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Breaking news - page 2

Milano, ospedale Covid Fiera: GdF acquisisce carte per inchiesta

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Il nucleo di polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano sta effettuando acquisizioni di carte del Fondo Fondazione Fiera Milano per la Lotta al Coronavirus in via Manin dove ha sede la Fondazione di Comunità di Milano Città, Sud Est, Sud Ovest e Adda Martesana nell’ambito dell’indagine della Procura sulla realizzazione dell’ospedale anti-Covid nei padiglioni della stessa Fiera. L’inchiesta, al momento conoscitiva è coordinata dal pm Cristiana Roveda e dall’aggiunto Maurizio Romanelli, è partita da un esposto di Adl Cobas.

Coronavirus, De Luca: “Chiusura per negozi che non usano mascherine”

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È pronta una nuova ordinanza per la chiusura dei negozi dove non solo gli addetti, ma anche i clienti, non usano le mascherine di protezione”. Lo ha detto ai giornalisti il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Non sono preoccupato, sono preoccupatissimo – ha aggiunto De Luca – a settembre, con la ripresa delle scuole, si rischia la ripresa del contagio e a quel punto si dovrà chiudere tutto”.

Incontro a Teano tra Caldoro e De Luca. Vicienzo ce fa’ n’uocchio niro a Stefanuccio

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de luca caldo

(Si intende che è uno sfottò) ‘O presidente arriva a Teano, Caldoro già ‘o steve aspettanno cu’ ‘na mazza ‘nmmano. Vicienzo scenne, arape a funtana e l’acqua, e beve. Stefano nun se accorge ca’ steveno quatte trans ‘ncoppo ‘o marciapiede, ca’ appena ‘o vedono, accummenciane a alluccà: “Stefanino…Stefanino…Stefanino…”, Caldoro s gir, mentre arrivav vicino a Vicienzo, Stefanuccio aiza ‘a mazza e contemporaneamente dic ai suoi amici trans: “Ue’ ue’ aspttatm…’o tiempo ‘e me fa’ a Vicienz”. Comme Vicienz sent cheste, ce da’ ‘nu pacchero e ce fa’ l’uocchio nir e si fa mal a man

(Questo pezzo è per far ridere tutti e abbassare sempre i toni nel rispetto dei cittadini)

Caldoro minaccia De Luca, il Governatore gli manda un regalo?

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caldoro de luca

Caldoro e tutti i suoi non riescono a comporre le liste di centrodestra. Sono tutti scappati, e passati nelle liste di De Luca e chi non si candida non vuole niente a che fare con Caldoro. A questo punto per vergogna Caldoro non chiama De Luca per chiedergli di fare anche le liste di minoranza, allora che fa , gli manda messaggi  velati, scambio di voti, ladro di idee, cafone a lui e anche ai salernitani. Conoscendo il pensiero Deluchiano, Caldoro gli fa pena in quanto e’ un poveruomo che cerca lo scontro, e il Governatore sicuramente ha detto ai suoi; mandategli una cinquantina di candidati, non lo rispondete così gli facciamo fare le liste e andate a casa sua e gli portate un bel regalo da parte mia, un pacco con dentro un asino politico come lui? Ah saperlo ….

Il PD mette il nome di De Luca nel simbolo e frega tutti

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Pd simbolo

Sono davvero svegli quelli del Partito Democratico. Chi ha avuto l’idea di mettere il nome di De Luca nel simbolo è stato intelligentissimo! E vi spieghiamo il perché: la stragrande maggioranza dei campani vuole votare De Luca e con questa operazione il PD prenderà un numero maggiore, considerevole, di consensi. Anche quelli che avevano difficoltà a votare il PD, non ci penseranno su due volte, perché chi vota PD vota direttamente De Luca

Legami con i Casalesi, sequestrati beni per 4mln di euro a imprenditore edile di Aversa

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Un fermo immagine tratto da un video della DIA di Napoli, 21 luglio 2020. Beni mobili e immobili e numerosi rapporti finanziari per un valore complessivo di quattro milioni di euro, tra cui un conto corrente cifrato aperto presso una banca del Principato di Monaco (valore nel 2011 di circa 300 mila euro), sono stati confiscati dal personale della Dia di Napoli, su ordine del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, all'imprenditore edile di Aversa (Caserta) Francesco Grassia, 75 anni, ritenuto colluso con il clan dei Casalesi, in particolare con la fazione che fa capo al boss Michele Zagaria. Legami risalenti nel tempo, di cui hanno parlato diversi collaboratori di giustizia del clan, ed emersi in alcune importanti indagini in cui Grassia è rimasto coinvolto, come quelle relative all'importazione di armi dalla ex Jugoslavia (tra cui fucili a pompa, bombe a mano e mitragliatori silenziati), un business che ha visto i Casalesi in prima fila dalla metà degli anni Novanta; sempre nella stessa decade, Grassia incappò in un'altra indagine da cui era emerso l'acquisto, da parte di una società facente capo al costruttore e ad altri soggetti, di un complesso immobiliare sito ad Aversa, l'ex "fabbrica Della Volpe", ad un prezzo nettamente inferiore rispetto al valore di mercato, a testimonianza - ritengono gli inquirenti - della capacità di intimidazione derivante dall'appartenenza al clan dei casalesi. ANSA/ DIA EDITORIAL USE ONLY NO SALES

Beni mobili e immobili e numerosi rapporti finanziari per un valore complessivo di 4 milioni di euro, tra cui un conto corrente cifrato aperto presso una banca del Principato di Monaco (valore nel 2011 di circa 300 mila euro), sono stati confiscati dal personale della Dia di Napoli, su ordine del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, all’imprenditore edile di Aversa (Caserta) Francesco Grassia, 75 anni, ritenuto colluso con il clan dei Casalesi, in particolare con la fazione che fa capo al boss Michele Zagaria. Legami di cui hanno parlato diversi collaboratori di giustizia del clan, ed emersi in alcune indagini in cui Grassia è rimasto coinvolto, come quelle relative all’importazione di armi dalla ex Jugoslavia (tra cui fucili a pompa, bombe a mano e mitragliatori silenziati), un business che ha visto i Casalesi in prima fila dalla metà degli anni ’90. Un colletto bianco che per gli inquirenti sarebbe persona dalla “pericolosità qualificata”, in quanto da sempre al servizio dell’organizzazione.

Martusciello ha distrutto Forza Italia e l’ultima vittima sarà Caldoro e vi spieghiamo il perché

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colletta

Fulvio Martusciello ha sempre lavorato dietro le quinte per assicurarsi la gestione del partito. I Martusciello, un tempo, erano i capi di Forza Italia, furono messi da parte perché non ritenuti all’altezza e Antonio fu silurato. Fulvio, incassato il colpo, invece si è messo piano piano e ha “arrostito” i suoi competitors interni al partito, l’ultimo in ordine di tempo Armandone Cesaro. Caldoro è già bruciato e dopo la sconfitta alle regionali lo sarà ancor di più mentre De Siano non è che abbia brillato durante la sua gestione. Dopo la tornata elettorale di settembre, Berlusconi nominerà Fulvio Martusciello coordinatore regionale di Forza Italia. I giochi sono fatti e tutto è chiaro, anzi, limpido.

Regionali, sondaggio eseguito con 10mila telefonate: De Luca al 67%, Ciarambino al 18% e Caldoro al 15%

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sondaggi

Sondaggio in vista delle regionali di settembre fatto nei grandi e piccoli comuni di tutto il territorio della Campania. De Luca è in cima alle preferenze e lo votano il 67% dei campani. Ciarambino (M5S) cammina discretamente e si attesta intorno al 18%. Caldoro è proprio fuori partita, con un risicato 15%. Le liste a sostegno di De Luca, quelle già conosciute, ovvero 6 su 11, volano e si attestano al 60%. La lista del M5S scende quasi al 14% mentre quelle del centrodestra si attestano al 26%. Limitatamente alla provincia di Caserta, abbiamo fatto qualche domanda in più al campione di elettori preso in esame e i seggi verranno così suddivisi: PD, De Luca Presidente, Campania Libera e la lista di Mastella sono certi, nel caso non dovesse scattare il quoziente per il secondo seggio al Pd, il seggio scatterebbe per Italia Viva mentre se le liste del centrosinistra dovessero andare oltre il 60%, il seggio per Italia Viva sarebbe assicurato in pieno; M5S prende il seggio pieno. Può invece nascere un problema serio nel centrodestra dal momento che restano 2 seggi da assegnare, suddivisi tra tre partiti. Sono dieci anni, oramai, che i nostri sondaggi vengono confermati dal risultato delle urne e, pur essendo certi di un altro dato, vogliamo essere comunque prudenti: se le liste di centrosinistra supereranno il 60%, resta soltanto un seggio da assegnare al centrodestra e quale dei tre partiti se lo aggiudicherà? Ah saperlo…

Caldoro supera Giucas Casella e prende l’oscar delle “balle”!!!

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collage di oggi

Caldoro non sa più dove aggrapparsi. Anche sugli specchi scivola da solo. Oggi ha superato anche Giucas Casella che di balle, si ricorderà, era il numero uno! Una commissione nominata ad hoc nel centrodestra gli consegnerà l’oscar dell’uomo dell’anno per le balle più stratosferiche mai sentite fino ad oggi.

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