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Nuove regole per l’uso di Whatspp!? Cambia davvero qualcosa o è solo formalità?

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Privacy, no grazie. Cosa cambia? Praticamente niente. Se in questi anni i piccoli utenti hanno mentito sull’età per iscriversi a Facebook e per usare WhatsApp o per navigare su YouTube probabilmente continueranno a farlo. Infatti le novità annunciate dalle piattaforme nelle ultime settimane non contengono reali stravolgimenti del rapporto con i minori, ma un adeguamento più che altro formale al Regolamento europeo per la privacy che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio. E la novità più eclatante ma che comunque non sconvolgerà nessuno è che la norma fissa l’ età in cui un giovane utente si può emancipare e può iniziare a scorrazzare da solo su Internet: 16 anni. WhatsApp ha preso apparentemente alla lettera la richiesta: in Europa, prima dei 16 anni, o dell’età indicata da singoli Paesi, l’app non si potrà usare. Così recitano i nuovi termini di servizio. Peccato che, quando si scarica e si inizia a utilizzare l’applicazione di messaggistica non si deve in alcun modo comunicare la propria data di nascita. Il ragazzino o la ragazzina deve limitarsi ad avere una Sim telefonica (che in Italia è legata a un’ identità certificata) per poter iniziare a comunicare con lo smartphone e, nel caso in cui usi il servizio dallo schermo del computer, a seminare tracce in Rete. Insomma, a conti fatti, è cambiato davvero qualcosa?! Ah saperlo … !!!!