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Primo Piano - page 2

A Napoli parte il progetto educativo “A scuola sicuri e sostenibili”

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Coronavirus: a Roma sequestro 130mila mascherine fuori norma
La presenza del Covid-19 ha spinto miliardi di persone ad assumere nuovi comportamenti e modalità di vita, tra cui l’utilizzo della mascherina.
Per sensibilizzare sul corretto smaltimento delle stesse a seguito della campagna di sensibilizzazione svolta da Legambiente Campania, Ordine dei Farmacisti di Napoli e Federfarma Napoli, parte il progetto “A scuola sicuri e sostenibili”, un percorso educativo per oltre 200 scuole napoletane: verranno distribuiti mille cestini per gettare le mascherine e realizzati inoltre dei percorsi didattici di educazione ambientale. Ecco i comuni interessati: Napoli (centro, periferia nord, periferia est), Casoria, Acerra, Castellammare di Stabia, Gragnano, Arzano, Nola, Marigliano, Somma Vesuviana, Ottaviano, San Sebastiano al Vesuvio, Torre Annunziata, Portici, Bacoli, Pozzuoli, Giugliano, Ischia. Stamattina la prima consegna dei contenitori presso l’Istututo comprensivo Vittorino da Feltre nel quartiere san Giovanni a Teduccio di Napoli.
Sul punto si è espressa anche Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania: “Importante sinergia per parlare ai ragazzi sull’uso corretto e lo smaltimento delle mascherine; dobbiamo imparare a convivere con questi nuovi strumenti e non gettarli via dove capita. Possiamo cambiare le nostre abitudini con atti di responsabilità e senso civico”. Sulla stessa onda il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli Vincenzo Santagada: “L’emergenza Covid ha fatto sorgere anche il tema della tutela ambientale, perché questi dispositivi di protezione hanno un grande impatto sul nostro ecosistema”. Chiosa del Presidente di Federfarma Napoli Riccardo Maria Iorio: “Partiamo dalle scuole, perché i ragazzi sono la speranza per un futuro più sano”.

Sequestro piante cannabis nel napoletano, un arresto

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Finanza marijuana

Circa 80 piante di cannabis dall’altezza media di 3 metri e per un peso complessivo di 450 chilogrammi sono state sequestrate nel napoletano dalla Guardia di Finanza nel Parco Metropolitano dei Colli e dei Camaldoli. Finisce in manette un ventisettenne di Marano.

A capo delle operazioni il Comando di Giugliano che dopo essersi avventurato in una zona impervia causa fitta vegetazione hanno trovato la piantagione; spiegano i colleghi di SkyTg24 che il soggetto coltivatore aveva allestito una tenda in zona per trascorrere la notte e raccogliere il prodotto alle prime ore del mattino.

Sono stati prima sequestrati tutti gli oggetti utilizzati, mentre in seguito le piante sono state tutte estirpate e bruciate sul luogo.

Napoli, la situazione mercato: da Koulibaly a Milik

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Kalidou Koulibaly

Situazione mercato in evoluzione in casa Napoli. Il club azzurro, infatti, lavora non solo alle uscite, ma anche alle entrate.  Il capitolo Kalidou Koulibaly è ancora apertissimo: il ManCity sembra essersi defilato al momento, mentre è tornata in auge l’ipotesi Paris Saint-Germain. Leonardo, ds dei parigini, ha avuto dei contatti con il Napoli, ma gli azzurri non scendono dalla richiesta iniziale di almeno 70mln di euro. Il Psg è interessato anche a Fabian Ruiz.

Arek Milik, dal canto suo, ha diverse opzioni sul proprio tavolo, non ultima l’ipotesi Tottenham, alla ricerca di un vice Kane. Oggi dovrebbe esserci un contatto tra le due società per iniziare a parlare dell’operazione. In entrata, invece, il Napoli proverà a prendere un difensore centrale: il nome è quello di Sokratis Papastathopoulos dell’Arsenal. Se Koulibaly dovesse, poi, lasciare gli azzurri, Giuntoli tenterebbe un colpo a centrocampo. In caso contrario si cercherebbe una soluzione low cost, che porta a Midtsjo.

Francesco Antonio Ricciardi

 

Non spegnete le luci: la poesia risplende nella città di Caserta

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slam

Il Poeta è come lui, principe delle nubi che sta con l’uragano e ride degli arcieri; esule in terra fra gli scherni, impediscono che cammini le sue ali di gigante“, scriveva così il Deus ex machina dei Poeti Maledetti,  Charles Baudelaire, nel contemplare l’animo del Poeta,  arso di emozioni, pregno di trepidazione.

Sabato, in piazza Ruggiero, è andata in scena la finale regionale di Slam Poetry. Un evento organizzato da Caspar Campania Slam Poetry e Combo. Una serata all’insegna della poesia performativa, che ha visto dieci artisti gareggiare sul palco con le loro creature. Un cumulo di sensazioni, di attimi, di intimità allo stato puro. Il tutto condito da una folta platea in veste di giuria.

Ad inizio evento c’è stato il sacrifice del Poeta casertano Antonio Di Lorenzo con la sua “Lavorare stanca“, ispirata al compianto Cesare Pavese. Un momento di religioso silenzio in cui i versi hanno esulato dal frastuono della quotidianità, in un canto a mo’ di preghiera che ha ravvivato il cielo ormai stanco della sera. La presentazione della serata è stata affidata alla simpatia di Stella Iasiello e  Alfredo Martinelli,  all’energia di Andrea Doro e alla maestria di Maria Pia Dell’Omo, referente della Caspar a Caserta.  Sul palco i dieci finalisti regionali si sono esibiti con due delle loro poesie. I primi cinque hanno, poi, avuto l’accesso alla finalissima, che visto protagonisti Fabio Napodano, Davide Volpe, Dop Amina, Max Di Mario e Vittorio Zollo.

Gli spettatori hanno gustato la sagacia di  Fabio Napodano, la carica delle esibizioni di Davide Volpe, capace di attirare su di sé le attenzioni dei passanti, grazie ad una voce altisonante che graffia l’anima. Dop Amina, abile nel raccontare le mille sfaccettature della sensibilità attraverso un canto ameno, Max di Mario, abile paroliere di versi ricchi di significato, rei di insinuarsi tra le vie della psiche. Ed infine il vincitore della serata, che rappresenterà la Campania alle finali nazionali.

Vittorio Zollo, il ruggito di un leone in gabbia, dove la gabbia – il palcoscenico- è un posto troppo piccolo persino per raccontare la propria… Rivoluzione.  La forza delle parole, la rabbia dei versi, il ritmo incessante – a mo’ di cerchio dantesco -, il fuoco che arde e brucia di passione. Vittorio è l’ira che sotto forma di marea bacia i riflessi della Luna, che si perdono dietro il tetro orizzonte.

Il Poetry Slam ha regalato grande visibilità alla città di Caserta, troppo spesso sottovalutata in ambito artistico, ricca di talenti puri, che vedono le proprie voci, il proprio io, frenato dalle smanie delle futili mode. La poesia – come tutte le altre arti – merita spazio e prestigio, merita un microfono, un palco e un pubblico di spessore. Al resto hanno pensato, pensano e penseranno gli artisti campani e non, che saliranno per raccontare una storia fatta di emozioni, di dolore, di rinascite, di rabbia. Perchè ognuno può essere la fenice dell’altro; ognuno con la voglia di mettersi in gioco, di imparare, di cadere, di brillare. Non spegnete le luci.

La poesia risplende negli occhi di una Caserta che prova a cambiare. 

Francesco Antonio Ricciardi

Referendum, il “Sì” stravince, entusiasmo tra i 5Stelle

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dimaioluigi

Un Sì che cambierà il Parlamento Italiano. Il Referendum Costituzionale ha dato i suoi risultati, ben 17milioni hanno votato a favore della riforma, mentre sette milioni di elettori hanno preferito evitare di modificare il testo costituzionale.

Una vittoria che sembra far contenti tutti, chi più chi meno, dato che alcuni partiti avevano evitato nel corso dei giorni precedenti di schierarsi apertamente. L’unico è stato il Movimento Cinque Stelle che fin dall’inizio ha fatto campagna elettorale per il “Sì”, mettendo lievemente da parte le regionali che veleggiavano su numeri troppo alti per il partito di Luigi Di Maio.

Infatti Valeria Ciarambino, candidata in Campania, ha toccato il 10% di preferenze. In Liguria, il Movimento, affiliato al PD ha invece ricevuto il 7% di voti complessivi conquistando due seggi. In Puglia i Cinque Stelle con Laricchia Presidente ha toccato l’11% (9,85% invece la lista). E in Veneto, lo strapotere di Zaia, ha fatto crollare il partito “creato” da Beppe Grillo a poco più del 3%.

A più tardi con ulteriori aggiornamenti.

Davide Paolino

Tragedia a Lecce, ucciso l’arbitro De Santis insieme alla fidanzata

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Daniele De Santis

Nella serata di ieri il mondo dello sport è stato sconvolto da una notizia drammatica: l’arbitro Daniele De Santis, 33 anni della sezione di Lecce con alle spalle partite di Serie B e C, e la fidanzata Eleonora Manta, 29, sono stati uccisi a coltellate in un appartamento di via Mondello, a Lecce. I corpi senza vita della coppia sono stati trovati dalle forze dell’ordine.

È caccia all’uomo in tutta la zona; secondo gli inquirenti, in attesa di ricostruire con maggiore precisione la dinamica, non si esclude il movente passionale. Nulla da fare per i soccorritori, che nonostante ogni tentativo non sono riusciti a rianimare i due corpi esanimi; si sta verificando la presenza nella zona di videocamere di sorveglianza per accertare i fatti, dal momento che l’assassino si sarebbe presentato sul luogo dell’incidente a volto coperto, il che fa presumere la premeditazione dell’evento.

LIVE ELEZIONI – Spoglio in diretta: Referendum, vince il sì. De Luca saldamente al comando

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Ore 17.00 – Mancano sole due sezioni da scrutinare: De Luca con 1788 e il 69,49%, Caldoro secondo con 464725 voti e il 18,06%. Ciarambino con 255586 e il 9,93%.

Ore 10.35- Ci siamo, le sezioni scrutinate sono 5727: De Luca con 1750309 e il 69,41%. Caldoro con 455385 e il 18,06%. Ciarambino terza con 251992 e il 9,99%.

Ore 22.26 – Sezioni scrutinate 1009: De Luca in vetta con 249944 e il 67,88%, mentre Caldoro ha 60531 e il 16,44%. Ciarambino con 45351 e il 12,32.

Ore 21.50 – Sezioni 727: De Luca con 175046 voti e il 67,75%, Caldoro secondo con 41862 voti e il 16,20%, mentre la Ciarambino ha 32428 voti e il 12,55%

Ore 21.18 – Sezioni 517: De Luca 119150 con il 67,28%, Caldoro 28851 e il 16,29%, mentre Ciarambino 22945 e il 12,96%

Ore 20.45 – Sezioni 302: De Luca primo con 66300 e il 67,33%. Caldoro 16043 voti e il 16,29%, mentre Ciarambino 12921 voti e il 13,12%.

Ore 20.22 – 197 sezioni, ecco i risultati: De Luca 41387 con il 66,15%, Caldoro 10351 e il 16,54%. Ciarambino 8740 e il 13,97%.

Ore 19.48 – 116 sezioni scrutinate: De Luca con 22431 voti e il 65,91%, Caldoro al secondo posto con 5483 e il 16,11%. Ciarambino a 4989 voti e 14,66%.

Ore 19.45 – 95 sezioni scrutinate: De Luca al comando con 17444 voti e il 65,84%, Caldoro ha 4395 voti e il 16,59%. Terza la candidata del Movimento cinque stelle Ciarambino con 3734 voti e il 14,09%

Ore 19.30 – 79 sezioni scrutinate: De Luca 14332 voti e il 66,56%, Caldoro 3480 e il 16,16%. Ciarambino 2952 e il 13,71%. Granato 386 e il 1,79%; Saltalamacchia 342 e l’1,59%. Angrisano 31 e lo 0,14%. Cirillo 11 voti e lo 0,05%

Ore 19.25 – Si prosegue con lo scrutinio, sezione 19: De Luca 3553 con il 68,21%, Caldoro 950 con il 18,24%. Ciarambino 606 con 11,63%, Saltalamacchia 57 con 1,09%. Granato 38 con 0,73%, Cirillo 3 con 0,06% e Angrisano 2 con 0,04%

Ore 19.03 – Decima sezione: De Luca 1683 con il 68,58%, Caldoro 439 con il 17,89%. Ciarambino 278 con 11,33%, Saltalamacchia 30 con 1,22%. Granato 23 con 0,94% e Cirillo 1 con 0,04%

Ore 18.57 – Sono nove le sezioni scrutinate: De Luca 1535 con il 67,83%, Caldoro 415 con 18,34%. Ciarambino a 259 con 11,44%. Saltalamacchia a 30 con 1,33% e Granato 23 a 1,02%. Cirillo a 1 voto con 0,04%

Ore 18.44 – Quinta sezione: De Luca con 578 e  il 66,21%, Caldoro 170 con un totaoe di 19,47%. Ciarambino 115 e il 13,17%. Granato a quota 6 con 0,69%. Saltalamacchia con 4 voti e 0,46%

Ore 18.38 – Quarta sezione scrutinata: De Luca con 370 voti e il 67,7%: Caldoro 87 con il 15,9%. Ciarambino 82 voti e il 15,02%. Granata 5 voti con lo 0,92% e Saltalamacchia due voti per un totale di 0,37%

Ore 18.18 – Terza sezione campana, i dati: De Luca con 95 voti, 69,85%, Caldoro 25 voti, 18,38%, Ciarambino 15 con 11,03%, Granato 1 voto con 0,74%.

Ore 18 – Con De Luca Presidente ci sono i seguenti partiti: Partito Democratico, Noi Campani, Centro Democratico, Italia viva, Davvero partita animalista, Liberaldemocratici- moderati, Campania Libera, De Luca Presidente, Democratici e progressisti, Europa verde-Demos democrazia solidale, Partito Repubblicano- Lega per l’Italia, Partito socialista, + Campania in Europa, Fare democratico-popolari, Per le persone e la comunità.

I candidati in Campania

De Luca

Caldoro

Ciarambino

Angrisano

Cirillo

Saltalamacchia

Granato

Ore 17.43 – Seconda sezione con due voti per De Luca

Ore 17.40 – Prima sezione in Campania: De Luca sei voti, Caldoro due, Ciarambino 1.

Ore 17.35 – Di 44589 su 61622 al momento il sì è al 69,2 %, il no al 30, 8%

Ore 17.20 – Detto della Campania, in Puglia è testa a testa tra Emiliano e Fitto, in Toscana avanti il centrosinistra di pochissimo. Veneto a Zaia, Marche al centrodestra. Aosta , Lega in vetta

Ore 17.10 – Il sì al referendum è al 68,1%

Ore 17.00 – il primo exit poll porta il Presidente De Luca al 54%, mentre Caldoro si ferma intorno al 27%.

I nostri inviati Francesco Ricciardi e Francesco Vassura dalla stazione Marittima di Napoli hanno raccolto i primi dati in diretta per il voto del Referendum: in testa il sì, con il 67,8%. A breve tutti gli aggiornamenti del caso.

Covid. In Europa scatta l’allarme, da Madrid nuovo lockdown

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Sono allarmanti i dati che arrivano da alcune nazioni europee. In Francia metà delle regioni è stata dichiarata “zona rossa”, in Spagna, invece, si assiste ad un nuovo lockdown per ora solo in trentasette zone certificate, dove la pandemia sta di nuovo creando grossi focolai, e dove la popolazione è invitata a rimanere in casa e ad uscire solo per casi di estrema necessità. Sono 850mila le persone interessate alle nuove disposizioni del governo spagnolo.

Intanto in Germania si assiste ad un nuovo record: più di 2200 contagiati giornalieri, dato più alto dal 24 Aprile, mentre in Inghilterra la situazione sembra quasi al collasso, si prevedono più di cinquantamila casi al giorno a metà ottobre e il premier britannico Boris Johnson sta pensando di lanciare un nuovo lockdown nazionale.

Davide Paolino

ESCLUSIVA – I nostri inviati seguiranno lo spoglio delle elezioni regionali live dalla Stazione Marittima di Napoli

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tessera

Teleprima sarà in esclusiva alla stazione Marittima di Napoli per lo spoglio delle elezioni regionali di questo pomeriggio alle ore 17. I nostri due inviati Francesco Ricciardi e Francesco Vassura racconteranno sui nostri canali, minuto per minuto, gli aggiornamenti.

Intervista all’editore Nicola Turco su De Luca, Caldoro e M5S. Sintesi politica

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Turco De Luca Caldoro

In vista delle prossime elezioni regionali e referendarie del 20 e 21 settembre l’editore Nicola Turco ha espresso il proprio pensiero di natura politica. Ecco la sua intervista:

D) “Dottore buongiorno, che ne pensa di queste regionali?” 
R) “Buongiorno, Caldoro è un candidato che non tira, debole, quando parla la gente si scoccia di ascoltarlo, la sua campagna elettorale è stata poco piacevole in quanto ha voluto fare l’aggressivo ma alla fine è uscito con le “ossa rotte”.
D) “Cioè, ci fa capire meglio?”
R) “Nessuno voleva Caldoro di nuovo candidato, non rappresenta il centrodestra e il dato vero è che tanti sono scappati a causa sua e sono passati “dall’uomo” De Luca”.
Caldoro nel 2010 ha vinto per il fatto che noi avevamo preparato il terreno e la poltrona, lui si è dovuto solo sedere, ma ha fallito in tutto e nella ricanditatura del 2015 ha fatto andare tutto perso, il lavoro e l’elettorato. Quando ha fatto il diavolo a quattro per essere ricandidato in queste regionali, anche le poche persone serie rimaste sono scappate a gambe levate. Caldoro è un perdente che vuole restare a galla usando “mezzucci”, dispiace per Taglialatela che è una persona seria ma si è fatto strumentalizzare da Stefano. Marcello poteva essere un ottimo candidato antagonista di De Luca”.
D) “Quindi lei ritiene che è stato un errore ricandidare Caldoro?”
R) “Per quanto mi riguarda, Caldoro è un personaggio che non è all’altezza di guidare la regione Campania, altrimenti nel 2015 sarebbe stato rieletto. Il suo modo di fare politica è obsoleto. Non tira, non è simpatico e non ha una macchina da guerra politica alle spalle (ancora Gennaro Salvatore) e non è aggregante. Come già gli ho detto 7/8 anni fa è un ignavo. A me, come anche a tutto il vecchio popolo di centrodestra campano, non piace e da qui scaturisce la scelta di tutti noi di votare l’uomo Enzo De Luca. Ecco la mia risposta a tutti gli amici che mi chiedono del perché!”
D) “Cioè la politica rappresentata da Caldoro non piace al popolo di centrodestra?”
R) “La politica di Caldoro è stata e continua ad essere la rovina del centrodestra. Per quanto mi riguarda la politica è altro!!! La politica è confronto, è passione, è una cosa seria, non quella che da 10 anni sta portando avanti Caldoro. La Meloni e Salvini potevano dare una svolta, ma non l’hanno data e la Campania resterà a De Luca. Forza Italia l’ha distrutta!
Chiarisco che io non sono iscritto a nessun partito dal 2000, ma sono un centrista e non lo rinnego. Oggi, però, il mio voto va, ripeto all’uomo De Luca. Con le Tv e quotidiani che rappresento, la mia linea editoriale è sempre stata chiara e limpida perciò mi posso permettere di parlare. Non ho interessi in Regione, non ho mai chiesto un contributo in Regione, non ho accettato spot pubblicitari di candidati alle regionali, sono un editore libero, sono l’unico in Italia che quando vincemmo le regionali 2010 rifiutai il finanziamento politico. Per tornare in tema, e per quanto mi riguarda, Caldoro non l’ho mai fatto invitare nei miei studi televisivi, né tantomeno sui miei quotidiani per un’intervista. A me piacciono i leader carismatici, e Caldoro non lo è!
Non farò mai politica in prima persona in quanto il mio motto è che il politico deve fare il politico e l’imprenditore deve fare l’imprenditore. Non mi piace il politico imprenditore perciò con tanti politici preferisco non averci a che fare.
D) “Visto che è stato così diretto allora ci dirà anche a chi darà la preferenza per queste regionali”.
R) “A Caserta voto un politico di razza, e sono pronto al confronto con tutti coloro che vorrebbero smentire, Stefano Graziano, che è un mio amico sin dai tempi di Democrazia Europea, anni 2000. Persona seria e competente“.
D) “Bene, è stato esaustivo e diretto. La ringrazio per l’intervista, e vorrei farle un’ultima domanda? Il M5S?”
R) “I grillini hanno avuto un momento di gloria e con i numeri tengono in ostaggio il parlamento e decidono i governi. Ritengo che oramai anche loro usano il metodo “Ciancelli”, anche loro hanno scoperto come si danno incarichi, come si gestisce, la differenza però è che il 98% dei pentastellati non capisce una mazza di politica, quindi il comando è tutto nelle mani di pochi di loro. Alle ultime elezioni hanno preso mazzate politiche in tutta Italia. In Campania hanno 3 Ministri e il reddito di cittadinanza, possono reggere l’urto ma di poco, si attesteranno intorno alle due cifre ma quelle basse!”
D) “Grazie per questa bella sintesi”.
R) “Grazie a voi e buon voto a tutti”.

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