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Il Napoli cala il tris a Zurigo e strappa applausi, convince l’esordio azzurro in Europa League

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Un esordio col botto per il Napoli in Europa League contro lo Zurigo, che si impone per 3-1 nell’andata dei sedicesimi ipotecando così il passaggio del turno. Una gara praticamente a senso unico a favore dei partenopei, che subiscono rete soltanto all’83’ su calcio di rigore trasformato da Kololli dopo fallo di mano di Maksimovic. Scelte audaci di 4-4-2 quelle di Ancelotti, che getta nella mischia Meret tra i pali con Ospina non al top della forma, Malcuit, Maksimovic, Koulibaly e Ghoulam in difesa; Allan, Fabian Ruiz, Callejon e Zielinski sulla mediana; Insigne e Milik terminali d’attacco.

Al pronti via, il Napoli passa subito meritatamente in vantaggio con Lorenzo Insigne che al 12′ sfrutta egregiamente un errore in disimpegno del portiere di casa Brecher. Al 21′ arriva il bel raddoppio con Callejon, che dedica la rete ad Albiol fermo per due mesi a causa del riacutizzarsi dell’infortunio. Nella ripresa la musica non cambia e si conferma il dominio azzurro: il tris porta la firma d’autore di un super Zielinski, ancora su imbeccata del solito Callejon. Ritorno al San Paolo tra una settimana e passaggio del turno ipotecato, per un esordio in Europa League davvero con i fiocchi.

LE DICHIARAZIONI. “L’Europa – dichiara Ancelotti -, regala sempre emozioni particolari. Abbiamo fatto abbastanza bene stasera, il risultato è buono. Abbiamo avuto tante occasioni ma potevamo fare più gol. Insigne? Sta migliorando sempre di più e sta ritrovando la continuità che aveva ad inizio stagione. La sua posizione e quella di Zielinski sono la chiave del nostro gioco, aiutano molto la squadra nel fraseggio. Fabian Ruiz? Quando gioca Hysaj lo teniamo un po’ più dietro mentre con Malcuit cerchiamo di sfruttare la sua potenza fisica, ha fatto bene anche in difesa”. Poi, una critica a terreno di gioco e pallone: “Il pallone era un disastro – conclude il tecnico azzurro -, troppo leggero e con un rimbalzo diverso. Anche il campo era terribile, sicuramente non regolamentare”.

UFFICIALE – Il capitano Marek Hamsik saluta Napoli: “Spero di tornare presto, vi amerò per sempre”

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E’ arrivato il tempo dei saluti ufficiali per l’ormai ex capitano del Napoli Marek Hamsik che lascia il club all’ombra del Vesuvio per approdare al Dalian Yifang, squadra cinese. Una lunga lettera sui social che ha scosso le emozioni di tifosi ed addetti ai lavori quella che ha pubblicato il numero 17 slovacco, con la promessa di tornare presto al San Paolo per salutare ufficialmente i suoi tifosi.

“Napoli nel cuore 💙
Per prima cosa mi devo scusare con voi tifosi azzurri: volevo, speravo, sognavo di salutarvi con un grande giro di campo abbracciato dal vostro applauso. Mi avete sempre sostenuto e amato incondizionatamente nei momenti belli o difficili: di questo ve ne sarò sempre grato. “Napoli” ce l’ho tatuato sulla pelle: così come la prima vittoria in Coppa Italia dopo 25 anni. Impossibile dimenticare quella festa 💙 impossibile dimenticare il momento in cui ho battuto il record di presenze di Bruscolotti o quando ho superato il record di gol in maglia azzurra del DIO del calcio Diego Armando Maradona. Questo mi rende estremamente orgoglioso. Qui a Napoli sono nati i miei 3 figli, napoletani a tutti gli effetti ☺ Desidero ringraziare tutti: il Presidente che mi ha dato la possibilità di rimanere qui per 12 anni e che ha accettato la mia volontà di provare una nuova esperienza; tutti gli allenatori che mi hanno allenato, ai quali devo la mia crescita come calciatore e come uomo; tutto lo staff medico, tecnico e la Società Sportiva Calcio Napoli tutta; i miei amici, dei quali sentirò la mancanza, ma che so non mi abbandoneranno mai perché sono parte della mia famiglia. Appena sarà possibile spero mi concederete un ultimo giro di campo al San Paolo, per dedicarvi e ricevere il saluto che meritiamo. Vi amo e amerò questa città per sempre. GRAZIE DI CUORE a tutti 💙 e un grandissimo in bocca al lupo ai miei compagni per il resto della stagione: spero riuscirete a vincere l’Europa League! sempreforzanapoli💙”.

Europa League nel mirino, la carica di Ancelotti ed Insigne per la sfida di Zurigo

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Obiettivo Europa League questa sera per il Napoli che farà il suo esordio ufficiale nella blasonata competizione europea in trasferta a Zurigo. Orfano di Marek Hamsik ormai partito alla volta della Cina, sarà la prova del nove per la squadra di Ancelotti con grandissime ambizioni di vincere il trofeo. Non si nasconde il tecnico partenopeo che sprona i suoi e presenta così il match: “L’Europa League – dichiara Ancelotti in conferenza stampa – deve essere la certificazione di una stagione che fino a questo momento è positiva e che diventerebbe indimenticabile se si riuscisse a vincerla. Non è facile perché è un torneo molto lungo e complicato. Al momento tutti noi siamo soddisfatti di quello che è stato fatto, ma possiamo fare di più”.

Gli fa eco e suona la carica anche il neo capitano Lorenzo Insigne: “Ci siamo scocciati di partecipare soltanto – dichiara -, meritiamo qualche trofeo. Già da qualche anno stiamo facendo bene ma non abbiamo vinto ancora nulla. Ora c’è l’Europa League e vogliamo competere con tutti per tentare di portare a Napoli un trofeo che manca da tanto tempo”.

INCREDIBILE SSC NAPOLI, arriva il comunicato stampa: salta la cessione di Marek Hamsik in Cina!

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Incredibile comunicato stampa appena divulgato dal Napoli sui suoi canali ufficiali. Ecco quanto si legge: “Il Calcio Napoli ha deciso di soprassedere alla cessione di Marek Hamsik ai cinesi poiché le modalità di pagamento della cifra pattuita non collimano con gli accordi precedentemente raggiunti”.

Semplicemente grazie, Marek Hamsik

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Provate ad immaginare 12 anni. Dodici lunghi anni della vostra vita. Forse non ricorderete i giorni precisi, tutto ciò che è accaduto con lo scorrere del tempo ma ci sarà un momento, anche un unico momento che ha segnato inequivocabilmente il vostro futuro. Una data, ben impressa, che ne ha sancito e scandito gioie, soddisfazioni, sorrisi e tutto ciò che ne è derivato, che ha deciso le lunghe giornate di migliaia e migliaia di persone, persino di una città intera. Dodici lunghi anni fa, il flusso d’amore azzurro ha subìto una scossa: il 28 giugno 2007 un ragazzino con una curiosa cresta ha incontrato per la prima volta Napoli, la sua Napoli, dando vita ad un amore senza fine. Non era facile quella scelta, quella piazza: a Brescia era tutto diverso, tranquillo, rassicurante. Eppure, le sfide a quel ragazzino sono sempre piaciute e qualcosa gli suggeriva che il suo destino era proprio lì, tra una fetta di cielo ed uno scorcio di mare azzurro.

Un amore come pochi, raro, intenso, puro, senza tradimenti: anche se i corteggiamenti ci sono stati e di quelli importanti ma mai nessuna è stata bella come quella maglia, come quei tifosi, come quei cori o forte come quella voglia di rinascita, crescita e riscatto. Niente ancora oggi è bello come Napoli ed ancor più come Marek e la sua Napoli, che sin da subito ha sentito la sua seconda casa. Ma la casa quella vera: da vivere intensamente, senza paura, tra la folla e la gente, non negandosi mai ad una foto o ad un tifoso. Credendoci sempre, in ogni impresa, in ogni rimonta, in ogni folle gesta. Da Edy Reja a Carlo Ancelotti ci sono proprio gli stessi 12 anni di sofferenze, vittorie, soddisfazioni, momenti in salita, gol e tantissimo lavoro, sempre a cresta alta e mai con una parola fuori posto anche quando il minutaggio scarseggiava. Un leader calmo, silenzioso, che non ha avuto bisogno di alzare la voce per imporsi, per farsi notare. Ha sempre parlato la sua classe, la tecnica, l’attaccamento alla maglia, le reti. Le tante reti, 116, a partire da quella splendida, la prima in azzurro, contro la Sampdoria bruciando poi ogni record insieme alle illustri presenze in tutte le competizioni tra campionato, Coppa Italia, Supercoppa italiana e Champions League, ben 520. Strano il destino, proprio quel destino che prima ti ha spinto verso Napoli e poi ti allontana, ancora contro quella Sampdoria, forse a sussurrare serenamente all’orecchio: Marek, adesso è il momento giusto, il cerchio si è (quasi) chiuso.

E’ un addio silenzioso, quasi in sordina, proprio come lui. Tante, troppe voci di mercato ed un unico segnale prima della conferma: una mano contro il petto e gli occhi lucidi, insieme a quelli di un popolo intero. Qualcuno si chiederà perchè, qualcuno forse non capirà la tristezza di un’intera città. Via le polemiche, i perchè di troppo, anche i mugugni: il momento dei saluti non ha mai con sè le risposte a tutte le domande e come spesso accade nella vita, bisogna voltare pagina semplicemente nel momento giusto per tutti, anche se fa male. Ma una cosa bisogna capirla e tenerla sempre bene in mente: Marek Hamsik non è e non sarà mai solo il capitano del Napoli. Marek Hamsik è una delle ultime bandiere di un calcio romantico e senza sbavature, è un punto di riferimento per compagni, colleghi, bambini che per le strade di Napoli giocano con la sua maglia. Anche quel 17, da 12 anni è diventato un sorriso, scacciando via la scaramanzia che da sempre lo accompagna ai racconti partenopei. Quel numero, proprio quel numero ricco di contraddizioni, sta per volare verso la Cina insieme a tutti i ricordi di una storia, quella azzurra, scritta insieme, mano nella mano, fianco a fianco, proprio da quel 28 giugno. Gli stessi che mai sbiadiranno e che lasceranno in ogni generazione di tifosi, a prescindere dalla fede di appartenenza, costantemente impresse soltanto due semplici parole: grazie Marek. Grazie per essere stato come sei, grazie per aver scelto il Napoli ogni giorno, senza un solo rimpianto. Grazie per non averlo tradito mai. Grazie per averlo portato a testa alta in giro per il mondo, in ogni gara, in ogni stadio. Nel tuo cuore e sulla tua pelle. Oggi, domani e sempre.

Alessia Bartiromo
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Prosegue il patto d’amore tra SSC Napoli e Trentino, il ritiro estivo degli azzurri sarà ancora a Dimaro Folgarida

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Calcio, tifo, passione, emozioni, divertimento si fondono in condivisione e solidarietà. Racchiude tutte queste emozioni il nuovo accordo raggiunto tra SSC Napoli e il sistema turistico Trentino (Assessorato al Turismo, Trentino marketing, Apt Val di Sole e Comune di Dimaro Folgarida) relativo alla preparazione precampionato della società di Aurelio De Laurentiis che quest’anno si svolgerà dal 6 al 26 luglio. Lo sport e il divertimento si trasformano in un sostegno ad una comunità colpita dalle calamità naturali, qual è stata Dimaro Folgarida negli scorsi mesi. L’accordo triennale è quindi fonte di garanzia sia sul piano sportivo (per una società di calcio il ritiro rappresenta il momento più delicato della nuova stagione calcistica in quanto ne può segnare il risultato finale a causa di infortuni o di preparazione non adeguata per fattori esterni tipo le strutture e la logistica a disposizione) sia su quello sociale perché da certezze di un futuro più roseo ad una Comunità in difficoltà.

A presentare la novità al Grande Albergo Vesuvio sono stati oggi De Laurentiis con Carlo Ancelotti e il vicepresidente Edoardo De Laurentiis, l’assessore al Turismo Roberto Failoni, il Ceo di Trentino Marketing Maurizio Rossini, il presidente dell’Apt Val di Sole Luciano Rizzi e Romedio Menghini per il Comune di Dimaro Folgarida. In sala un centinaio di giornalisti delle varie testate e decine tra Tv e Radio.

“Siamo molto felici per questo nuovo accordo che ci porterà ancora in Val di Sole per i prossimi tre anni – ha detto il presidente Aurelio De Laurentiis -. Da entrambe le parti abbiamo fatto degli sforzi per venirci incontro, proprio perchè era nostra ferma intenzione di proseguire questo connubio. In Trentino mi sento in un ambiente piacevole, con una cultura dell’ospitalità e del lavoro simile alla mia visione della vita. Dove si lavora per risolvere i problemi”.

“Siamo stati benissimo in Trentino, abbiamo trovato strutture ottime e sono molto contento di poter tornare a Dimaro-Folgarida per una preparazione estiva di 3 settimane fatte ad hoc. Una durata ideale per preparare bene il campionato – ha aggiunto Carlo Ancelotti – e tonare al passato a volte è segno di modernità. Una preparazione ideale è di cinque settimane e poterne svolgere tre a Dimaro Folgarida per noi è perfetto”.

L’assessore Failoni ha ricordato “la grande valenza turistica e sportiva del ritiro del Napoli sul piano internazionale. Questo appuntamento è segno anche di grande attenzione verso un territorio colpito da una pesante calamità naturale. Quando c’è stato il mio primo incontro con De Laurentiis, in pochissimo tempo abbiamo trovato l’accordo. Il nostro rapporto dura da nove anni e proseguirà ancora per tre anni con reciproca gioia. Abbiamo avuto un inverno duro per varie vicissitudini, ma ci siamo risollevati e adesso tutta la nostra attenzione è puntata sul prossimo ritiro del Napoli anche come occasioni di sviluppare rapporti di lavoro e fonte di reddito per chi lavora nelle valli”.

Parte proprio da questi aspetti sociali ed economici il nuovo accordo con SSC Napoli nato da una sollecitazione del presidente Apt Luciano Rizzi e del sindaco Andrea Lazzaroni, fatta propria dall’assessore al Turismo Roberto Failoni e dalla Giunta provinciale, e concretizzata con il supporto di Trentino Marketing. Dimaro Folgarida e la Val di Sole sono oggi località super conosciute nel mondo del calcio italiano ed anche internazionale. Ogni anno il valore della Comunicazione è di svariati milioni di euro che sui aggiungono a quanto i tifosi spendono nelle strutture ricettive e commerciali locali. Con ulteriori ritorni economici anche in altri momenti dell’anno.

E Maurizio Rossini ha ricordato proprio il grande ritorno mediatico e di marketing legato al ritiro. “Aver potuto annunciare le date con grande anticipo è un grandissimo risultato – ha detto davanti al centinaio di giornalisti presenti in sala – nessun club di primo piano al Mondo svolge un ritiro nella stessa località della durata di tre settimane. I grandi club hanno infatti una permanenza più limitata sul territorio. Sul piano turistico e quindi del ritorno sia economico e sia di immagine un ritiro così articolato non ha pari. I 21 giorni di ritiro rappresentano un’occasione formidabile a disposizione dei tifosi azzurri per raggiungere il Trentino sia dalla Campania ma anche da praticamente tutte le regioni Italiane ed anche da numerose nazioni del Mondo, contribuendo così a dare al ritiro in Val di Sole una dimensione e una caratteristica unica nel panorama calcistico internazionale”.

Novità del prossimo ritiro sarà l’attenzione ai bambini e alle famiglie. Ne hanno parlato Luciano Rizzi ed Edoardo De Laurentiis. “Il matrimonio con il Napoli va avanti con grande felicità da parte nostra – ha chiarito il presidente dell’Apt -. Mi sono battuto affinchè si riproponesse questo connubio e sono felice che sia andato in porto per i prossimi tre anni. C’è un grande rapporto sia col Presidente De Laurentiis, sia con Ancelotti che abbiamo conosciuto l’estate scorsa e che ci ha subito mostrato grande disponibilità. Siamo certi che sarà una collaborazione molto positiva e fruttuosa”. Con Edoardo De Laurentiis si pensa ora ad appuntamenti ad hoc dedicati ai bambini: dalle sessioni di autografi personalizzate ad un appuntamento serale a loro esclusivo appannaggio. Prossimamente i dettagli.

Si può definire unico, infatti, l’entusiasmo dei tifosi nei due appuntamenti giornalieri con i loro beniamini, che al termine degli allenamenti si fermano nell’antistadio di Carciato a firmare autografi e a fare selfie. Un’idea voluta da Trentino marketing per i ritiri estivi e che in questi anni si è trasformata in una carta vincente. Per molti tifosi, soprattutto residenti all’estero o non in Campania, il format adottato a Dimaro Folgarida è l’unica occasione a disposizione per avere un contatto diretto con i loro Campioni. Ed ora si pensa ai bambini. E quanto forte sia forte il legame tra Napoli e la Val di Sole lo testimoniano i messaggi di solidarietà a Dimaro diffusi sui social subito dopo gli eventi atmosferici sia dal Club sia da singoli giocatori come nel caso di Koulibaly e sia dai tifosi turisti che conosco ormai bene questa valle.

Non sono quindi un caso le oltre 40.000 presenze turistiche che si registrano a luglio. Sede del ritiro sarà nuovamente Dimaro Folgarida, con lo splendido stadio di Carciato in questi giorni imbiancato dalla nevicata che ha reso ancora più affascinante l’ambiente per la gioia di chi sta trascorrendo una vacanza invernale in valle e sulle sue piste da sci. È sempre più un amore incondizionato quello che lega i milioni di tifosi azzurri con questo piccolo angolo paradisiaco impreziosito dalle Dolomiti di Brenta, dal Ghiacciaio del Presena, dagli alti monti della val di Pejo e di Rabbi, e dal fiume Noce. Senza dimenticare il torrente Meledrio ovvero il corso d’acqua alpino che attraversa Dimaro, scorre a fianco dello Stadio di Carciato ed è ormai divenuto occasione rigenerante a fine allenamento per i Campioni azzurri. E con decine di opportunità per rendere unica la vacanza.

Credits Foto: Ciro Sarpa

Razzismo negli stadi, arriva la nuova norma dal 31 gennaio: prevista anche la sospensione definitiva della gara

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A partire dal 31 gennaio verranno applicate nuove regole in Serie A sullo scottante tema del razzismo negli stadi. Domani ci sarà un nuovo vertice in Lega per decidere come applicare il protocollo. Come scrive Il Mattino, prima dell’inizio della gara, per prima cosa, se il responsabile dell’ordine pubblico o uno dei collaboratori della procura federale rileva uno o più striscioni, o cori o grida, di discriminazione ordinerà all’arbitro di non iniziare la gara. Nel corso della gara, l’arbitro, anche su segnalazione del responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, dispone l’interruzione temporanea della gara ai calciatori che si piazzeranno al centro del campo. Solo in quel momento il pubblico sarà informato sui motivi che hanno determinato il provvedimento.

In caso di prolungamento dell’interruzione temporanea, l’arbitro potrà ordinare alle squadre di rientrare negli spogliatoi. L’eventuale ripresa della gara potrà essere disposta esclusivamente dal responsabile dell’ordine pubblico. Se al rientro in campo, ci saranno ulteriori cori o episodi di razzismo, dovrà essere sempre il designato del Viminale a ordinare all’arbitro di sospendere la gara. Poi ci sarà l’annuncio degli speaker”.

La Virtus Volla espugna il Vallefuoco, AfroNapoli battuto 0-3

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Nella quinta gara di ritorno del campionato di Eccellenza girone A, la Virtus Volla fa il colpo grosso al Vallefuoco imponendosi col punteggio finale di 3-0 ai danni dell’Afro Napoli. A volte il destino gioca brutti scherzi anche a parti invertite perché la squadra di De Michele si vendica con lo stesso risultato della sconfitta subita ad opera dei leoni a Mugnano (in occasione dell’andata degli ottavi di Coppa Dilettanti in questa stagione). Tralasciando per un attimo le statistiche si tratta per i multietnici di un ko (il quarto nel torneo) che deve far riflettere per il futuro perché è avvenuto al termine di una prestazione sottotono, rinunciataria e priva di grinta. Un vero e proprio blackout (un tonfo che fa rumore giacché è il primo eclatante patito in casa sotto la gestione Ambrosino) dove la tenuta mentale di Velotti e compagni non ha retto abbastanza. Forse questi ultimi inconsciamente hanno risentito dell’assenza in mezzo al campo dell’astro Babù, fermo per un problema muscolare, e dell’energico Sogno, squalificato. Dodò, che è entrato al primo minuto della ripresa al posto di De Fenza, non è riuscito a dare una sterzata alla partita come avrebbe voluto.

Ad aprire le danze per la Virtus Volla ci pensa Longo al 26’ del primo tempo: Catalano mette un bel cross dalla sinistra, prolunga De Fenza di testa che non riesce ad evitare che la palla capiti dietro di lui sui piedi di Longo che, indisturbato, batte Santangelo. Il 2-0 degli ospiti arriva dopo appena cinque minuti: l’ispirato Catalano effettua un assist sempre dalla sinistra per Di Palma che controlla alla perfezione e buca l’estremo difensore avversario. L’Afro Napoli al 42’ si scuote dal torpore e fallisce la più facile delle occasioni: con la coda dell’occhio dall’out di sinistra Gentile pesca in area Redjehimi che tutto solo da buona posizione calcia debolmente tra le braccia di Avino che può solo ringraziare.

Nella ripresa il copione non viene stravolto: al 17’ bella palla di Gentile dalla sinistra per l’accorrente Dodò ma la sua spizzata di testa non inquadra lo specchio della porta sicché è alta. Al 20’ l’arbitro assegna un calcio di rigore discutibile alla Virtus Volla: contatto leggero in area di rigore tra De Giorgi e Longo con quest’ultimo che si lascia cadere. Dal dischetto va proprio il numero nove ospite che fa doppietta spiazzando Santangelo. Al 44’ Marigliano su punizione trova la testa di capitan Velotti ma la sua conclusione è alta di poco ed è fuori. La gara tra Afro Napoli e Virtus Volla è anche l’occasione propizia per i tifosi biancoverdi della Brigata Spalletella per ricordare Valerio Basile, compianto sostenitore dei leoni (in sua memoria è iniziato il match con un minuto di silenzio), che avrebbe dovuto compiere domani 33 anni.

Intanto Francesco Fasano, vicepresidente dell’Afro Napoli, analizza il tracollo della squadra: «Non bisogna fare drammi però se vogliamo trovare come alibi le assenze di alcuni nostri giocatori importanti commettiamo un grave errore. È l’approccio alla gara che è stato sbagliato: ripartiamo tutti insieme da questa sconfitta che deve essere trasformata in rabbia agonistica».

AFRO NAPOLI UNITED: Santangelo, De Giorgi, Velotti, De Fenza (1’st Dodò), Gentile (24’st Liguoro), Gargiulo, Olivieri (24’st Conteh), Suleman (31’st Diop), Marigliano, Redjehimi (41’st De Rosa), Duarte. All. Ambrosino.
VIRTUS VOLLA: Avino, Improta, D’Abronzo, Sacco, Puccinelli, Lenci, Riccardo, Toscano, Longo, Di Palma, Catalano. All. De Michele.
ARBITRO: Capezza di Napoli
RETI: 26′, 65′ Longo (rig.), 31′ Di Palma
NOTE: ammoniti Velotti, Suleman, D’Abronzo, Lenci, Catalano

Napoli, Ancelotti prepara il match di Coppa Italia ancora contro il Milan a San Siro

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Non c’è tempo per leccarsi le ferite in casa Napoli ma di guardare al bicchiere mezzo pieno, quello sì. Il pari a reti bianche contro il Milan a San Siro sabato sera è stato considerato da Ancelotti e dai suoi uomini un mezzo passo falso, in particolar modo per un primo tempo quasi regalato agli avversari, figlio di numerose defezioni nell’undici titolare dei partenopei. Poco male, se si pensa allo stop dell’Inter in trasferta contro il Torino ed agli otto punti di distacco proprio con i nerazzurri terzi in classifica, ben undici invece quelli dalla Juventus che, fortunosamente, è riuscita a vincere all’ultimo respiro contro una Lazio che ha dominato l’intera partita. Oggi la partenza per Milano di Hamsik e compagni per la Coppa Italia ancora contro i rossoneri prevista per domani sera: un’occasione ghiotta per il riscatto, ancor più perché sarà partita secca: in palio le semifinali della blasonata competizione, uno tra gli obiettivi stagionale del club all’ombra del Vesuvio.

L’arbitro offende in campo il portiere senegalese, il Presidente ritira subito la squadra

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Un fatto gravissimo è accaduto a margine dell’incontro di calcio tra Serino e Real Sarnese valido per il campionato di Promozione, Girone C. L’arbitro, durante un’azione di gioco, avrebbe ripetutamente offeso il portiere della squadra avellinese, dicendogli “Stai zitto negro” e comminandogli un’espulsione. Interpellato dall’Ansa Donato Trotta presidente del Serino, ha chiesto azioni clamorose dopo l’increscioso episodio. Lo stesso presidente, dopo l’espulsione del portiere che lo ha messo al corrente delle offese, è entrato in campo, ha stretto la mano all’arbitro e ha detto: “Ragazzi, finisce qui, andiamo via”, ritirando la squadra. “Dobbiamo fermare il campionato” ribadisce, particolarmente amareggiato per l’accaduto.

Gli fa eco anche  il commissario straordinario del comitato regionale della Campania della Lega Nazionale dilettanti Luigi Barbiero che trasmetterà tutti gli atti relativi a quanto accaduto in occasione dell’incontro tra Serino e Real Sarnese alla Procura federale perché sia fatta luce sulla vicenda. E’ quanto ha riferito all’Ansa Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vice presidente vicario della Figc.

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