De Luca e Caldoro ultima

Dicono che Caldoro sia avanti di 2 punti, bugie! De Luca è avanti di 13 punti e ancora devono uscire le liste!

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Continuano le chiacchiere in Campania. La verità è che se Caldoro dovesse candidarsi a consigliere regionale, non verrebbe nemmeno eletto. Con la candidatura a presidente, accompagnata dalla richiesta di un futuro scranno sicuro alla Camera dei Deputati, gli viene garantita almeno l’elezione in consiglio regionale. Discorso diverso, qualora, la coalizione di centrodestra non dovesse candidarlo: in quel caso Caldoro sarebbe finito politicamente.

De Luca, “er marpione”, dal canto suo gongola e non attacca gli avversari: si sente blindato. Blindato, a tal punto, che non ha bisogno nemmeno degli uscenti.

Stesso lui ha scaricato Schiano e Piscitelli: il primo ha la possibilità di essere rieletto all’opposizione; il secondo, che fu eletto con la lista “Campania in Rete” dopo che fu ricusata a Caserta la lista “De Luca Presidente”, difficilmente verrà rieletto.

Per quanto riguarda i due casertani Bosco e Zannini, il discorso cambia. Il primo ha giocato su più tavoli, per poi posizionarsi con Renzi. Se dovesse risolvere i suoi problemi con la magistratura, si ricandiderà. Altrimenti è fuori dai giochi. Il secondo verrà candidato nella lista “De Luca Presidente”, anche se alle ultime Europee ha votato per Patriciello e, dunque, per Forza Italia, pur sedendo tra i banchi della maggioranza.

Dopo Natale dovrebbe esserci l’ufficializzazione della candidatura di Caldoro, anche con la benedizione di Fratelli d’Italia e della Lega. E solo allora inizierà la vera campagna elettorale con De Luca.