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De Laurentiis commenta la sconfitta contro la Samp: “Diamo tempo ad Ancelotti, c’è bisogno di assestarsi”

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Dopo la brutta ed inaspettata sconfitta a Marassi contro la Sampdoria, torna a parlare il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che rilascia importanti dichiarazioni alla radio ufficiale partenopea. “Ho sempre detto che le prime partite sarebbero state di assestamento, di conoscenza da parte di un allenatore che manca in Italia da parecchi anni. Mi scuso con i tifosi perché vogliono vincere ed erano molto ottimisti dopo le prime due vittorie. Io ero più realista, dicendo che ci sarebbero volute 7-8 partite per trovare la quadra perfetta. Quando si dice che Ancelotti sta facendo suo il Sarrismo non è vero, ha bisogno di tempo per studiare il miglior assetto del Napoli. La Juve è sempre una grande squadra e non c’è dubbio ma se avessimo preso Ronaldo ed avesse segnato 0 gol in 3 partite sarebbe stato un dramma a Napoli. La Juve sa affrontare alla grande tutti i problemi. Vincere 3-2 non è una grandissima vittoria ma noi siamo emotivamente i numeri uno: nel sangue napoletano c’è un ribollore continuo, noi siamo napoletani, punto e basta! Ounas? E’ stato un’intuizione di Giuntoli che un giorno mi disse che avremmo dovuto prendere un ragazzo per spaccare le partite. Gli chiesi cosa intendesse e mi rispose che avrebbe sbloccato il risultato in momenti difficili. Ieri Ancelotti ha pensato proprio a questo. Mertens ancora non lo vedo al top ma è uno dei nostri fuoriclasse. Io sono tranquillo, bisogna avere pazienza perchè Ancelotti ci farà crescere nel tempo.  Champions? Mi farò spiegare dall’Uefa domani perché il Liverpool è in terza fascia, dato che è arrivato in finale di Champions. Sono dei casinari. Se si deve vincere però, è meglio farlo contro squadre importanti. Si cresce anche così ed abbiamo un allenatore internazionale. Koulibaly? Non volevo venderlo, è uno dei centrali più forti al mondo e non è rimpiazzabile. I processi non li facciamo perché vogliamo continuare a lavorare bene in un contesto difficile, come quello del calcio. Piano piano cresceremo come squadra”.