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Il Napoli suona la carica al Parco dei Principi, nel mirino il Paris Saint Germain

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Senza paura. E’ questo il diktat del Napoli di Ancelotti in vista del big match di Champions questa sera al Parco dei Principi contro il Paris Saint Germain delle stelle, per la conferma del primo posto del gironcino. Una gara complicata, ancor più in trasferta ma che non deve far cambiare atteggiamento nella squadra partenopea, pronta a sciorinare il solito bel gioco al quale ha abituato i suoi tifosi, sia in Europa che in campionato. Data l’assenza di Hysaj, Ancelotti potrebbe rilanciare dal primo minuto Maksimovic e riproporre la difesa a tre in fase di possesso. A centrocampo torna Hamsik affianco ad Allan, mentre sulle fasce è favorito Zielinski su Fabiàn Ruiz. In attacco, il tecnico azzurro dovrebbe preferire Mertens a Milik. Per il Psg il solito tridente d’attacco Naymar-Mbappè-Cavani con quest’ultimo osservato speciale da parte dei tifosi azzurri che hanno sperato questa estate nel suo ritorno all’ombra del Vesuvio. Ma non solo: saranno circa 3mila i tifosi azzurri presenti a Parigi questa sera: un vero e proprio esodo per seguire la squadra anche in Champions League. Il settore ospiti è praticamente sold out, mentre gli altri duemila tifosi saranno sparsi per i settori parigini dello stadio.

A presentare il match è proprio mister Ancelotti alla vigilia: “Contro il Paris Saint Germain sarà una gara importante ma non decisiva, abbiamo comunque il ritorno. Si può considerare decisivo il doppio confronto, l’impegno è complicato ma siamo abituati a giocare partite complicate. Le squadre imbattibili non esistono anche se il PSG ha un potenziale incredibile soprattutto in attacco. La partita con il Liverpool ci ha dato consapevolezza, in pochi ci credevano, ci ha dato consapevolezza e fiducia anche per questa trasferta. Possiamo cercare di mostrare quello che abbiamo: servirà per vincere? Non so, ma è quello che vogliamo fare. Dobbiamo essere concentrati sul nostro comportamento in campo e sulla nostra strategia. Quando sono stati sorteggiati i gruppi il Napoli era la terza squadra. Arrivare qui oggi e dire che siamo temibili ci fa solo piacere”.