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Intervista esclusiva al magistrato che catturò il boss Zagaria, CATELLO MARESCA, ospite negli studi di TELEPRIMA della tramissione “L’intervista”, in onda lunedì 30 gennaio alle 21:30 su TELEPRIMA-LCN 91.

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In esclusiva per Notix.it abbiamo intervistato Catello Maresca, il magistrato che non ha bisogno di presentazioni. Lui che da anni lotta contro la camorra. All’interno l’intervista completa.   Lui che con caparbietà, intuito e furbizia investigativa è riuscito a stanare i più grandi boss. E’ uno, se non il più noto magistrato della DDA di Napoli, colui che ha inferto il più duro colpo al Clan dei Casalesi con l’arresto di Antonio Iovine (‘O Ninno) prima e poi del boss dei boss Michele Zagaria (Capastorta) catturato dopo 16 anni di Latitanza.  Il dottore Catello Maresca è stato intervistato da Notix.it negli studi di TELEPRIMA- LCN 91,  dove si è oggi recato ospite del programma “L’intervista” che andrà in onda lunedi’ 30 gennaio alle ore 21:30 sul LCN 91- TELEPRIMA. Gli abbiamo rivolto poche domande, ma in esse è racchiusa l’essenza dell’uomo, del padre e del magistrato. L’intervista integrale la vedremo in esclusiva lunedì su TELEPRIMA – LCN 91IMG_5276

D. Chi è Catello Maresca

R – Un funzionario dello Stato. Catello Maresca è un funzionario dello Stato

D. Qual è la differenza tra il magistrato che arrestò il boss Michele Zagaria e l’uomo che ogni sera torna dai suoi figli?

R. Sono sempre lo stesso uomo. Non mi sforzo neppure …nè mi preoccupo di essere diverso…ho sempre creduto che dietro la funzione vi sia l’uomo di sempre…smesse le vesti del magistratosono sempre io

D. Cosa è cambiato nel panorama criminale dal 2011, anno della cattura di Michele Zagaria, latitante da 16 anni?IMG_5280

R. E’ cambiato molto, forse tutto…Quei casalesi non esistono più e quelli di oggi non sappiamo cosa potranno essere o diventare. Tra qualche anno scriveremo di loro ma potremo sicuramente dire e raccontare chi fossero i vecchi e che li abbiamo sconfitti. 

D. Quali sono stati i motivi ispiratori del suo secondo libro “Male capitale” in cui si riserva spazio notevole alle coreografie di un sistema …Una strategia editoriale,  un sottile disegno orientato a vanificare l’effetto di tanto lusso e apparenza?

R. Per creare soprattutto un filo diretto con i ragazzi con i quali mi intrattengo…affinché resti l’immagine ferma nella retina e nella mente, di un sistema criminale tutto sommato stupido ed inutile.

D. Dove finisce il suo senso dell’umorismo ed inizia l’amarezza

R. Ho messo giustamente in ridicolo il sistema, ma l’amarezza è inevitabile. Non posso fare a meno di pensare che abbiamo consentito a questo manipolo di “cerebrolesi” di occupare il nostro tempo ed il nostro presente, di essere padroni del nostro destino… Non siamo stati capaci di reagire. Oggi dobbiamo mettere un punto fermo e da questo iniziare a costruire per le nuove generazioni.IMG_5287

L’INTERVISTA INTEGRALE A CATELLLO MARESCA — LUNEDI’ 30 GENNAIO ORE 21:30 SU TELEPRIMA – LCN 91