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Napoli: restyling dello Stadio Collana, è braccio di ferro tra Cannavaro-Ferrara e gli olimpionici

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Un duo di campioni del Mondo per il restyling dello Stadio Collana di Napoli eppure le polemiche non mancano. Ad alzare la voce i campioni olimpici ed il presidente del Coni regionale, Sergio Roncelli, che vogliono tutelare l’impianto di gioco, assicurandosi che resti solo la casa dello sport e non una fonte di commercializzazione. «Non avremmo concesso questa sala – ha detto il numero uno del Coni regionale – se non ci fosse stata fatta espressa richiesta da parte delle federazioni». Tra coloro che puntano il dito contro Cannavaro e Ferrara figurano Pino Maddaloni, oro di Sydney di judo, Gianni Maddaloni, suo allenatore e mentore, Pierluigi Ussorio oggi presidente della federazione regionale di tiro a segno, Davide Tizzano, due volte olimpionico nel canottaggio, Dino Meglio, oro, argento e bronzo nella scherma, Fabrizio Buonocore, protagonista delle vittorie mondiali della pallanuoto, Maria Quarra, velista che ha preso parte ai Giochi di Barcellona 1992, Arturo di Mezza che ha marciato ad Atlanta ’96 e Sydney 2000. «Vogliamo che il Collana torni ad essere un struttura pubblica dedicata solo allo sport – dichiara Sandro Cuomo – e che le associazioni che ci lavoravano e che da mesi sono fuori possano tornare a svolgere il proprio ruolo anche sul piano sociale. Il Collana non deve essere oggetto di speculazioni commerciali e crediamo che la Regione debba, avendone gli strumenti, ritirare il bando di gara e, proseguendo, le attività che attualmente sta svolgendo l’Aru in vista delle Universiadi, riaprire la struttura affidandola alla società che da anni lavorano al suo interno».