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Blitz contro rete pedofili in 15 regioni, anche neonati tra le vittime

Maxi operazione contro la pedopornografia in tutta Italia. La Polizia Postale ha individuato una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pedopornografico. Eseguite 50 perquisizioni e arresti in 15 regioni per detenzione, diffusione, e in alcuni casi di produzione di materiale pedopornografico. Sequestrati file con immagini raccapriccianti di abusi su minori, ritraenti vere e proprie pratiche di sadismo dove le vittime erano anche neonati. Sono oltre 200 gli investigatori del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino che stanno conducendo la più grande e complessa operazione di Polizia degli ultimi anni, volta al contrasto della pedopornografia online, con il coordinamento della Procura di Torino. L’attività di indagine, fatta anche attraverso veri e propri pedinamenti virtuali, ha consentito di dare una identità certa ai nickname utilizzati in rete dai pedofili.

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“Rinascita Scott”, avviso di conclusione delle indagini: 479 le persone ritenute appartenenti o vicine alla ndrangheta

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I carabinieri del II reparto investigativo del Ros, del reparto anticrimine di Catanzaro e del nucleo investigativo di Vibo Valentia stanno notificando l’avviso di conclusione indagini sull’operazione “Rinascita-Scott” nei confronti di 479 persone ritenute appartenenti e/o vicine alla ndrangheta della provincia di Vibo Valentia. L’avviso prevede ulteriori capi d’imputazione e ulteriori indagati rispetto ai 336 arrestati il 19 dicembre scorso. Tra loro politici, avvocati e professionisti di spicco legati alla criminalità organizzata.

Cantone neo procuratore di Perugia, il Csm si divide: 12 voti a favore contro gli 8 andati al concorrente Luca Masini

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Raffaele Cantone, l’ex presidente dell’Anticorruzione, è il nuovo procuratore di Perugia. Sulla scelta di affidargli le redini della Procura titolare dell’inchiesta sul Pm romano Luca Palamara, che ha terremotato il Csm, il plenum di Palazzo dei marescialli si è diviso. La minoranza ha votato per Luca Masini, procuratore aggiunto a Salerno. Con la riforma del Csm del ministro Bonafede la nomina di Cantone sarebbe stata impossibile: una norma vieta a chi è stato fuori ruolo di candidarsi a incarichi direttivi per 2 anni. La sua nomina è passata con 12 voti a favore, mentre 8 sono andati a Masini. A suo favore hanno votato le toghe progressiste di Area e i laici di tutto lo schieramento politico, ed è la prima volta che accade in questo Csm. Il candidato di minoranza , il procuratore aggiunto di Salerno, Luca Masini, ha ottenuto invece il sostegno dei togati di Autonomia e Indipendenza e di Magistratura Indipendente. Si sono invece astenuti i togati di Unità per la Costituzione. L’inchiesta perugina su Palamara, a cominciare dalle chat e delle intercettazioni in cui il magistrato parlava anche con Luca Lotti delle nomine ai vertici delle procure, è stata chiamata in causa nel dibattito che si è svolto al Csm sulla nomina del procuratore di Perugia. Lo ha fatto per primo il presidente della Commissione Direttivi Mario Suriano, (Area), relatore della proposta su Cantone: “Non si può dubitare della indipendenza di Cantone. Dalle chat – ha detto riferendosi a quelle emerse nell’inchiesta – vediamo che Cantone non doveva andare a Perugia secondo persone vicine al presidente del Consiglio che lo nominò all’Anac”. Gli ha replicato Piercamillo Davigo, di Autonomia e Indipendenza relatore della proposta a favore del candidato di minoranza: “Di Masini nelle chat non si parla proprio e questo è ancora meglio”. Ma è stato l’indipendente Nino Di Matteo a ribaltare le argomentazioni di Suriano e a richiamare l’inchiesta di Perugia come ostacolo alla nomina di Cantone: “Cantone ha ricoperto un incarico prestigioso di natura politica”, visto che la nomina di presidente dell’Anac “muove da una delibera del Consiglio dei ministri”. “E’ per questo che non è opportuno che Cantone vada a dirigere proprio quella Procura competente sui magistrati in servizio a Roma e su ipotesi di reato che possono riguardare a vario titolo politici o ambienti di potere romano inevitabilmente vicini e connessi a quella stessa compagine politica che fu decisiva nella nomina di Cantone”, ha detto Di Matteo specificando di riferirsi alla “vicenda Palamara-Lotti”.

Ecco il nome della Lega: Sansoni! Salvini ha scelto ed è questo il nome sul tavolo del centrodestra in Campania

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Un nome al di fuori degli schemi pronto a sfidare l’uscente Enzo De Luca. E’ pur vero che il governatore in carica è fortissimo, politicamente ed elettoralmente parlando, ma con Sansoni può ripartire un progetto di rilancio della coalizione di centrodestra in Campania.

Caso Regeni, domani il premier Conte sarà sentito a Palazzo San Macuto da Commissione d’Inchiesta

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Il Presidente del consiglio Giuseppe Conte sarà sentito domani dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni. L’audizione è in programma alle 22 a San Macuto. “Ringrazio il Presidente del consiglio per la risposta immediata in un momento cosi delicato”, dice il presidente della commissione d’inchiesta Erasmo palazzotto.

Scuola, Fortini: “Se elezioni confermate per il 20 settembre, in Campania l’apertura è prevista per il 23”

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“Se le elezioni verranno confermate per il 20 e 21 settembre, in Campania le scuole riapriranno il 23 settembre perché tornare in classe per qualche giorno e poi sospendere di nuovo le lezioni per consentire lo svolgimento del voto sarebbe un vero e proprio schiaffo al mondo della scuola – docenti, studenti e famiglie – già messo a dura prova dall’emergenza sanitaria. Il diritto allo studio, lo ribadisco, non va subordinato alle elezioni politiche”. Lo annuncia l’assessore regionale alla Scuola, Lucia Fortin. L’assessore si dice soddisfatta dell’esito dello screening per il Covid-19 tra il personale della scuola che verrà ripetuto in previsione della riapertura dell’anno scolastico. “Il personale scolastico della Campania ha dimostrato un grande senso civico, ltre il 60% ha risposto all’appello della Regione Campania – spiega – Non c’è stato nessun caso positivo e quindi non si è reso necessario rimodulare la composizione delle commissioni”.

Giustizia, via libera del Senato al maxi-emendamento: il testo, ora, passa all’esame della Camera

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Il Senato ha approvato con 154 voti a favore, 129 contrari e 2 astenuti la fiducia al maxi-emendamento, interamente sostitutivo, del decreto sulla riforma delle intercettazioni, le disposizioni sulle scarcerazioni per emergenza Covid-19 e i processi, e le norme sulla App Immuni per il tracciamento dei contagi da coronavirus. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

Inchiesta Tpl, indagato il governatore della Toscana Rossi: turbativa d’asta l’accusa contestata

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Il governatore toscano Enrico Rossi è indagato a Firenze. Sarebbe turbativa d’asta, l’accusa contestata dalla Procura di Firenze nell’ambito dell’inchiesta per la gara regionale per il trasporto pubblico locale, un bando da 4 miliardi per 11 anni vinto da Autolinee toscane spa, (del gruppo francese Ratp). Il reato sarebbe contestato in relazione a un’intervista rilasciata da Rossi nel novembre del 2015, nella quale commentava l’aggiudicazione ad Autolinee nonostante la gara non fosse ancora terminata. Accuse “infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori” scrive Rossi oggi su Fb, facendo riferimento all’esposto “fatto dalla cordata di imprese che ha perso la gara” e che mette “sotto accusa oltre a me, l’intera commissione regionale e i dirigenti del settore mobilità”. Con Rossi sono indagate altre sei persone, due funzionari della Regione e quattro componenti della commissione giudicante. La gara per il trasporto pubblico su gomma è stata vinta da Autolinee Toscane (gruppo francese Ratp), battuta Mobit, consorzio di imprese toscane. Con Rossi 7 gli indagati. Le accuse ipotizzate a vario titolo falso, abuso di ufficio, turbativa d’asta, induzione a promettere o dare utilita’. L’avviso di garanzia a Rossi, così la stampa, è stato notificato ieri in vista della consulenza sul materiale sequestrato in Regione e presso At. “A volte, ricevere un avviso di garanzia è segno del fatto che si fanno cose importanti a favore dei cittadini e che si toccano interessi che non vogliono mettersi da parte e accettare gli esiti di gare regolari e trasparenti – scrive Rossi -. Mi era già accaduto per la realizzazione dei quattro nuovi” ospedali”. Ora l’esposto della “cordata di imprese che ha perso la gara” per il Tpl, un “ultimo colpo di coda per bloccare le regolari procedure” dopo aver “strumentalmente usato la giustizia amministrativa perdendo regolarmente tutti i ricorsi”, l’ultimo, ricorda Rossi, pochi giorni fa quando il Consiglio di Stato non ha sospeso l’affidamento della gara, “facendo così ritardare il contratto con l’impresa vincente e quindi la partenza del servizio”. “Per quanto mi riguarda l’accusa è aver rilasciato, il 13 novembre 2015, dichiarazioni sull’esito provvisorio della gara, prima della sua conclusione formale”. Ma chi ha fatto l’esposto “nasconde il fatto che la notizia già da un mese era di pubblico dominio” e riportata dalla stampa; “La seduta della commissione per l’apertura delle buste era stata pubblica, come prevede la legge, e quindi tutti erano a conoscenza del risultato”. Per Rossi “la cosa più vergognosa e triste di questa vicenda è che con la strumentalizzazione della giustizia amministrativa e ora persino di quella penale si è sviluppato un contenzioso che ha ritardato di almeno 4 anni la partenza del nuovo servizio” di Tpl “provocando un danno alle casse regionale di due milioni di euro per ogni mese e impedendo ai cittadini di beneficiare da anni di un trasporto pubblico locale moderno e con autobus nuovi”. “Vergogna in Regione Toscana, il maxi appalto da 4 miliardi assegnato ai francesi (e già questo grida vendetta) finisce sotto inchiesta, indagato anche il governatore di sinistra. I cittadini toscani meritano di meglio!”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, commentando, in una nota, l’inchiesta che coinvolge anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, indagato a Firenze per la gara regionale per il tpl.

Elezioni, l’annuncio di De Magistris: “Non mi candido a presidente della Regione Campania”

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“Ho deciso di non candidarmi a Presidente della Regione Campania. Una scelta meditata, difficile, nella quale ho messo da parte anche legittime ambizioni personali ed anche una sfida politica molto interessante come quella di andare a guidare la nostra Regione. Ma ho scelto Napoli. Ancora una volta una scelta d’amore, di cuore, di passione, ma anche di razionalità”. Lo annuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. “Il momento è troppo difficile per lasciare la città nelle mani di un funzionario dello Stato senza la legittimazione democratica delle elezioni. È un momento in cui bisogna ricostruire la città da un punto di vista sociale ed economico, in cui bisogna dare forza ai cittadini, curare le ferite ma anche dare potenza alle energie che solo questa città sa di possedere”, aggiunge de Magistris.

Napoli-Juventus, Sarri al veleno: “Basta dire che in Italia non ho vinto nulla, non mi interessa chi affronteremo domani”

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Il tecnico della Juventus Maurizio Sarri è tornato a parlare ai giornalisti dalla sala stampa dell’Allianz Stadium alla vigilia della finale di Coppa Italia contro il Napoli, rispondendo a tono anche alle critiche ricevute in settimana dal presidente azzurro De Laurentiis e da vari addetti ai lavori bianconeri per la prestazione nella ripresa contro il Milan, come riporta la Gazzetta dello Sport.

LA RISPOSTA. “Mi arrabbio troppo quando si dice che io in Italia non ho vinto niente, ho conquistato tutte le promozioni sul campo senza saltare nessuna categoria e vinto una Coppa Italia di Serie D, ho fallito solo una promozione dalla C1 alla B. Adesso voglio aiutare i ragazzi a vincere un trofeo, per i tifosi e per tutti noi. Non ho retropensieri sugli avversari, mi sento proiettato solo su di noi. E’ la finale che avrei voluto perché siamo in finale”.

GLI AVVERSARI. Sarri glissa sul Napoli ma elogia Mertens e Gattuso: “Con l’Inter il Napoli ha cercato di aspettare gli avversari più bassi, quando riparte hanno una grande pericolosità: negli ultimi tempi ha vinto con l’Inter e con noi e pareggiato con il Barcellona. Ho avuto sensazioni brutte dopo la sconfitta in campionato, abbiamo commesso errori che contro palleggiatori come loro non si possono fare. Ci siamo allungati e abbiamo perso compattezza. A questo tipo di squadre questo non si può concedere, sbagli che non possiamo ripetere”.

Allarme inquinamento alla foce del Sarno, ritrovata tartaruga marina senza vita

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tartaruga

Una tartaruga marina senza vita sul litorale stabiese, nei pressi della foce del Sarno. Come riporta l’edizione campana de La Repubblica, a denunciare l’accaduto sono stati i delegati del Parco Marino di Punta Campanella, che hanno immortalato la carcassa di una tartaruga caretta caretta, accanto ad una bottiglia di plastica nelle acque del litorale stabiese. Un’immagine emblematica dei danni causati dall’inquinamento marino sull’ecosistema. In base alle prime ricostruzioni, d’altra parte, a causare la morte della tartaruga sarebbe stata proprio l’ingestione di frammenti di plastica. “Avremmo voluto celebrare la giornata mondiale delle tartarughe marine in altro modo – scrivono i delegati del Parco di Punta Campanella – Pesca eccessiva, ami e impatti con imbarcazioni sono gli altri pericoli che questi esemplari devono evitare, aiutiamoli a difendersi”.

Coronavirus, quattro nuovi positivi in Campania e 34 pazienti guariti

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covid-19 aggiornamenti

Sono quattro i nuovi casi positivi i Campania su 1.090 tamponi complessivamente esaminati. Ad oggi, secondo quanto rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania, il totale dei positivi è di 4.613 persone su un totale di 241.380 tamponi. Nelle ultime 24 ore, resta a zero il numero dei decessi (il totale è pari 430) mentre sono 34 le persone guarite (il totale è di 3894).

Napoli: maxi sequestro di droga, rinvenute tre tonnellate di hashish e 190 chili di anfetamine

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Droga: a Ostia sequestrati 9 kg, 5 arresti

Maxi sequestro di droga per un valore complessivo di 40 milioni da parte deI nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, all’interno di un container in sosta presso il porto di Salerno. Come scrive l’Ansa, sono stati trovate circa 3 tonnellate di hashish e 1 milione di pasticche di amfetamine per un peso complessivo di 190 kg. Gli stupefacenti erano nascosti in un carico di copertura costituito da oltre 4.500 capi di abbigliamento di varie marche, risultati contraffatti e anch’essi sottoposti a sequestro. L’ispezione del container è avvenuta in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e con l’impiego di un apparato scanner. L’individuazione del carico è il frutto dell’incrocio delle risultanze investigative del G.I.C.O. di Napoli con l’analisi della documentazione acquisita presso le società di navigazione da cui è emerso che il container era giunto dalla Siria presso il porto di Salerno.

Aggiornamenti Coronavirus, un solo nuovo positivo in Campania

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Coronavirus: a Roma sequestro 130mila mascherine fuori norma

Un solo caso positivo, in Campania, su 5624 tamponi eseguiti. Sono i dati dell’Unità di crisi della Regione Campania per i quali nelle ultime 24 ore non c’è stato alcun deceduto e 19 persone guarite. Ad oggi il totale dei positivi è pari a 4.609 persone su un totale di tamponi di 240.290 (a questo dato si aggiungono i 12.862 tamponi dello screening su commissioni d’esame e personale scolastico con 0 positivi). Questi i dati nel dettaglio: 430 il totale delle persone e 3860 il totale dei guariti. Il riparto per provincia: Provincia di Napoli: 2.636 (di cui 1.006 Napoli Città e 1.630 Napoli provincia); Provincia di Salerno: 690; Provincia di Avellino: 549Provincia di Caserta: 470; Provincia di Benevento: 209; Altri in fase di verifica Asl: 55.

O in casa Pd si cambia mentalità, oppure c’è il rischio che ci sia la fuga come è accaduto dopo il 41% a Renzi

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Mastella, Beneduce, Raia, Amente e Montemarano: sono soltanto alcuni dei nomi che sponsorizzano De Luca. Qualcuno, in casa Pd, si lamenta che questi ultimi siano passati con il governatore della Campania. Una mentalità chiusa e obsoleta. La stessa mentalità di quando non hanno saputo analizzare il risultato del 41% di consensi. Accecati dalla guerra a Renzi (che comunque ci mise il suo), ci fu lo tsunami con la base del vecchio Pci. Risultato? Si va avanti, nel governo della nazione, a suon di pivellini. E’ arrivato il momento di aprire queste mentalità chiuse!

Indagine Graziano, la Procura ha deciso: accuse inventate

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Avrebbe realizzato un falso profilo Facebook intestato al consigliere regionale del Pd Stefano Graziano, inserendo messaggi da cui emergeva la promessa di un posto di lavoro in cambio di voti fatta nei suoi confronti dal politico, che ha poi denunciato per voto di scambio. È quanto accertato dal pm della Procura di Napoli Nord Patrizia Dongiacomo, che ha chiesto l’archiviazione per Stefano Graziano e altre due persone che erano state coinvolte nella denuncia presentata da Luigi Comparone, ovvero il consigliere del Comune di Aversa Pasquale Fiorenzano e Nicola Tirozzi.
Comparone rischia ora un’indagine per calunnia. La denuncia riguardava le elezioni comunali tenutesi ad Aversa nel 2019, e vinte dall’attuale sindaco Alfonso Golia.

Comparone raccontò ai magistrati della Procura di Napoli Nord di aver avuto contatti, durante la campagna elettorale, con Graziano e Fiorenzano, e di aver ricevuto la promessa di superare il concorso per operatore socio-sanitario nel caso in cui avesse portato voti a Fiorenzano, candidato al consiglio comunale; Comparone tirò in ballo come “intermediario” un altro soggetto, Nicola Tirozzi, e consegnò agli inquirenti dei messaggi che erano nel profilo facebook di tal “stefano.graziano.940”; messaggi dal contenuto esplicito, in cui Comparone ribadiva lo scambio: “Buongiorno, io come ho promesso faccio il mio dovere, però si ricordi che domani mio cognato ha la prova”. Molto chiara anche la risposta: “Sta tranquillo, pensa a fare i voti, per il resto ci penso io, abbiamo chiesto anche per lui il 30”.

Come scrive l’Ansa, la Procura ha delegato la Polizia Postale alle indagini sui messaggi: Facebook ha così fornito l’Ip relativo alla connessione utilizzatrice del profilo, ovvero Windtre, mentre quest’ultima ha fornito i numeri telefonici collegati all’Ip, e tra questi è emerso quello Comparone. Il cerchio si è così chiuso e il pm ha chiesto al Gip di archiviare l’indagine. Per Graziano potrebbe trattarsi della seconda archiviazione in altrettanti indagini penali, dopo quella ottenuta per il procedimento per corruzione elettorale. Anche allora uscì indenne e pulito, ricevendo anche il plauso dell’allora premier Matteo Renzi.

A chiarire la sua posizione tramite un post sui social proprio Stefano Graziano: “Oggi il mio legale, l’avvocato Vittorio Giaquinto, ha ritirato la richiesta di archiviazione, firmato dal Pubblico Ministero del Tribunale di Napoli Nord Patrizia Dongiacomo, per l’inchiesta su un presunto caso di voto di scambio in occasione delle ultime elezioni comunali ad Aversa. Avevo scelto di non divulgare la notizia in attesa che il giudice per le indagini preliminari firmasse il provvedimento rendendolo definitivo. Volevo che anche arrivasse la parola fine su questa brutta vicenda, ma di fronte alla solita macchina del fango che puntualmente si è messa in moto ho cambiato idea. Non c’è stata alcuna richiesta di rinvio a giudizio ma una richiesta di archiviazione. Chi è ossessionato da me se ne faccia una ragione. L’inchiesta di Aversa era basata su un grande falso costruito ad arte per danneggiare la mia figura politica. Un falso account Facebook con la mia fotografia e il mio nome e cognome nella cui chat di Messenger si parlava di impegni non mantenuti circa un concorso nella sanità. Un falso, fatto male come abbiamo dimostrato anche con l’ausilio di Facebook che ha riscontrato gli indirizzi ip dei soggetti coinvolti. Questi mesi sono stato in silenzio perché ho sempre avuto rispetto e fiducia nella magistratura, rispetto e fiducia che ribadisco anche oggi con l’auspicio che adesso si vada a fondo di questa vicenda attorno cui ci sono tante ombre che non riguardano me e le altre persone vicine a me che erano state coinvolte ingiustamente”.

Santa Maria Capua Vetere, resta altissima la tensione al carcere: sei agenti aggrediti da due detenuti extracomunitari

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Resta altissima la tensione al carcere di Santa Maria Capua Vetere dove, nella notte, sei agenti della Polizia Penitenziaria sono stati aggrediti da due detenuti extracomunitari che, dopo aver dato fuoco alla propria cella – il rogo è stato spento – sono stati portati in infermeria; durante il trasporto, i due reclusi si sono scagliati addosso ai poliziotti mettendo a soqquadro sia la sezione che l’intero corridoio. Tre agenti sono finiti in ospedale per le ferite riportate: uno lamenta un trauma cranico provocato da un colpo di sgabello Sono stati infine denunciati all’autorità giudiziaria, e della vicenda è stato informato il provveditore regionale. “Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni e dalla politica”, dice l’assistente capo della penitenziaria Gaetano Napoleone.

Traffico di auto di lusso rubate tra Italia, Canada e nord Africa: blitz della Polizia di Frontiera

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Almeno una trentina di lussuose vetture rubate a Montreal (Canada), i cui costi si aggiravano tra i 50 e gli oltre 100 mila euro, dopo essere trasferite da Montreal in container via nave, in transito in Italia, venivano trasferite fino in Turchia ed in Libia rispettivamente nei porti di Mersin e Khoms e quindi rivendute a cifre sempre elevate ma convenienti rispetto ai prezzi di mercato. Ad individuare il vasto traffico internazionale di auto rubate sono stati gli investigatori della Polizia giudiziaria della Polizia di Frontiera di Fiumicino, di Salerno e Gioia Tauro in collaborazione con la Polizia canadese. Una prima rotta collegava il Canada con la Turchia mentre una seconda e più consistente passava dallo scalo di Gioia Tauro per finire in Libia. A Gioia sono stati intercettati oltre 100 veicoli. Per il momento sono 30 le auto sequestrate, per un valore di oltre un milione e mezzo di euro.

Stati Generali dell’Economia, “blindata” Villa Pamphilj a Roma: attesi von der Leyen, Sassoli, Lagarde, Gentiloni, Visco ed i vertici Ue

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“Progettiamo il rilancio”. Ecco il ‘titolo’ degli Stati generali dell’economia al via a Villa Pamphili. ‘Cellulari’ e agenti della polizia e della Guardia di Finanza presidiano Villa Pamphilj a Roma, dove da oggi si svolgeranno gli Stati Generali dell’Economia. Tutti gli accessi sono off limits, eccetto quello pedonale in piazza di San Pancrazio, dove entrano persone per fare jogging o per una passeggiata al parco. All’entrata che dà su via Aurelia Antica c’è il cancello aperto che porta alla residenza storica e al quale accedono le auto e le scorte dei vari rappresentanti istituzionali che parteciperanno all’evento. Primo fra tutti, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. L’area della residenza interna è totalmente presidiata dalle forze dell’ordine e inaccessibile ai pedoni. Sulla strada del perimetro esterno della Villa, la polizia municipale è impegnata, per motivi di sicurezza, nella rimozione di qualche auto che è rimasta parcheggiata. La prima giornata di incontri vedrà ospiti i vertici Ue, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco e la presidente della Bce Christine Lagarde. Non parteciperà l’opposizione, che definisce il vertice “una passerella”. Rientra invece la polemica con gli enti locali, invitati per lunedì. Oggi, dopo l’indirizzo di apertura del Presidente Conte, interverranno: il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen il Commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni la Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. Nel primo pomeriggio gli incontri proseguiranno con gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, del Segretario Generale dell’OCSE, µngel Gurría, e della Direttrice Operativa del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva. Al termine, il Presidente Conte e gli altri ospiti presenti parteciperanno al Panel “Policy in the Post-Covid world: challenges and opportunities”, che vedrà il contributo di rappresentanti del mondo accademico internazionale.

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