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Gare e appalti. Sequestri per oltre un milione al Consorzio Stabile Opere Pubbliche

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Sequestrati beni e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro, nei confronti dell’amministratore unico del “Consorzio Stabile Opere Pubbliche s.c.p.a.”, società attiva nel partecipare a gare pubbliche per l’aggiudicazione di lavori edili.

L’operazione è stata eseguita dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta. Le complesse indagini hanno permesso di accertare, a carico dell’amministratore del Consorzio Stabile Opere Pubbliche s.c.p.a., i reati di falso in bilancio, appropriazione indebita aggravata, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e bancarotta fraudolenta per distrazione.

L’arnministratore, ha infatti omesso di indicare nei bilanci del Consorzio – per gli anni 2013, 2014 e 2015 – i costi e i relativi debiti per corrispettivi dovuti alla consociata “General Contracting Company s.r.l.” (GCC) per le prestazioni di servizio da quest’ultima effettuate in favore del Consorzio. Inoltre è stato accertato che l’amministratore si è appropriato di oltre 582mila euro, corrisposti dal Comune di Napoli per il pagamento di quota-parte dei lavori di realizzazione delle opere edili affidate, di cui lo stesso aveva il possesso in quanto appaltatore e controparte contrattuale dell’Ente comunale. Importo, questo, che doveva essere invece destinato alla GCC, quale ditta esecutrice dei lavori.

L’attività d’indagine, diretta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha permesso inoltre di accertare che lo stesso amministratore, nel corso del 2014, ha sottratto dalle casse del Consorzio; 425mila euro quali appropriazioni indebite supportate da causali pretestuose e prive di riscontro nella documentazione societaria. Tale condotta ha contribuito a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva che sarebbe stata attivata per il pagamento dei debiti tributari del Consorzio, circa 270mila euro, arrecando così un grave pregiudizio ai creditori.