Il ministro dell'Interno Marco Minniti nel corso della sua audizione al Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen a Roma, 10 ottobre 2017. ANSA/ MAURIZIO BRAMBATTI

G7 a Ischia: arriva Minniti e si temono gli antagonisti. Isola blindata

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Il ministro dell’Interno, Marco Minniti presiederà ad Ischia la riunione dei ministri dell’Interno dei Paesi del G7 che si svolgerà a partire da oggi pomeriggio. Il summit si terrà presso il Grand Hotel Punta Molino. Presenti i Ministri degli interni di Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e ovviamente Italia. Parteciperà anche il commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos, il commissario europeo per la Sicurezza dell’Unione Julian King e il segretario generale dell’Interpol Jurgen Stock. I temi al centro della discussione saranno due: la prevenzione dell’uso terroristico di Internet e la collaborazione nella lotta ai “foreign fighters” attraverso lo scambio di informazioni e le attività di depotenziamento degli estremisti.  Circa 300 antagonisti riuniti sotto la sigla “Stop G7” si sono imbarcati dal varco Porta di Massa del porto di Napoli con il traghetto delle 10.45 diretto a Ischia, dove si sono dati appuntamento i ministri dell’Interno dei sette Grandi per il vertice che dovrà sancire l’accordo contro il terrorismo sul web. Per l’occasione l’approdo napoletano è blindato dalle forze dell’ordine, con bar e negozi chiusi. Il traghetto è partito alle 11.35, con 40 minuti di ritardo. “Le leggi targate “Minniti” hanno rappresentato l’ultimo passo di questo governo per mettere al centro del dibattito pubblico le retoriche della sicurezza e invisibilizzare le grandi questioni sociali irrisolte dietro un regime di costante eccezionalità del diritto: dal “daspo urbano” all’arresto “differito”, dai tribunali speciali per i rifugiati alle direttive sugli sgomberi degli spazi autogestiti e delle occupazioni dei senzatetto”.