terremotati

Dopo la scossa 6.5 e le oltre 700 repliche da ieri, a Norcia gli abitanti protestano: ”Ridateci le tende, non vogliamo andar via!” Ma Renzi contrario:”Non possiamo avere le tende in montagna sotto la neve. Ci sono gli alberghi per tutti”.

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Dopo il devastante terremoto di 6.5 e le oltre 700 repliche da ieri, a Norcia il “Ridateci le tende” è la richiesta che arriva dalla maggior parte degli abitanti che hanno scelto di rimanere in città pur avendo le case inagibili o non potendo rientrare per la paura o perché all’interno della zona rossa. Ma Renzi è contrario all’idea delle tendopoli: ‘Non possiamo avere le tende per qualche mese in montagna, sotto la neve. Ci sono gli alberghi’. Sono quindicimila le persone assistite dalla Protezione civile. E ci sono anche oltre 3.000 persone fuori casa nel Teramano. “Le tende non dovevano essere smontate” – affermano invece gli abitanti – “non sono più solo teli ma ambienti confortevoli e riscaldati. Possono permettere a chi rimane qui di affrontare meglio le difficoltà di queste ore”. Una situazione che la presidente della Regione Catiuscia Marini sta affrontando in un incontro a Cascia con il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e il commissario governativo Vasco Errani. Vertice che si sposterà poi negli altri centri colpiti dal sisma. Le strutture di accoglienza collettive sono già in arrivo e nelle prossime ore sarà deciso dove collocarle. “In modo che nessuno sia costretto a rimanere in auto” sottolineano. Per affrontare il problema degli sfollati con anche questo strumento che si aggiunge al trasferimento negli alberghi del Trasimeno e al contributo per l’autonoma sistemazione. Comunque oggi alle 17 è convocato il Consiglio dei ministri per discutere della situazione.