salone interno villa schiavone

Casal Di Principe (CE): C’era una volta Hollywood, nella villa stile “Scarface” confiscata a Walter Schiavone nasce un centro riabilitativo per la salute mentale

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Ventitre anni dopo il primo sequestro preventivo ed il conseguente iter burocratico per il recupero a fini sociali, la villa di Walter Schiavone, ex boss del clan dei casalesi e fratello di Francesco Schiavone detto Sandokan, diventa un bene pubblico e fruibile dalla comunità. La festa per la conclusione dei lavori si terrà in via Tasso a Casal di Principe lunedì 30 gennaio 2017 alle ore 10, proprio all’interno della struttura che è stata trasformata in un ‘Centro Riabilitativo per la salute mentale’ finanziato interamente dalla Regione Campania. Per l’occasione sarà inaugurata la mostra fotografica “C’era una volta …. Hollywood” di Mario Spada, riconosciuto fotografo nazionale che ha seguito anche le riprese del film Gomorra.

“La villa ha rappresentato per anni un simbolo della potenza economica e criminale del clan – dichiara soddisfatto Giovanni Allucci, Amministratore Delegato Agrorinasce – ora è un simbolo del contrasto alla camorra attraverso la confisca dei beni patrimoniali, nel futuro dovrà diventare un simbolo nel riutilizzo sociale e pubblico dei beni confiscati alle mafie. Per questo motivo, oggi, abbiamo pensato di fare una prima festa ringraziando la magistratura e le forze di polizia che hanno operato su questi territori. Permettetemi di ringraziare tutti per l’impegno profuso negli ultimi 15 anni, anche per quelli che non riusciranno ad essere presenti e lo faremo dedicando a loro una mostra fotografica di Mario Spada.” I lavori – Le operazioni di recupero e di valorizzazione del bene confiscato alla camorra sono state affidate dagli amministratori del Comune di Casal di Principe già nel 2003 ad Agrorinasce, Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio. Da quel momento è cominciato l’iter per la ricerca fondi conclusosi definitivamente nel 2007 quando è stato siglato l’Accordo di Programma per l’importo di 1,5 milioni di euro tra l’ASL di Caserta (in qualità di soggetto gestore, la Seconda Università di Napoli (in qualità di stazione appaltante), la Facoltà di Architettura di Aversa (in qualità di progettista), il Comune di Casal di Principe (proprietario del bene immobile e soggetto destinato al rilascio delle autorizzazioni previste dalle norme), Agrorinasce (soggetto amministratore del bene confiscato deputato alla realizzazione di attività di animazione sociale e di diffusione della cultura della legalità) e la Regione Campania (soggetto finanziatore attraverso l’utilizzo dei fondi FAS). Grande la soddisfazione espressa dal Sindaco del Comune di Casal di Principe, Renato Natale: “Restituiamo al territorio e alla comunità di Casal di Principe un nuovo bene liberato dalla camorra. Ci impegneremo affinché questo Centro che sarà gestito dall’ASL Caserta diventi sempre più un centro di eccellenza nella riabilitazione della salute mentale. Sono certo che insieme al direttore generale Mario De Biase faremo un grande lavoro.” esterno villa schiavoneDa villa, quindi, a centro d’eccellenza – Durante le operazioni di recupero la villa è stata al centro di numerosi eventi, anche mediatici: proprio all’interno dello stabile, che si sussurra sia stato costruito ispirandosi alla villa Scarface del famoso film con Al Pacino, sono state girate anche scene della pellicola estratta la libro scritto da Roberto Saviano ‘Gomorra’. Dopo i lavori l’immobile sarà gestito dall’Asl di Caserta e diventerà un centro di eccellenza dove ‘Centro Riabilitativo per il disagio mentale’. Per l’occasione saranno presenti all’evento, oltre ai firmatari dell’Accordo di Programma, Immacolata Fedele e Giovanni Allucci di Agrorinasce, Renato Natale, Sindaco di Casal di Principe, Mario De Biase, direttore generale dell’ASL Caserta e il Prof. Giovanni Francesco Nicoletti, dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, in rappresentanza del Rettore Giuseppe Paolisso, il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, i consiglieri del CSM, Antonio Ardituro e Francesco Cananzi, il Presidente dell’Anti Corruzione, Raffaele Cantone, il Presidente della Corte di Appello di Napoli, Giuseppe De Carolis, il Procuratore Generale Corte di Appello di Napoli, Luigi Riello, il Presidente del Tribunale Napoli Nord, Elisabetta Garzo, il Procuratore Capo del Tribunale Napoli Nord, Francesco Greco, i magistrati della DDA Napoli, Maurizio Giordano e Fabrizio Vanorio, i magistrati Raffaello Magi, estensore della sentenza ‘Spartacus’, Raffaele Piccirillo, attuale magistrato fuori ruolo al Ministero della Giustizia nel ruolo che fu di Giovanni Falcone, Maria Vittoria Foschini e Diego Marmo, i quali insieme a Francesco Cananzi sono stati i magistrati che hanno disposto la confisca della villa, Marco Del Gaudio, Claudia Picciotti e da altri magistrati che negli anni hanno operato su questo territorio. Il parterre sarà completato da autorità nazionali, quali Marco Di Lello, segretario della Commissione Bicamerale Antimafia, Rosaria Capacchione e Massimiliano Manfredi, componenti della medesima commissione Bicamerale Antimafia, autorità regionali e locali tutti i rappresentanti delle forze di polizia, i rappresentanti delle categorie, dei sindacati e del settore sociale.