in commissione Giustizia alla Camera. Sono circa 200 gli emendamenti al dl intercettazioni presentati in commissione Giustizia alla Camera. Il provvedimento, già approvato con la fiducia al Senato, e’ atteso domattina in Aula a Montecitorio. “Contiamo di farcela”, ha assicurato la presidente della commissione, Francesca Businarolo (M5s). Gli emendamenti sono tutti dell’opposizione. “Un paio sono stati pIl 24 febbraio di 30 anni fa, moriva a Roma, all’età di novantatré anni Sandro Pertini. Il presidente della Repubblica più amato dagli italiani, grande protagonista della vita politica. Iscritto al Partito socialista unitario dal 1924, venne incarcerato e confinato durante il fascismo. Partecipò alla Resistenza tra i massimi dirigenti del Comitato di liberazione nazionale Alta Italia. Eletto l’8 luglio 1978 presidente della Repubblica con una maggioranza larghissima e senza precedenti (832 voti su 995), improntò la sua azione a un notevole dinamismo, dando un’interpretazione più attiva della carica e delle funzioni di presidente della Repubblica. Dotato di grande comunicativa e di un linguaggio semplice ed efficace, riscosse in anni difficili e in circostanze spesso drammatiche il larghissimo consenso di chi vedeva in lui il rappresentante di un’Italia diversa, non toccata dagli scandali. “A trent’anni dalla morte, la testimonianza e la passione civile del Presidente Sandro Pertini sono radicate nel cuore degli italiani e costituiscono per la Repubblica motivo di forte gratitudine, per il suo esempio di dedizione alle istituzioni, generosità e coraggio, sin dalla sua militanza giovanile coerentemente antifascista. Pertini, attraversata da protagonista la storia del ‘900, fu costruttore della democrazia italiana”. “La militanza politica – scrive il Capo dello Stato – si accompagnò sempre, in lui, alla capacità di riconoscere il bene comune e i percorsi di unità nel perseguirlo. Intransigente difensore dei diritti universali e dei caratteri propri alla Costituzione, fu fermo argine a sostegno dei principi di libertà nella stagione più drammatica e sanguinosa del terrorismo. Credeva nella democrazia come traguardo di umanità, interpretando a fondo i sentimenti dei cittadini. Guardava ai giovani come continuatori dei valori di pace, giustizia e coesione sociale, democrazia e libertà, su cui è basata la Repubblica Italiana. L’esempio del Presidente Pertini è parte di quel patrimonio comune a cui attingere per affrontare i tempi nuovi”.