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Breaking news - page 21

Una settimana di terrore per Napoli. Ha ragione De Luca: è tempo di agire, subito!

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Nel giorno in cui è morto il vigilante aggredito la settimana alla stazione metro di Piscinola, c’è qualcuno che pone sotto i riflettori, giustamente, il problema sicurezza a Napoli. E’ il Governatore della Campania Vincenzo De Luca a lanciare l’allarme, in particolar modo al Sindaco De Magistris, per una situazione davvero insostenibile tra criminalità, la bomba all’Università ed il problema babygang. “C’è un clima non più tollerabile di violenza a Napoli – ha dichiarato De Luca -.  È arrivato il momento di parlare chiaro: questo clima va interrotto prima che si trasformi in una tragedia. E chi continua a giocare con la violenza, anche tra le istituzioni, deve farla finita. Sono mesi, anni, che abbiamo una città in mano a bande di violenti e non c’è iniziativa pubblica che possa essere fatta senza l’irruzione di queste bande. Siamo arrivati al punto che hanno fatto irruzione in un ospedale una decina di dementi e inspiegabilmente c’è chi nelle istituzioni ha espresso compiacimento”.

“Questo clima di violenza – prosegue il Governatore – va interrotto perché si stanno verificando episodi che possono portare a una tragedia. Sono decine ormai gli episodi. Ne parlerò con il ministro dell’Interno. Siamo arrivati alla bomba alla Federico II, oltre alle babygang, alle aggressioni ai ragazzi. C’è un problema di responsabilità di tutte le istituzioni – sottolinea il governatore – nessuno può giocare con la violenza e il dissenso non c’entra niente. C’è chi continua a giocare per ragioni di violenza politica: è ora di farla finita e di parlare chiaro. Davanti alla violenza si fa muro almeno tra persone responsabili e serie prima che succeda qualche tragedia”.

Luciano Moggi interrogato dai pm sul caso Don Michele Barone

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Luciano Moggi torna in tribunale: la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha convocato l’ex dg della Juventus in veste di persona informata sui fatti in merito all’inchiesta sugli esorcismi e gli abusi che ha portato all’arresto del prete Michele Barone. Proprio il sacerdote ha dichiarato più volte di avere un’amicizia di vecchia data con Moggi e di avere più volte in passato raggiunto i calciatori della Juve per benedizioni particolari prima delle partite. L’ufficio inquirente diretto da Maria Antonietta Troncone ha disposto per oggi l’interrogatorio, che si è svolto questa mattina. È iniziato alle 9 e si è concluso poco prima delle 11.

Universiadi a Napoli, il commissario Latella è preoccupato: ma non si può rischiare il flop

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Un evento stupendo che rischia di essere un flop clamoroso. Non si può sbagliare e Napoli lo sa bene, preparandosi con lentezza ma immensa voglia alle prossime Universiadi 2019. Tanto ancora da fare ed il tempo stringe, così come conferma l’allarme preoccupato lanciato oggi dal commissario Latella: “Il periodo di limbo tra il decreto di nomina del commissario e l’approvazione della Corte dei Conti non è stato inutile, lo abbiamo trascorso predisponendo gli atti per iniziare subito un’impresa che, lo dico subito, non è facile”.  Luisa Latella, insediata ufficialmente nei giorni dopo l’ok della Corte dei Conti, è così intervenuta in gamba tesa alla seduta della Commissione Universiadi del consiglio comunale di Napoli. Qualche preoccupazione per il percorso di Napoli in questa nuova affascinante avventura dove c’è da stringere i tempi.

Napoli sotto shock, è morta la guardia giurata aggredita alla stazione metro di Piscinola

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Si può morire lavorando? La risposta purtroppo, resta ancora sì. Non ce l’ha fatta Franco Della Corte, la guardia giurata di 52 anni aggredita da uno sconosciuto nelle scorse settimane all’esterno della stazione metro di Piscinola, a Napoli. L’uomo, giunto in condizioni critiche al Cardarelli, è deceduto nella notte, in attesa dell’esame autoptico. Nei giorni scorsi a Marano, la città d’origine di Della Corte, era andata in scena una fiaccolata di solidarietà organizzata dai familiari. In lutto il mondo delle guardie giurate.

Il PD è diventato una vergogna nazionale!

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Una rissa senza fine pochi minuti fa all’assemblea pubblica del Pd di Napoli ad Ercolano. Tutto è iniziato dalla richiesta di dimissioni del segretario Massimo Costa avanzate da Nicola Oddati che ha scatenato litigi ed urla in sala. Ad Oddati ha risposto Tommaso Ederoclite intimando di stringere i tempi e da lì urla, parolacce e proteste. La Polizia ha evitato lo scontro alle mani, sfiorato. Tutto, ovviamente, ripreso da video che già stanno facendo il giro del web. Che vergogna nazionale!

Scoppia l’incendio doloso all’Università Federico II di Napoli: sarà la Digos a fare chiarezza

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La notizia ha fatto il giro dell’Italia e probabilmente anche del Mondo, per la gravità dell’accadimento: questa mattina alla sede di Corso Umberto della prestigiosa Università di Napoli Federico II c’è stato un principio di incendio divampato al secondo piano dove si trovano alcuni amministrativi. L’origine è dolosa: è stata infatti ritrovata una bottiglia incendiaria ma al momento non è chiaro chi abbia appiccato il fuoco. Sempre più un clima di terrore nella città partenopea, anche nei luoghi che dovrebbero essere costantemente controllati. Il rettore è convinto che non siano stati gli studenti ma ora spetta alla Digos fare chiarezza. Subito.

Nicola Turco: “Estraneo alla Volalto Ssd Arl. Ho ereditato una squadra già compromessa ma dal prossimo anno la musica cambierà”

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Dopo le notizie della richiesta di fallimento e altro per la Società Volalto SSD arl, i cui soci sono Agostino Barone ed Antonio Attimonelli, Nicola Turco, il Presidente della squadra e in lega e non della società in questione (come da contratto tra Turco e la VolAlto,ndr), ha ritenuto doveroso per i tifosi e per i casertani in primis, chiarire questa spinosa situazione in cui, suo malgrado, si è venuto a trovare.

Ricordiamo, infatti, che ad inizio settembre 2017, quando già la società Volalto SSD arl era molto compromessa ed indebitata a tal punto da non poter sostenere il campionato 2017/2018, Nicola Turco ha preso in carico solo ed esclusivamente la squadra di pallavolo di serie A2 F quando peraltro non era già più possibile, per le regole fipav e lega, cambiare assolutamente nulla.

Si è trovato, dunque, un pacco preconfezionato con una squadra mal costruita dalla precedente gestione, sotto numero, costitutita da giocatrici giovanissime non pronte ad affrontare le pressioni di una serie A2 da titolari.

Ben sapendo che il suo lavoro sarebbe stato duro, con la sua tenacia ha voluto caparbiamente portare avanti la squadra facendosi carico di tutti gli impegni economici inerenti al campionato, alle atlete e allo staff, senza avere assolutamente nulla a che fare e a che vedere con la società Volalto SSD arl.

Oggi, in seguito alle vicende giudiziarie che stanno travolgendo, ribadiamo, la società Volalto SSD arl, dunque Nicola Turco chiarisce a tutti la sua posizione con un intervento che vuole ancora una volta sottolineare il grande lavoro fatto per la squadra di pallavolo Golden Tulip Volalto Caserta e la sua totale estraneità alla società Volalto SSD ARL, i cui soci sono esclusivamente Agostino Barone ed Antonio Attimonelli:
“Ho preso la guida di questa squadra il primo settembre del 2017- afferma Nicola Turco- e da quel giorno ho lavorato quotidianamente per questa squadra, mettendoci tanti soldi, anche a fronte di sorprese decisamente inaspettate. Personalmente mi sono preso cura di portare avanti la squadra, le atlete e lo staff, non la società come da contratto. Ho più volte sottolineato questo concetto, chiarendo a fondo e molto bene che non ho nulla a che vedere con questa società e con le sue vicissitudini. Da quando ho preso in carico la squadra, ho fatto praticamente tutto da solo. Ho ereditato una squadra della quale ben sapete la genesi, una squadra oggettivamente giovane non pronte a disputare la serie A2 da titolari, una squadra che non ho potuto fortificare in nessun modo perché dal mercato, nonostante fossimo pronti a investire cifre importanti abbiamo ricevuto solo secchi no e tutti generati dal fatto che nessuno voleva avere rapporti con la società VolAlto SSD arl che tutti conoscevano e sapevano tranne io. Nonostante tutto, non ho mai mollato, nemmeno davanti a tante sconfitte a cui onestamente non sono abituato.”

Turco sottolinea inoltre: “ Ho onorato tutti gli impegni economici e così farò sino a 8 Aprile come da contratto sottoscritto all’inizio tra me e la Volalto. Le difficoltà attuali e la mala gestio della società non ci toccano, non scalfiscono minimamente il nostro percorso. Noi abbiamo preso un impegno con la città di Caserta e lo portiamo avanti. L’anno prossimo saremo presenti ancora ai nastri di partenza della serie A2 lo faremo con una nuova società, con una nuova squadra di cui abbiamo già optato il titolo e di cui abbiamo già versato l’acconto. La serie A resterà a Caserta. Chiudo e mi riservo di adire le vie giudiziarie contro chi millanterà bugie e cattiva informazione. Non sono abituato a dire “sono stato truffato o sono vittima”  ma al mio posto e allo stato attuale sicuramente altri agirebbero diversamente. Il campionato di quest’anno arriverà alla fine, state sereni!!!

Poi dal prossimo anno ci saranno solo vittorie e soddisfazioni per tutti, tifosi e casertani!

Salernitana-Avellino e la guerriglia del post derby, 4 daspo in arrivo

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Un derby che da tragedia sportiva per l’Avellino, si è trasformato in vera e propria guerriglia. Si è iniziato prima della gara contro la Salernitana all’Arechi, dove domenica si sono verificate diverse risse tra gruppi rivali della tifoseria biancoverde. La prima intorno alle 14 tra alcuni rappresentanti storici della Curva Sud con un gruppo di Solofra, i quali nelle gare interne si posizionano in Tribuna Terminio. Scontri violenti poi continuati a fine partita e che hanno visto coinvolti una ragazza che ha perso due denti ed un bambino di dieci anni soccorso dal 118 per un malore. Aggrediti anche alcuni agenti della Questura di Avellino i quali hanno riportato una prognosi di sette giorni. Daspo in arrivo per i quattro aggressori e possibile chiusura della Curva Sud in occasione della prossima gara interna col Pescara.

ORA BASTA! Solo una multa all’Inter per i cori razzisti e di discriminazione territoriale ai danni dei napoletani

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Impossibile non sentirli, impossibile non storcere il naso. Il catino di San Siro nel suo punto più caldo, la curva Nord, domenica in occasione di Inter-Napoli, si è resa protagonista di uno spettacolo sportivo davvero bruttissimo. Continui cori razzisti e di discriminazione territoriale ai danni di Napoli e dei napoletani, che nulla hanno a che fare con il calcio e la goliardia. Fa ancor più male perché sono giunti anche subito dopo il minuto di raccoglimento in ricordo della scomparsa di Davide Astori.

Questo scempio non è scappato alle orecchie del giudice sportivo ma qualcosa, anzi, più di qualcosa da dire e da ridere purtroppo c’è. E’ stata infatti comminata solo una multa alla società nerazzurra, con questa motivazione: «Ammenda di € 15.000 alla società Internazionale per avere i suoi sostenitori assiepati al 2° anello verde, per la quasi totalità, al 1°, 2° e 10° del primo tempo, intonato cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria; recidiva specifica». E questa recidiva, ha solo valore di 15.000 euro? Si chiudano i settori e si usi la mano pesante e che l’orecchio non diventi da mercante: assumetevi le vostre responsabilità, ORA BASTA!

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