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Breaking news - page 61

Ex Ilva di Taranto, in corso da questa mattina un’ispezione dei carabinieri

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>>>ANSA/ MITTAL, INCHIESTA ANCHE A TARANTO, IL PD APRE SULLO SCUDO

E’ in corso da questa mattina, nello stabilimento siderurgico ex Ilva, un’ispezione dei carabinieri del Noe di Roma, del Nucleo sulla sicurezza sul lavoro e del Comando provinciale nell’ambito delle indagini avviate dopo l’esposto degli ex commissari. Le verifiche riguardano le operazioni di bonifica nello stabilimento, la situazione generale della fabbrica, le attività di manutenzione finora eseguite e la sicurezza sul lavoro.

L’attenzione dei carabinieri di Roma e Taranto, nell’ispezione al siderurgico ArcelorMittal, su delega della Procura, è concentrata su “un attento controllo dell’area a caldo”. Lo si apprende da fonti giudiziarie.

Per il quinto giorno consecutivo, intanto, prosegue il presidio alle portinerie dello stabilimento dalle ditte dell’indotto che rivendicano il pagamento delle fatture.

Campania, troppo silenzio in vista della imminente campagna elettorale: cosa cova sotto le ceneri?

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ProcuraNA01

Tutti lo sanno e tutti lo scrivono, ovvero che la politica va avanti a tangenti. Tangenti mascherate, a volte, sotto forma di incarichi. Oppure tangenti che prevedono il più tradizionale pagamento cash. La campagna elettorale si avvicina e la Procura partenopea da troppo tempo è in silenzio. Che ci cova sotto? Ah saperlo…

Caldoro candidato perfetto, così la Regione resta a De Luca. La partita Campania nello scacchiere anche per il nuovo governo?

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Collage Politici

Ecco perché non si riusciva a capire un bel niente di quello che covava – e cova – sotto le ceneri.

Salvini vuole proteggere De Luca e farlo rimanere alla guida della Regione.

In realtà la partita Campania è molto, ma molto più grande di quanto si possa immaginare.

Anche perchè fa parte di un disegno politico molto più ampio: Salvini con Renzi ha già avviato un dialogo concreto, mentre De Luca è pronto a giocarsi le sue carte.

L’asse Salvini-Renzi-De Luca, trovando sponda in mezza Forza Italia e nella Meloni, chiuderà il cerchio del futuro governo, del futuro Presidente della Repubblica e comanderà per 20 anni? Ah saperlo…

Alitalia, altra proroga: ancora fumata nera per la cordata

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Alitalia

E’ ancora lontana la realizzazione del consorzio Alitalia. Fs, ieri, alla vigilia della scadenza dell’offerta vincolante, ne ha preso atto pur confermando la disponibilità ad andare avanti. Il cda della società guidata da Gianfranco Battisti ha infatti constatato che, tra Lufthansa che non intende aprire il portafoglio e Atlantia che si sfila, non ci sono ancora le “condizioni necessarie” per il consorzio. Ma il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli ritiene ancora che “ci sia un margine” nelle trattative con Delta e Lufthansa. La palla passa ora ai commissari, che da mesi ripetono la necessità di fare presto.
L’orientamento, tuttavia sarebbe quello di concedere una nuova proroga (l’ottava) di una ventina di giorni purché l’intera operazione venga chiusa entro marzo 2020. Il board di Fs, da 13 mesi capofila della cordata per la nuova Alitalia, si è riunito per fare il punto sulla posizione dei partner coinvolti nelle trattative: Delta ha “confermato la disponibilità a partecipare all’equity” con 100 milioni per una quota del 10%; Lufthansa nella lettera trasmessa ieri ha “prospettato la disponibilità ad un accordo commerciale, ma non ad un ingresso immediato nell’equity”; infine Atlantia, pur restando disponibile a proseguire il confronto, non vede ancora realizzate le condizioni per l’adesione al progetto.

Taranto, tensione all’ex Ilva: le aziende dell’indotto, senza soldi, presidiano da 4 giorni le portinerie dello stabilimento

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A.Mittal: presidio lavoratori indotto, c'è anche Emiliano

Per il quarto giorno consecutivo le portinerie dello stabilimento ex Ilva di Taranto sono ancora presidiate dalle aziende dell’indotto che rivendicano il pagamento delle fatture.

Ieri sera la multinazionale ArcelorMittal, attraverso l’ad Lucia Morselli, aveva comunicato ai sindacati di aver pagato per intero tutti i fornitori strategici e al 70%, tra pregresso e in corso, i 163 fornitori degli autotrasportatori, ma le imprese sostengono di non aver ricevuto ancora alcun bonifico.

E quindi la protesta prosegue e potrebbe inasprirsi con il blocco totale dell’attività del siderurgico se entro mezzogiorno non saranno fornite le necessarie garanzie. I crediti vantati ammontano complessivamente a 60 milioni di euro.

Fiamme su cargo a Livorno, nessun ferito tra le 25 persone dell’equipaggio a bordo

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Cargo Livorno

Fiamme su un cargo a Livorno, a circa tre miglia dal porto: fortunatamente non ci sono feriti. L’incendio nella notte, poco dopo le 2.30, nella sala macchine del mercantile “Eurocargo Trieste”.

Venticinque le persone dell’equipaggio che si trovavano a bordo, tra le quali non risultano feriti o intossicati. Insieme ai vigili del fuoco sono ancora a bordo della nave che è stata poi trainata in porto. Il traffico marittimo dello scalo livornese è stato così inizialmente sospeso venendo poi riaperto al momento in entrata dopo che il mercantile è stato portato fuori dall’avamporto. Ora la nave si trova in rada, poco fuori dalla diga portuale della Vegliaia, sempre assistita da una motovedetta della Capitaneria di Porto e dai rimorchiatori e dai mezzi dei vigili del fuoco che proseguono il lavoro con gli idranti per raffreddare dall’esterno le lamiere della sala macchine, dove si è sviluppato l’incendio.

Ferrara, per soldi uccide la nonna a pugni: arrestato un 22enne

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Ferrara

Uccide la nonna 71 anni, massacrandola a pugni, mentre era alla guida dell’auto, dal sedile passeggero. Il fatto è avvenuto a Ferrara. L’omicidio sarebbe avvenuto, secondo le prime ipotesi, per questioni di soldi. Bloccato da automobilisti e da un carabiniere fuori servizio, il 22enne è stato interrogato a lungo durante la notte e, anche dinanzi al magistrato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ora si trova in stato di arresto per omicidio volontario.

Botti illegali, scoperto e sequestrato deposito nel napoletano: a rischio le abitazioni adiacenti

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Sequestro Gdf 330 kg botti illegali

Trecentotrenta chilogrammi di botti pirotecnici illegali, un arresto e una denuncia: è il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza che, a Melito di Napoli, ha scoperto un deposito di fuochi di artificio illegali (tra “cipolle”, “sfere calibro 7.5”, “cobra” e “thunder”), 500 grammi di polvere pirica e oltre 3.600 pezzi necessari alla fabbricazione abusiva di botti artigianali (tappi, micce, carta e adesivi recanti il marchio “cobra”).

Si tratta di una vera e propria attività commerciale di botti pericolosi nella disponibilità di una persona gravata da numerosi precedenti specifici che metteva in serio pericolo le palazzine adiacenti. I finanzieri hanno arrestato una persona di Mugnano e denunciata un’altra di Napoli per violazioni in materia di sicurezza, detenzione, fabbricazione e commercio abusivo, e, infine anche per omessa denuncia all’Autorità di materiale esplodente.

Corruzione per appalti, blitz della GdF: 20 arresti e sequestri tra Roma, Napoli e Frosinone

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Fisco: bancarotta e frode, Gdf Bergamo arresta 5 persone

E’ scattata alle prime luci dellalba una maxi-operazione della Guardia di Finanza che sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 20 persone, tra dipendenti pubblici e imprenditori.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e falso nell’aggiudicazione di appalti pubblici.

L’attività del Nucleo Speciale Anticorruzione, che vede impiegati oltre cento finanzieri tra Roma, Napoli e Frosinone, prevede anche lesecuzione di decine di perquisizioni in uffici della pubblica amministrazione, società e abitazioni private.

Tassa rifiuti, al Sud si paga si più: è di circa 300 euro il divario medio con una città del Nord

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tassa-rifiuti

Il divario tra Nord e Sud si vede nella tassa dei rifiuti, a quanto emerge dalla rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe della onlus Cittadinanzattiva. E’ di circa 300 euro il divario medio tra la città settentrionale e quella meridionale, dove i rifiuti hanno decisamente un costo più elevato rispetto al resto d’Italia. A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 258 euro). Segue il Centro (299 euro), infine il Sud, il più costoso (351 euro). Analizzando le tariffe dei 112 capoluoghi di provincia, sono state riscontrate variazioni in aumento in circa la metà, 51 capoluoghi, tariffe stabili in 27 capoluoghi e in diminuzione in 34. A Matera l’incremento più elevato (+19,1%), a Trapani la diminuzione più consistente (-16,8%).

Le città più costose per la tassa rifiuti sono nell’ordine Catania (504 euro), Cagliari (490), Trapani (475), Benevento (471), Salerno (467), Napoli (455). Le città più economiche sono Potenza (121 euro), Udine (167), Belluno (168), Pordenone (181), Vibo Valentia (184).
La classifica delle Regioni vede in testa il Trentino Alto Adige (190 euro), seguito da Molise (219), Basilicata (221), Friuli Venezia Giulia (228), Veneto (234), Marche (235), Lombardia (241), Emilia Romagna (274), Valle d’Aosta (275), Piemonte (276), Calabria (296), Umbria (301), Toscana (323), Lazio (325), Abruzzo (326), Liguria (333), Sardegna (345), Puglia (373), Sicilia (394), Campania (421).

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