Ischia G7

G7 a Ischia: Una firma per bloccare la violenza e fermare la radicalizzazione via web

in News/Primo Piano by

E’ partito ieri a Ischia il vertice dei ministri dell’Interno del G7. Le delegazioni sono arrivate via mare intorno alle 17 nel piazzale aragonese, protette da un fittissimo cordone di forze dell’ordine e sorvolati da droni ed elicotteri, quando gli antagonisti sono già ripartiti, dopo un corteo pacifico e lontano dalle delegazioni. L’obiettivo è firmare un’intesa per: bloccare i processi di radicalizzazione via web; impedire che sermoni inneggianti alla violenza, inviti al jihad, istruzioni per compiere attentati e realizzare ordigni rudimentali possano circolare liberamente in rete e arrivare a destinazione; ridurre in maniera drastica l’attività di proselitismo attraverso internet. A protezione dei partecipanti e per evitare problemi sull’isola, un dispiegamento di forze, come ci spiega Maria Simona Casale Commissario capo responsabile centrale operativa. Al vertice sono presenti il ministro dell’interno Marco Minniti e i suoi suoi omologhi Gerard Collomb (Francia), Thomas de Maizière (Germania), Sanae Takaichi (Giappone), Ahmed Hussen (Canada), Ryan Zinke (Stati Uniti) e Amber Rudd (Regno Unito). Presenti il Commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos, il Commissario europeo per la Sicurezza dell’Unione Julian King e il Segretario generale dell’Interpol Jurgen Stock.