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Penisola Sorrentina:Usura, coinvolti 16 ‘colletti bianchi’. Accuse truffa, estorsione e riciclaggio.C’è anche un avvocato. E’ il figlio del magistrato che condannò Berlusconi per frode fiscale.

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Tra i 16 indagati figura anche un avvocato, figlio di un magistrato della Cassazione che, nel 2003, condannò Silvio Berlusconi per frode fiscale. Si tratta di Dario D’Isa, figlio di Claudio D’Isa, entrambi residenti in Costiera sorrentina.Prestavano soldi a imprenditori, chiedendo indietro somme con forti tassi usurari: per questo sedici persone – imprenditori e liberi professionisti, per lo più della Penisola Sorrentina – si sono viste notificare un avviso di conclusione indagini al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura di Torre Annunziata (Napoli). Ad eseguire le misure i carabinieri della stazione di Piano di Sorrento e i finanzieri della tenenza di Massa Lubrense: le accuse sono a vario titolo di usura, riciclaggio, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, estorsione, truffa, ricettazione, millantato credito e calunnia.Secondo le risultanze investigative, i movimenti finanziari avvenivano su carte ricaricabili Postepay.