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New York. La gaffe del portavoce di Trump mentre il presidente rompe il silenzio sta

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Donald Trump rompe il silenzio da quando venerdì ha ordinato l’attacco missilistico contro la Siria di Bashar al Assad: e lo fa proprio alla Donald Trump, con una doppia intervista a organi di stampa “amici”, la televisione Fox News e il tabloid New York Post. Scopo dell’offensiva mediatica è chiarire il messaggio dell’amministrazione sulla Siria, dopo che per giorni i suoi più stretti collaboratori avevano preso posizioni diverse sul destino di Assad. “Non stiamo andando in Siria – ha detto Trump al New York Post – la nostra politica non è cambiata. La nostra missione è prima di tutto sconfiggere lo Stato islamico. Ma quando vedi bambini soffocare fino alla morte devi colpire e colpire duro”. L’attacco, nelle parole di Trump sarebbe stato “un atto di umanità” per colpire un “macellaio”.
Nel frattempo, durante un incontro con la stampa il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha sostenuto che “Neanche Adolf Hitler usò armi chimiche”, spiegando come la Russia si stia “mettendo dal lato sbagliato della storia” difendendo Assad, sospettato di aver utilizzato il gas sarin. Quando i giornalisti in sala gli hanno fatto notare che i nazisti hanno ucciso milioni di persone con il gas, Spicer ha tentato una maldestra rettifica specificando che Hitler “non usò il gas sulla sua gente nello stesso modo in cui lo sta usando Bashar al-Assad”. In serata ulteriori scuse: “Ho sbagliato, è stato un parallelo inappropriato: I miei commenti non riflettono la posizione dell’amministrazione”. Concludendo poi: “Tutti possiamo sbagliare”