Intercettazioni, la maggioranza trova l’accordo sul decreto: sub-emendamento firmato dai capigruppo di Pd, M5S, Leu e Italia Viva

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La maggioranza ha trovato un intesa sul decreto intercettazioni, tradotto in un sub-emendamento all’emendamento del relatore firmato dai quattro capigruppo in Commissione, compreso Giuseppe Cucca di Italia Viva. Il relatore al decreto intercettazioni Michele Gianrusso ha presentato in Commissione Giustizia del Senato un nuovo emendamento, che riformula quello di Pietro Grasso, criticato da Italia Viva. “Abbiamo trovato un equilibrio ragionevole” ha detto il sottosegretario Andrea Giorgis. Di conseguenza viene ritirato l’emendamento dell’esponente di Leu. Trattandosi di un nuovo emendamento del relatore, in Commissione si riaprono i termini per consentire la presentazione di sub emendamenti. “Ci va bene il testo di Bonafede uscito dal Cdm o un testo che rispetti la sentenza della Cassazione, non capiamo perché ci si intestardisca su altro”, hanno detto fonti di Italia Viva, dopo la presentazione di una riformulazione dell’emendamento sulle intercettazioni in Senato. La Commissione Giustizia del Senato ha fissato alle 9.30 di stamani il termine per presentare i sub-emendamenti all’emendamento del relatore al decreto intercettazioni, mentre il voto inizierà alle 13,40 circa. Slittano quindi i lavori d’Aula sul decreto.