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Genova: la città intera si ferma un mese dopo il crollo del Ponte Morandi

in Campania/News by

Un mese esatto dopo il crollo del ponte Morandi, tutta la città di Genova si ferma per rendere omaggio alle 43 persone morte nel disastro. Come riporta l’Ansa, alle 11,36 con il cielo lacerato dalle sirene delle navi e dai rintocchi delle campane, i genovesi sono scesi in silenzio: i negozi hanno abbassato le saracinesche, taxi e bus hanno spento i motori, la gente in strada si è fermata in raccoglimento. Un girotondo in mezzo a piazza De Ferrari per ricordare la tragedia: lo hanno fatto alcuni figli delle vittime mischiati a decine di giovanissimi atleti genovesi, accompagnati dagli allenatori e dai dirigenti delle società in occasione del minuto di silenzio delle 11.36 in ricordo delle 43 vittime.

“Non credo che importi a qualcuno il nome del commissario – ha detto il governatore e commissario per l’emergenza Giovanni Toti -. Il problema è fare le cose bene e presto. Non ingarbugliare le carte. Come istituzioni ci siamo fatti carico da un mese dell’emergenza facendo un lavoro straordinario e oggi chiediamo al Governo di poter continuare, di non avere disturbi ma aiuti, perché l’unico compito ora è riaprire il ponte”. 

“Per noi genovesi il crollo del Morandi è stata una tragedia terribile – ha detto il sindaco di Genova, Marco Bucci -. Come ground zero per New York, città che ha saputo uscire dal disastro molto bene. Noi vogliamo fare la stessa cosa. Genova non è in ginocchio. Oggi ricordiamo le vittime e pensiamo alla ricostruzione per uscire dalla tragedia con la città più forti e grande di prima”.