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Riflessione politica. La politica non è un fatto personale. Il PD, con l’operazione Schiavone, consolida il primato politico della coalizione.

Scriviamo e confrontiamoci sui fatti. Sia Oliviero che Graziano hanno “recintato” il partito. La colpa è di entrambi se oggi non ci sono candidati maschi forti. Da qui l’apertura di un ragionamento politico, Schiavone è espressione del PD, si era allontanato per motivi che a noi non interessano. Oggi, però può ritornare nel partito, può portare linfa fresca e si può abbinare con Lucia Esposito o con la Martino oppure con la Sadutto o la D’Andrea. Tradotto in parole povere: con Schiavone candidato nel Pd la partita è chiusa e saranno due gli eletti nella circoscrizione di Caserta. Uno si sgancia e la terza può anche entrare in consiglio regionale. Così si garantirà anche un terzo posto. Il ragionamento politico è questo. Ora fate tutti una riflessione e, se non sarà così, il PD prenderà una batosta. Il resto è solo offuscamento di campagna elettorale e il 22/23 settembre direte : “Siamo stati degli stupidi politici”. Quest’operazione non la vuole nessuno in quanto salta un seggio alle liste collegate e ritorna naturalmente al PD. La politica è questa: c’è chi la capisce e costruisce e chi invece non la capisce e arranca.

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Coronavirus, De Luca: “Non saremo come Bergamo”. Picco in Campania alla fine della prima settimana di aprile, attesi 3mila contagi

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Qui in Campania non succederà quanto successo a Bergamo e Brescia”. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Possiamo avere fiducia, credo che andrà bene a condizione che tutti facciano la propria parte fino in fondo – ha sottolineato – Nessuna angoscia, nessun crollo, dobbiamo reagire. Abbiate fiducia. Siamo impegnati in una maratona e dobbiamo gestire le energie fino in fondo, dobbiamo stringere i denti. Cittadini, aiutateci ad aiutarvi”. Secondo il governatore il picco dell’emergenza Coronavirus arriverà “alla fine della prima settimana di aprile con più di 3mila contagi”. “Ce la possiamo fare – ha ribadito – a condizione che ogni livello faccia la sua parte”. Quanto alle misure del Governo, per De Luca sono state efficaci ma tardive. Infine una battuta sui “portaseccia” che esistono in Campania: “Hanno detto che la Campania è al collasso, ma non c’è stato nessun collasso”.

Coronavirus, il ministro dell’Istruzione Azzolina: “Sicura proroga del ritorno a scuola, ma niente didattica a luglio”

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Sicuramente ci sarà una proroga: si andrà oltre la data del 3 aprile, l’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare, la salute è prioritaria”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.Notizie sulla didattica a distanza a luglio non hanno alcun fondamento: significherebbe dire che il personale della scuola non sta lavorando e non è così. Se la didattica a distanza funziona come sta funzionando, non c’è alcun motivo per andare a luglio o agosto: le strutture scolastiche non sono idonee tra l’altro. Se ci sarà necessità lo si farà in un secondo momento. Scenari troppo oltre sono irresponsabili, bisogna guardare gli scenari attuali e poi assumere decisioni”. A chi doveva essere rimandato, “si permetterà di recuperare gli apprendimenti, laddove fosse necessario. Sono decisioni che stiamo vagliando sulla base di quando e se si tornerà a scuola. Esiste l’autonomia scolastica, i docenti conoscono molto i loro studenti. Il percorso di uno studente è lungo, se parliamo dei maturandi è iniziato 5 anni fa, gli apprendimenti degli studenti i docenti sanno valutarli”.

Coronavirus, il governatore della Campania De Luca: “Buone le misure del Governo ma tardive”

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In diretta Facebook il governatore Vincenzo De Luca ha “il punto su tutte le iniziative che stiamo mettendo in campo per fronteggiare l’emergenza da coronavirus”. De Luca ha ricordato, innanzitutto, che il Governo sta facendo un lavoro importante, anche se ha tenuto a rimarcare una sua riserva: “In Campania – ha detto – abbiamo adottato misure anche più rigorose e in anticipo, credo sarebbe stato più efficace prendere da subito queste misure, avremmo stressato meno i cittadini e avremmo avuto un effetto più tempestivo”. Senza voler fare polemica con nessuna, dal momento che “nessuno può dare lezioni su questa materia”, De Luca ha ricordato che “la Campania ha fatto quello che riteneva più utile per la tutela della vita dei suoi concittadini”. Il presidente della Regione è poi tornato sulla lettera indirizzata nei giorni scorsi al Governo Conte: “Ho parlato in maniera forte perché tutti ascoltassero. Ci sono momenti in cui bisogna alzare la voce, noi siamo pienamente solidali con il lavoro del Governo e della Protezione Civile. Ma abbiamo il dovere di dire la verità quando i problemi emergono e di parlare chiaro in tempo utile”. E rincarando la dose, ha aggiunto: “Ho alzato i toni perché abbiamo verificato l’emergere di criticità pericolose. Ho sempre detto a tanti del Governo che abbiamo due emergenze: la prima è la Lombardia. Chiunque si sente estraneo a uno sforzo di solidarietà nazionale non merita di dirsi italiano. Una seconda priorità, strategica: evitare che lepidemia possa esplodere anche al Sud. Non avremo la possibilità neanche di aiutare la Lombardia e il Nord – ha concluso – e sarà una tragedia per l’Italia. Servono forza e lucidità”.

Sequestrati novecento falsi kit per diagnosticare il Coronavirus, operazione della GdF: venduti on line

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Novecento falsi kit per diagnosticare il Coronavirus, privi di autorizzazione e certificazione delle autorità sanitarie, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in un centro di analisi biochimiche di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria. I kit venivano venduti on line su un sito web ad ignari cittadini che pensavano di aver trovato in rete la possibilità di effettuare da soli i test per il virus. La Guardia di Finanza è riuscita però ad intervenire prima che partisse la spedizione del materiale. Il Centro di analisi è stato individuato nell’ambito dei controlli scattati in tutta Italia per individuare chi approfitta dell’emergenza per truffare sia i cittadini sia le stesse amministrazioni. I kit scoperti non avevano né la validazione delle autorità sanitarie nazionali né la certificazione Ce: alcuni erano già stati pagati dai cittadini con un bonifico.

Coronavirus, al via cabina di regia Governo-opposizioni: presenti i ministri D’Incà e Gualtieri

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Nella sede del ministero per i Rapporti con il Parlamento è iniziata la prima riunione della cabina di regia fra governo e opposizioni sui provvedimenti economici per affrontare l’emergenza coronavirus. Sono presenti i capigruppo e i responsabili economici dei partiti di opposizione. Fra i rappresentanti del governo, ci sono il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (in video collegamento), i viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani, le sottosegretarie Cecilia Guerra e Simona Malpezzi.

Coronavirus, intensificati i controlli delle forze dell’ordine: ecco i dati aggiornati diffusi dal Viminale

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Salgono a 2.675.113 le persone controllate dall’11 al 25 marzo 2020, 115.738 quelle denunciate per inosservanza agli ordini dell’Autorità, 2.737 le denunce per false dichiarazioni a pubblico ufficiale; 1.233.647 gli esercizi commerciali controllati e 2.607 i titolari denunciati. Mercoledì, informa il Viminale, le Forze di polizia hanno controllato, in applicazione delle misure di contenimento del contagio, 202.188 persone di cui 5.774 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 92.445, denunciati 101 esercenti e sospesa l’attività di 23 esercizi commerciali. Le misure adottate per contenere la diffusione del Coronavirus hanno determinato una limitazione degli spostamenti delle persone e ciò ha influito sull’andamento della delittuosità, che evidenzia, nel periodo dall’1 al 22 marzo 2020, una evidente diminuzione del trend sull’intero territorio nazionale: 52.596 delitti nel 2020 a fronte dei 146.762 commessi nel 2019 (-64%).

Coronavirus, 145 nuovi positivi: 1.454 in totale. Nella sola giornata di ieri eseguiti 1.061 tamponi

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Sono 145 le persone che ieri sono risultate contagiate dal coronavirus in Campania. Lo ha reso noto l’Unità di Crisi della Regione Campania. 1061 i tamponi esaminati. Adesso le persone affette da Covid-19 nella regione 1454. Complessivamente sono stati eseguiti 9728 test. Ieri, nel centro dell’ospedale Cotugno di Napoli, sono stati esaminati 369 tamponi (35 positivi); all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno 102 tamponi (52 positivi); nell’ospedale Moscati di Avellino 78 tamponi (7 positivi); nel centro di riferimento dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno 253 tamponi (25 positivi); nel laboratorio della Federico II 65 tamponi (13 positivi); al centro di riferimento dell’ospedale Moscati di Aversa 87 tamponi (1 positivo); al centro di riferimento l’ospedale Sant’Anna di Caserta 65 tamponi (2 positivi), infine nel centro di riferimento dell’ospedale San Paolo di Napoli 42 tamponi (10 positivi).

Coronavirus, 32 positivi in casa riposo del Napoletano: isolamento e tamponi a ospiti e dipendenti

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Trentadue ospiti di una casa di riposo e degenza a Sant’Anastasia (Napoli), sono risultati positivi al tampone del Covid19. Lo conferma la task force della Regione Campania, sottolineando che sui 52 ospiti della struttura, 20 sono risultati negativi al tampone. Ad essere positivi al tampone, anche due degenti poi morti negli ultimi giorni, così come specificato dal priore del Santuario della Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano, cui fa capo la struttura di degenza. Oltre agli ospiti e ai dipendenti della casa di riposo, alcuni dei quali sono risultati positivi, sono stati effettuati i tamponi anche ai prelati che, secondo padre Alessio, sarebbero al momento negativi. Gli ospiti e il personale che ci lavora, sono sottoposti ad isolamento, mentre il santuario è chiuso in via precauzionale.

“Vilipendio della Repubblica”, il ministro degli Interni Lamorgese denuncia il sindaco di Messina

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Sono stati segnalati all’autorità giudiziaria i comportamenti del sindaco di Messina, Cateno De Luca, “perché censurabili sotto il profilo della violazione dell’articolo 290 del Codice penale (Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate)”. La decisione, informa il Viminale, è stata assunta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, “a seguito delle parole gravemente offensive, e lesive dell’immagine per l’intera istituzione che lei rappresenta, pronunciate pubblicamente e con toni minacciosi e volgari”. “Proprio in una fase emergenziale in cui dovrebbe prevalere il senso di solidarietà e lo spirito di leale collaborazione – spiega il Viminale – le insistenti espressioni di offesa e di disprezzo, ripetute per giorni ai media da parte del sindaco di Messina all’indirizzo del ministero dell’Interno, appaiono inaccettabili, e quindi censurabili sotto il profilo penale, per il rispetto che è dovuto da tutti i cittadini, alle istituzioni repubblicane e ai suoi rappresentanti”.

Coronavirus, tamponi nella residenza di Santa Marta: anche per il Papa. Ancora in attesa delle risposte

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Dopo che un prelato in servizio alla Segreteria di Stato e residente a Santa Marta, dove abita il Papa, è risultato positivo al Covid19, sono in corso da questa mattina, a quanto si apprende, i controlli nella stessa residenza. I dipendenti della Segreteria di Stato che possono aver avuto contatti con il monsignore italiano ora al Gemelli, sono convocati per sottoporsi al tampone. Secondo le stesse fonti, lo stesso papa Francesco sarebbe stato sottoposto al tampone ma ancora non se ne conosce l’esito. Alcuni dipendenti vaticani stanno rispondendo alla chiamata e sono smistati per le procedure nell’atrio della residenza di Santa Marta. Altri stanno facendo presente di essere già entrati in regime di isolamento. Il monsignore in servizio alla Segreteria di Stato, trovato ieri positivo al Coronavirus, è ricoverato al Columbus, la clinica gestita dal Policlinico Gemelli individuata come seconda struttura sanitaria Covid-19 a Roma oltre allo Spallanzani

Coronavirus, in Italia picco vicinissimo. In arrivo, intanto, una nuova autocertificazione

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Il picco dell’epidemia di coronavirus in Italia è “vicinissimo” e si presenta “molto largo, una sorta di plateau”, ha detto all’Ansa Fabrizio Nicastro, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e fra gli esperti del ‘Gruppo analisi numerica e statistica dati Covid-19’. Questa è la situazione ad ora, dominata da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. “Se un’altra regione importante dovesse esplodere – ha rilevato – è chiaro che la curva si rialzerà”. Intanto, cambia ancora il modulo per l’autocertificazione degli spostamenti. Lo ha detto il capo della Polizia, Franco Gabrielli, a SkyTg24. Su questo, ha spiegato, “sono state fatte ironie, ma cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare” i quesiti che arrivano dai cittadini. In vigore da mezzanotte, poi, l´ultimo decreto con le nuove misure del lockdown: resta il nodo del rapporto governo-regioni, entra l’ipotesi chiusura dei confini, arrivano multe salate per chi sgarra. Il premier Conte, oggi in Senato, annuncia un nuovo provvedimento ad aprile da almeno 25 miliardi e chiede all’Ue di agire subito. Ma le opposizioni attaccano. Berlusconi: siamo in ritardo, serve liquidità e garantire i crediti alle aziende. Intanto, secondo l’Oms, il picco dei contagi in Italia potrebbe essere raggiunto in questa settimana.

Coronavirus, nuova ordinanza di De Luca: quarantena prorogata fino al 14 aprile

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Con decorrenza dalla data del 26 marzo 2020 e fino al 14 aprile 2020 su tutto il territorio regionale è prorogato il divieto di uscire dalla abitazione, ovvero residenza, domicilio o dimora nella quale ci si trovi, ai sensi e per gli effetti dell’Ordinanza del Ministro della Salute e del Ministro dell’Interno 22 marzo 2020 e del DPCM 22 marzo 2020. Sono ammessi esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative per le attività consentite, ovvero per situazioni di necessità o motivi di salute”. Così il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha firmato stasera una nuova ordinanza. Un’ulteriore misura di restrizione per cercare di evitare ulteriori contagi in Campania.

Coronavirus, curata con Tocilizumab: guarita paziente che era in terapia intensiva al “Cotugno”

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Una delle pazienti trattate con il Tocilizumab all’ospedale Cotugno di Napoli è guarita ed è tornata a casa. Ne dà notizia il team dell’oncologo Paolo Ascierto che insieme al collega infettivologo Vincenzo Montesarchio ha iniziato nei giorni scorsi la cura a Napoli con il farmaco che è ora sperimentato dall’Aifa. La donna, 59 anni, è la prima paziente trattata con il Tocilizumab che torna a casa. Era stata ricoverata in gravi condizioni per una polmonite da Covid 19 a inizio mese. Il 13 marzo è stata trattata con il farmaco anti artrite. Le sue condizioni sono subito migliorate e oggi ha lasciato il reparto di Roberto Parrella del Cotugno. “E’ un ulteriore segnale di attività del farmaco – dice Paolo Ascierto – ma manteniamo il nostro cauto ottimismo”. Una buona notizia che non è un caso isolato, come sottolinea Vincenzo Montesarchio: “Ottimi segnali – afferma – vengono anche dagli altri pazienti trattati”.

Coronavirus, De Luca: “Accelerare sull’esito dei tamponi”

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Il Presidente della Regione Vincenzo De Luca ha verificato questa mattina la situazione reale relativa alla lavorazione dei tamponi. E’ stato rilevato in questi giorni, che in alcuni territori della regione, i tempi di lavorazione dei tamponi sono eccessivamente lunghi, e del tutto incompatibili con la necessità di dare alle persone interessate risposte chiare sulla positività o negatività degli esiti. Il Presidente ha incaricato il Direttore generale del Cotugno, Maurizio Di Mauro, insieme con il Direttore Generale del Dipartimento Salute Antonio Postiglione, di mettere a punto in giornata un piano che consenta di avere i risultati dei tamponi entro e non oltre le 24 ore. “Si ricorda – ha dichiarato il Presidente De Luca – che in Campania siamo partiti con un solo laboratorio, quello del Cotugno, e che abbiamo aperto in questi giorni altri 9 laboratori (Moscati Avellino, San Pio Benevento, Sant’Anna e San Sebastiano Caserta, Policlinico Federico II, Presidio ospedaliero Nola, Istituto Zooprofilattico, Ospedale San Paolo, Azienda Ruggi Salerno, Presidio ospedaliero Aversa). Ma in non tutti i laboratori i tempi di lavorazione sono adeguati. E questo determina un accumulo di arretrato che deve essere immediatamente smaltito. Stiamo lavorando ovviamente ad horas per affrontare tutte le criticità, quando e dove si presentano. Sta per arrivare al Cotugno una nuova e moderna attrezzatura che consentirà di lavorare fino a 800 tamponi al giorno. Stiamo verificando se anche per altri laboratori troviamo tecnologie che ci consentano di accelerare i tempi. Io so che tutto il personale, anche nei laboratori, è stressato. Ma dobbiamo stringere i denti. Se è necessario bisogna fare anche sedute notturne per l’analisi dei tamponi”. A breve sarà presentato al Presidente della Regione il piano di accelerazione di cui è stato incaricato il dott. Di Mauro. “Nel frattempo – ha aggiunto De Luca – stiamo lavorando per ampliare al massimo la dotazione di posti letto anche per i ricoveri ordinari, facendo ogni mattina il punto per accelerare anche i lavori edili necessari. Davvero si sta lavorando al limite delle forze per garantire ai nostri concittadini, pure in una situazione drammaticamente complessa, tutta l’assistenza necessaria”.

Sintomi febbrili per Borrelli, sottoposto ad un nuovo tampone: salta la conferenza stampa di oggi

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Borrelli

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha accusato questa mattina sintomi febbrili mentre era in corso il comitato operativo. Secondo quanto si apprende, al commissario è stato fatto un nuovo tampone per il coronavirus dopo quello negativo di qualche giorno fa e si attende l’esito dell’esame. Intanto, la conferenza stampa prevista per le 18 è stata annullata.

Coronavirus, De Luca: “Sud ad un passo dalla tragedia, il Governo agisca subito”

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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha inviato, questa mattina, una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali ed al Ministro per il Sud. Di seguito il testo della missiva a firma del governatore:

La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud. Per noi è questione di ore, non di giorni. Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude. Dobbiamo registrare il fatto che dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud. In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia. Il quadro riassuntivo, per noi, è contenuto in questo prospetto allegato. Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali. Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non è arrivato nulla. Questi sono i dati. E dunque, non si può non rilevarlo in maniera brutalmente chiara. So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente. Mi auguro che almeno i numeri rendano evidente la drammaticità della situazione. Si rischia di vanificare un lavoro gigantesco che ci ha consentito di reggere, in una realtà della cui complessità non è il caso di parlare oltre, e di offrire anche al Paese una terapia farmacologica utile. Permanendo questa nullità di forniture, non potremo fare altro che contare i nostri morti”.

Il Governo convoca le associazioni di categoria dei benzinai, Conte: “Lo stop va evitato”. Oggi pomeriggio la conference call

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Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha convocato una conferenze call con i presidenti delle associazioni di categoria dei distributori di carburanti, La conferenze dovrebbe tenersi nel pomeriggio. Ieri l’appello del premier: “Invito tutti a soprassedere” sull’annunciato progressivo stop agli impianti di benzina perché è un servizio essenziale: “Troveremo una soluzione con la ministra De Micheli. Ma non possiamo consentire che si arrivi a un’interruzione di questo pubblico servizio”. Lo ha detto ieri sera il presidente del Consiglio Conte in un’intervista.

Coronavirus, in Campania 1194 casi positivi: oggi 91 nuovi contagiati, fatti 532 tamponi

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Sale a 1194 il numero dei casi positivi al momento risultati in Campania. L’Unità di Crisi della Regione Campania informa che dal pomeriggio: presso l’ospedale Moscati di Avellino sono stati esaminati 78 tamponi di cui 21 positivi; presso l’ospedale Ruggi di Salerno sono stati esaminati 99 tamponi di cui 9 positivi; presso l’ospedale Cotugno di Napoli sono stati esaminati 87 tamponi di cui 7 risultati positivi; presso l’ospedale San Paolo di Napoli sono stati esaminati 24 tamponi di cui 6 risultati positivi; presso l’ospedale Sant’Anna di Caserta 16 tamponi di cui 1 positivo. Pertanto i positivi di oggi sono 91 (47 della sessione mattutina + 44 delle sessioni del pomeriggio/sera). I tamponi di oggi sono stati 532; i test complessivi ad oggi sono stati 7587.

Coronavirus, paesino della Puglia blocca accessi con balle di fieno. Il sindaco: “Non abbiamo transenne”

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Balle di fieno per bloccare gli accessi al paese. È l’ iniziativa del sindaco di Monteleone di Puglia, Giovanni Campese, che ieri sera ha fatto disporre rotoballe per sbarrare gli ingressi nel comune più alto della Puglia, dove attualmente non si registrano casi di contagio da Covid 19 e ci sono cinque cittadini che, tornati dalle zone rosse, si sono messi in auto isolamento. “Abbiamo utilizzato il materiale che abbiano a disposizione” spiega Campese. Che aggiunge: “Non avendo molte transenne abbiamo fatto ricorso alla materia prima della nostra comunità”. Ieri sera 20 volontari della Protezione Civile tra giovani del paese ed agricoltori con i trattori hanno disposto le balle lasciando libera un’unica via di accesso, via Mancini. Il sindaco ha anche disposto la chiusura al pubblico tutte le attività commerciali, compresi generi alimentari e farmacie attivando un servizio porta a porta. Le persone ordinano per telefono e ricevono le consegne a casa.

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