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Notizie di politica, cronaca, attualità.

Genova, al via la demolizione del Ponte Morandi

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Il premier Giuseppe Conte e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli sono presenti questa mattina a Genova per assistere alla cerimonia del taglio della trave “gerber” del moncone ovest del Ponte Morandi che dà ufficialmente e visivament’ il via alla demolizione del moncone. Un “passo importante che ha un valore molto simbolico perché verrà giù il primo grosso pezzo di ponte”, ricorda il commissario alla ricostruzione e sindaco di Genova Marco Bucci. Come scrive l’Ansa, il taglio è in realtà già cominciato ieri, dopo che nelle scorse settimane il viadotto è stato alleggerito per quanto possibile portando via tra asfalto e new jersey circa 3 mila tonnellate di materiale. Il premier Conte farà anche due visite private all’Istituto italiano di Tecnologia e all’ospedale pediatrico Gaslini

Il vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo questa sera in diretta Facebook risponde alle domande dei fedeli

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Una chiesa al passo con i tempi, con i social che possono diventare un ottimo viatico per parlare di fede e soprattutto per dare delle risposte concrete ai fedeli. E’ questa l’idea del Vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo che questa sera 7 febbraio sarà in diretta social a partire dalle ore 21 sulla pagina Facebook “Chiesa di Aversa”. Un’occasione per parlare della vita ed un incontro con i fedeli accorciando le distanze, sempre al passo con la tecnologia.

INCREDIBILE SSC NAPOLI, arriva il comunicato stampa: salta la cessione di Marek Hamsik in Cina!

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Incredibile comunicato stampa appena divulgato dal Napoli sui suoi canali ufficiali. Ecco quanto si legge: “Il Calcio Napoli ha deciso di soprassedere alla cessione di Marek Hamsik ai cinesi poiché le modalità di pagamento della cifra pattuita non collimano con gli accordi precedentemente raggiunti”.

INCHIESTA ESCLUSIVA REGI LAGNI PARTE 2. Le telecamere di Teleprima con immagini mai viste fino ad oggi. Venerdì alle ore 21.30 su Canale 91

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Il giornalista Stefano Andreone scende direttamente col cameraman nei luoghi dove i fanghi non vengono trattati. Fino all’impianto di grigliatura per l’eliminazione del materiale solido e grossolano. Dove sfocia e inquina direttamente il mare. Gli intrecci delle società nel mirino dove incassano 300 milioni di euro e non danno il servizio al popolo campano. Teleprima e Stefano Andreone metteranno tutto alla luce del giorno venerdì 8 febbraio alle ore 21.30 sul canale 91 del digitale terrestre e su www.teleprima.it in streaming mondiale!

Semplicemente grazie, Marek Hamsik

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Provate ad immaginare 12 anni. Dodici lunghi anni della vostra vita. Forse non ricorderete i giorni precisi, tutto ciò che è accaduto con lo scorrere del tempo ma ci sarà un momento, anche un unico momento che ha segnato inequivocabilmente il vostro futuro. Una data, ben impressa, che ne ha sancito e scandito gioie, soddisfazioni, sorrisi e tutto ciò che ne è derivato, che ha deciso le lunghe giornate di migliaia e migliaia di persone, persino di una città intera. Dodici lunghi anni fa, il flusso d’amore azzurro ha subìto una scossa: il 28 giugno 2007 un ragazzino con una curiosa cresta ha incontrato per la prima volta Napoli, la sua Napoli, dando vita ad un amore senza fine. Non era facile quella scelta, quella piazza: a Brescia era tutto diverso, tranquillo, rassicurante. Eppure, le sfide a quel ragazzino sono sempre piaciute e qualcosa gli suggeriva che il suo destino era proprio lì, tra una fetta di cielo ed uno scorcio di mare azzurro.

Un amore come pochi, raro, intenso, puro, senza tradimenti: anche se i corteggiamenti ci sono stati e di quelli importanti ma mai nessuna è stata bella come quella maglia, come quei tifosi, come quei cori o forte come quella voglia di rinascita, crescita e riscatto. Niente ancora oggi è bello come Napoli ed ancor più come Marek e la sua Napoli, che sin da subito ha sentito la sua seconda casa. Ma la casa quella vera: da vivere intensamente, senza paura, tra la folla e la gente, non negandosi mai ad una foto o ad un tifoso. Credendoci sempre, in ogni impresa, in ogni rimonta, in ogni folle gesta. Da Edy Reja a Carlo Ancelotti ci sono proprio gli stessi 12 anni di sofferenze, vittorie, soddisfazioni, momenti in salita, gol e tantissimo lavoro, sempre a cresta alta e mai con una parola fuori posto anche quando il minutaggio scarseggiava. Un leader calmo, silenzioso, che non ha avuto bisogno di alzare la voce per imporsi, per farsi notare. Ha sempre parlato la sua classe, la tecnica, l’attaccamento alla maglia, le reti. Le tante reti, 116, a partire da quella splendida, la prima in azzurro, contro la Sampdoria bruciando poi ogni record insieme alle illustri presenze in tutte le competizioni tra campionato, Coppa Italia, Supercoppa italiana e Champions League, ben 520. Strano il destino, proprio quel destino che prima ti ha spinto verso Napoli e poi ti allontana, ancora contro quella Sampdoria, forse a sussurrare serenamente all’orecchio: Marek, adesso è il momento giusto, il cerchio si è (quasi) chiuso.

E’ un addio silenzioso, quasi in sordina, proprio come lui. Tante, troppe voci di mercato ed un unico segnale prima della conferma: una mano contro il petto e gli occhi lucidi, insieme a quelli di un popolo intero. Qualcuno si chiederà perchè, qualcuno forse non capirà la tristezza di un’intera città. Via le polemiche, i perchè di troppo, anche i mugugni: il momento dei saluti non ha mai con sè le risposte a tutte le domande e come spesso accade nella vita, bisogna voltare pagina semplicemente nel momento giusto per tutti, anche se fa male. Ma una cosa bisogna capirla e tenerla sempre bene in mente: Marek Hamsik non è e non sarà mai solo il capitano del Napoli. Marek Hamsik è una delle ultime bandiere di un calcio romantico e senza sbavature, è un punto di riferimento per compagni, colleghi, bambini che per le strade di Napoli giocano con la sua maglia. Anche quel 17, da 12 anni è diventato un sorriso, scacciando via la scaramanzia che da sempre lo accompagna ai racconti partenopei. Quel numero, proprio quel numero ricco di contraddizioni, sta per volare verso la Cina insieme a tutti i ricordi di una storia, quella azzurra, scritta insieme, mano nella mano, fianco a fianco, proprio da quel 28 giugno. Gli stessi che mai sbiadiranno e che lasceranno in ogni generazione di tifosi, a prescindere dalla fede di appartenenza, costantemente impresse soltanto due semplici parole: grazie Marek. Grazie per essere stato come sei, grazie per aver scelto il Napoli ogni giorno, senza un solo rimpianto. Grazie per non averlo tradito mai. Grazie per averlo portato a testa alta in giro per il mondo, in ogni gara, in ogni stadio. Nel tuo cuore e sulla tua pelle. Oggi, domani e sempre.

Alessia Bartiromo
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Napoli, 19enne sudamericana ferita da un proiettile vagante

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Una ragazza di 19 anni di origini sudamericane, è stata colpita a una gamba da un proiettile vagante a Napoli. La giovane si trovava in vico Santa Maria alla Purità nel quartiere Mater Dei a bordo di un motorino con un ragazzo quando è stata raggiunta dal proiettile. Entrambi i giovani sono incensurati. La diciannovenne è stata subito trasportata all’ospedale Vecchio Pellegrini. Sul caso stanno indagando i carabinieri che sono al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti. Al momento gli inquirenti vagliano l’ipotesi della tentata rapina ma non si esclude quella della stesa e quindi del ferimento casuale della giovane. Per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, i carabinieri stanno cercando di capire se qualche telecamera presente in zona possa aver ripreso l’accaduto.

Il presidente della Camera Fico ospite alla Fondazione San Gennaro: “Napoli capitale di una nuova rigenerazione”

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“La città come cura e la cura della città”, è questo il titolo del Convegno che studia le relazioni tra salute, architettura e città. Il rione Sanità e il vallone di Capodimonte come laboratorio a cielo aperto per la costruzione di una città diversa. L’iniziativa rientra nella 4 giorni del convegno internazionale “Cura Città”, organizzato dal Dipartimento di Architettura della Federico II, L’università La Sapienza di Roma, l’Università Iuav di Venezia, l’Università degli studi di Roma Foro Italico e il Cnr. Con il patrocinio del Comune di Napoli, della III Municipalità, della Fondazione di Comunità san Gennaro e dell’ordine degli Architetti di Napoli e Provincia. L’evento conclusivo del convegno, in programma oggi nella sede della Fondazione san Gennaro, ha visto tra i partecipanti il presidente della Camera Roberto Fico, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e Bruno Discepolo, assessore regionale all’Urbanistica.

“La mia presenza qui cerca di affermare un principio: che la sinergia tra le istituzioni, sia locali sia nazionali, ma anche altre istituzioni come le università pubbliche, può creare con i cittadini e i comitati un lavoro di grande qualità di rigenerazione urbana – ha dichiarato Fico – . Napoli può essere la capitale di una nuova rigenerazione urbana, di nuovi modelli di partecipazione, di nuovi modelli di sviluppo, anche rispetto al nuovo flusso turistico che stiamo vivendo, cercando di avere una grande opportunità con il turismo ma gestendolo in una forma che riesca a valorizzare l’identità di Napoli, Napoli e i cittadini napoletani”.        

Siti di sversamento e rifiuti tossici, raffica di sequestri e sanzioni tra Napoli e Caserta

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Operazione di controllo straordinario del territorio di Villa Literno e dei comuni di Castel Volturno, Succivo, Caivano, Afragola, Mariglianella. In campo 27 equipaggi, per un totale di 71 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, dove sono stati controllati numerosi esercizi commerciali e 38 persone di cui 3 denunciate all’Autorità giudiziaria e 3 sanzionate amministrativamente. Inoltre sono stati  individuati due nuovi siti di sversamento di rifiuti tossici e pericolosi e contestate sanzioni amministrative per circa 9.000 euro. In particolare, a Villa Literno  è stata sequestrata una grossa azienda ittica di depurazione e mantenimento di molluschi e crostacei di circa 1500 mq per violazioni della normativa sanitaria e ambientale; al titolare è stata anche sospesa l’autorizzazione commerciale alla vendita, in quanto al suo interno sono stati rinvenuti oltre 1480 kg di prodotti ittici in pessime condizioni igienico-sanitarie nonché un ingente quantitativo (90 quintali circa) di molluschi mischiati a rifiuti. Sempre a Villa Literno è stata sequestrata un’autocarrozzeria ed annessa area privata, quest’ultima completamente occupata da rifiuti pericolosi tra i quali oli combusti e vernici che venivano scaricati direttamente nella rete fognaria.

Paura alla scuola Cavour di Napoli, una mamma vittima di rapina a mano armata

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Grande paura stamane alla scuola Cavour di Napoli, dove alle 8.30 due ragazzi su di un motorino ed armati hanno portato a termine una rapina ai danni di una mamma. A denunciare il fatto è stato Gennaro Acampora, consigliere della Terza Municipalità. “La rapina è un doppio gesto di inciviltà in primis per il gesto in sé di paura e poi perché effettuarla fuori ad una scuola è doppiamente mortificante per tutti noi – ha sottolineato Acampora – Non bisogna avere paura di denunciare, andrò con la vittima dai carabinieri. “Qualche giorno fa denunciai il problema, in zona, di furti e danneggiamenti. Con ancora più forza bisogna chiedere la presenza delle forze dell’ordine, serve dare più sicurezza alla cittadinanza. Si tratta di una piaga sociale che non nasce oggi ma che si propaga col tempo, contro la quale è necessaria una battaglia di civiltà”.

Dramma di Cardito, arriva la confessione: “Ho colpito con calci e pugni, ho perso la testa”

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“Pura follia, è stata pura follia”. Un raptus, un esaurimento nervoso dovuto alle continue richieste e all’eccessiva vivacità dei figli della compagna. Sarebbe questo il movente che avrebbe portato Tony Essobti, 24 anni, a percuotere fino ad ammazzare il piccolo Giuseppe, 7 anni, e a ferire gravemente la sorella di 8. A parlare è Michele Coronella, l’avvocato del giovane di origini tunisine. Tony ha confessato agli inquirenti quello che sarebbe accaduto domenica 27 gennaio a Cardito, nell’abitazione di via Marconi dove viveva da alcuni mesi insieme alla compagna, di Massa Lubrense, e ai tre figli di lei. Il movente che il 24enne ha raccontato ai magistrati rende, se possibile, ancora più agghiacciante l’orrore di Cardito: “Ho colpito i bambini con calci e pugni ed anche con il manico della scopa. Ho perso la testa, sono distrutto. “Volevo bene ai ragazzi come fossero miei, ma quando hanno rotto la cameretta, in particolare la sponda del letto acquistata con tanti sacrifici, ho perso la testa” riporta l’Ansa.

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