sarriallegri

“Chi combatte rischia di perdere ma chi non combatte ha già perso”. Ma Sarri lo sa?

in News/Sport by

“Tu oggi provaci, non si sa mai”. 

Le scorie di Napoli-Roma sono ancora ben palpabili nell’aria. Si parla di un nuovo patto scudetto tra Sarri e la squadra, del discorso motivazionale di Lorenzo Insigne ai compagni ma ciò che aleggia all’ombra del Vesuvio è un po’ di sana paura reverenziale, timore, che il sogno cullato da inizio stagione possa infrangersi, scoppiare come una bolla di sapone. lecito pensarlo ma non da Napoli-Roma, bensì dall’inizio del campionato. Perché quando si gareggia, si lotta, la vittoria così come la sconfitta non è mai scontata, ancor più quando al tuo fianco, alle spalle, c’è la specialista Juventus, che non molla nulla da sei anni, con una squadra di stelle. Si sa anche, che dati alla mano è il Napoli a dar fastidio al cammino della Juve, la variabile impazzita, la sorpresa, la regina, la Cenerentola, non il contrario. Si è tornati un po’ più sulla terra, com’è giusto che sia, ma da qui alla resa dei conti ci sono altre 11 giornate. Cosa fare? Nulla. Solo ritrovarsi e pensare a queste storiche parole. “Chi combatte rischia di perdere ma chi non combatte ha già perso”. Sarri, tu lo sai? Ci pensi quando a caldo, parli nel post partita? Non si tratta di essere venditori di fumo ma di caricare squadra, ambiente, piazza anche dopo una sconfitta, strana, casuale, che può capitare, anzi, doveva prima o poi ricapitare nell’arco di un’intera stagione. Su, Maurizio. Incazzati, sbraita, regala sorrisi, miracoli: mai bandiere bianche. Tutto può succedere: gli scudetti si vincono e si perdono anche all’ultima giornata: fino ad allora però, coltello tra i denti ed ogni gara come se fosse una battaglia. La resa dei conti poi si farà a guerra finita.