Toga

Cade l’accusa di associazione camorristica, Eduardo Marano assolto dalla Corte di Appello di Napoli

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Eduardo Marano, fratello di Patrizia Licciardi, è stato assolto dalla quarta sezione penale della Corte di Appello di Napoli, presidente Lanna. Difeso dagli avvocati Rocco Curcio e Pasquale Cardillo Cupo, Marano era stato condannato invece in primo grado, dal Tribunale di Napoli, a 9 anni di reclusione, poiché riconosciuto colpevole del reato di associazione camorristica (articolo 416 bis, codice penale).

Prima di giungere all’assoluzione, ci solo voluti otto lunghissimi anni, ovvero il lasso di tempo trascorso dalla sentenza di condanna di primo grado ad oggi; la sentenza di primo grado era stata depositata il 17 dicembre del 2012 ed emessa a seguito di un corposo dibattimento, con due collaboratori di giustizia, Salvatore Lo Russo e Antonio De Carlo, che riferivano ai giudici della partecipazione attiva di Marano al clan Marano, unitamente all’imprenditore Antonio Sorgente.

Nel corso del giudizio di Appello si è dovuto attendere svariate udienze prima che si addivenisse alla decisione assolutoria. Per non parlare dei rinvii dovuti ad un’anomala composizione del collegio per incompatibilità del Presidente della quarta sezione della Corte di Appello, la cui sostituzione è seguita solo all’esito di vari solleciti dei difensori Rocco Curcio e Pasquale Cardillo Cupo.

L’assenza di imputati in custodia cautelare, con termini in scadenza da rispettare, unitamente all’inesistenza dei rischi di prescrizione dei reati ha caratterizzato il prolungarsi dei tempi di un giudizio di Appello che ha portato all’assoluzione dell’imputato Eduardo Marano ben dodici anni dopo la sua custodia cautelare in carcere; custodia che ha avuto inizio il 16 luglio del 2008 e si è prolungata fino al 13 novembre 2013. Una carcerazione preventiva durata ben 5 anni e 4 mesi e che oggi, grazie soprattutto al lavoro svolto dai suoi legali Rocco Curcio e Pasquale Cardillo Cupo rappresenta soltanto un ricordo da cancellare.

Da evidenziare, infine, che più volte Marano ha sollecitato la celebrazione del processo d’Appello e l’accelerazione dei tempi dello stesso, certo della sua innocenza!!!