egittoattentato

Isis. La strage di domenica delle palme in Egitto

in News/Primo Piano by

Domenica delle Palme di sangue e di morte in Egitto. I kamikaze dell’Isis hanno fatto strage di cristiani copti in due chiese: a Tanta, a nord del Cairo, e ad Alessandria, lasciando sul terreno almeno 47 morti e 126 feriti. Erano in duemila nella chiesa Mar Girgis di Tanta, sul delta del Nilo, a seguire le celebrazioni quando, in un attimo, si è scatenato l’inferno. Un’esplosione vicino all’altare ha squassato l’edificio e divelto i banchi. Al posto dei fedeli in preghiera, decine di corpi senza vita – 27 – sul pavimento bianco macchiato di sangue e, intorno, i lamenti dei feriti. In un primo momento si è pensato a una bomba azionata a distanza, ma dopo il ritrovamento dei resti dilaniati di un uomo si è fatta strada l’ipotesi di un kamikaze. Erano le 10 del mattino e mentre il bilancio delle vittime saliva e cominciavano ad arrivare le prime reazioni inorridite, la notizia di un secondo attacco: questa volta ad Alessandria, ‘capitale’ della chiesa copta, sul sagrato della chiesa di San Marco. Quando il terrorista si è trovato davanti gli addetti alla sicurezza è tornato indietro, si è avvicinato al metal detector e si è fatto esplodere nei pressi dell’entrata. Questa mattina il Cairo si è svegliata con visibili effetti dello Stato di emergenza decretato ieri sera dal presidente Abdel Fattah Al Sisi dopo le bombe. I pendolari stamattina hanno dovuto fare una lunga deviazione per aggirare il ponte “6 Ottobre” chiuso al traffico. A Zamalek, il già superprotetto l’isolotto sul Nilo, “centro del centro” della città, una trafficata via che passa davanti alla chiesa copta della Vergine Maria stamattina era chiusa. Anche altrove si notano misure di sicurezza rafforzate davanti a hotel, edifici pubblici e alla centralissima piazza Tahrir. Militari con passamontagna sono vicini all’ambasciata britannica, sempre molto protetta anche con sbarramenti in cemento ma raramente in maniera così appariscente. La Presidenza della repubblica ha annunciato un lutto nazionale di tre giorni, riferisce sempre Al Ahram.