renzi molla deluca

De Luca e il “lancio” del movimento politico Campania Libera. Cosa c’è dietro? Ah, Saperlo…

in Cult/N-Style by

La formazione Campania Libera che accompagna il governatore da 6 anni e che era al suo fianco già nella campagna perdente del 2010, diventa un movimento politico. Molte e tutte plausibili le interpretazioni che accompagnano questa iniziativa nata pochi giorni fa ad Afragola, nell’ex regno di Antonio Bassolino, che ha fatto irritare e non poco i vertici campani del Pd. La prima interpretazione potrebbe essere che De Luca ha rotto con Matteo Renzi, il quale nell’intervista a Repubblica si riferiva al governatore quando ha dichiarato la necessità di “facce nuove” al Sud. La seconda: De Luca pensa a un partito personale col quale ripetere in Campania il modello Salerno e ricandidarsi nel 2020, a 74 anni, per un secondo mandato, senza schierare la lista del suo partito, come ha sempre fatto nel capoluogo campano, dove il Pds-Ds-Pd si è sempre ‘sciolto’ nella ormai leggendaria lista civica Progressisti per Salerno.

La terza: De Luca marca le distanze con Luca Lotti e con i suoi politici campani di riferimento e cioè la segretaria e il capogruppo Assunta Tartaglione e Mario Casillo che sono entrambi entrati in “guerra con il Governatore. Tartaglione ha parlato di “luna di miele finita tra il Presidente e l’elettorato”, Casillo è ai ferri corti per la vicenda avvenuta intorno alla sostituzione dell’ex commissario dell’Asl Napoli 3 dove doveva andare un tecnico designato da Casillo, invece le cose sono andate diversamente.

Ovviamente De Luca cerca di glissare e precisa che il Pd “resta il suo partito” e che l’operazione Campania Libera che finora era stato solo un contenitore elettorale dove candidare amici e fedelissimi del Governatore, oggi serve ad allargare il consenso politico a destra, sinistra, centro, sopra e sotto, appellandosi “a professionisti, società civile, gente che risolve i problemi” Ma che tradotto, significa far entrare tutti e tutto per prendere quanti più voti possibili fino a quando De Luca non riuscirà a candidare alla Camera il figlio Piero? Ah, saperlo…

“Il rinnovamento siamo noi” ha urlato il governatore. Ma chi sono i promotori di questo rinnovamento? I fondatori di Campania Libera sono tre consiglieri regionali di maggioranza, l’ex senatore Tommaso Casillo, da trent’anni in politica, l’ex assessore di Salerno Nello Fiore, che divide con De Luca un paio di processi davanti al Tribunale di Salerno e il casertano Luigi Bosco, recentemente rinviato a giudizio per turbativa d’asta.

Sta per farne parte un quarto consigliere regionale, Francesco Moxedano,che è uno dei pochi capace di impartire ordini a De Luca. Infatti bidsogna ricordare che Moxedano gli chiese e ottenne la testa del nemico, Bernardino Tuccillo, che aveva scritto di faccende giudiziarie in cui era coinvolto il fratello, e il Governatore, che nulla sapeva di questo, aveva nominato Tuccillo commissario di un Iacp. Salvo poi pretendere dimissioni in bianco il giorno dopo aver appreso l’esistenza dei conflitti. Tuccillo ha resistito alle pressioni, De Luca per “cacciarlo” ha sciolto l’ente e il pm Celeste Carrano ha aperto una inchiesta su questa vicenda. Gente a dir poco “affidabile” questi fondatori di Campania Libera, non c’è che dire…. Ma saranno questi davvero tutti i retroscena o c’è altro? Ah,saperlo….