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Redazione Notix

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Riflessione politica. La politica non è un fatto personale. Il PD, con l’operazione Schiavone, consolida il primato politico della coalizione.

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Scriviamo e confrontiamoci sui fatti. Sia Oliviero che Graziano hanno “recintato” il partito. La colpa è di entrambi se oggi non ci sono candidati maschi forti. Da qui l’apertura di un ragionamento politico, Schiavone è espressione del PD, si era allontanato per motivi che a noi non interessano. Oggi, però può ritornare nel partito, può portare linfa fresca e si può abbinare con Lucia Esposito o con la Martino oppure con la Sadutto o la D’Andrea. Tradotto in parole povere: con Schiavone candidato nel Pd la partita è chiusa e saranno due gli eletti nella circoscrizione di Caserta. Uno si sgancia e la terza può anche entrare in consiglio regionale. Così si garantirà anche un terzo posto. Il ragionamento politico è questo. Ora fate tutti una riflessione e, se non sarà così, il PD prenderà una batosta. Il resto è solo offuscamento di campagna elettorale e il 22/23 settembre direte : “Siamo stati degli stupidi politici”. Quest’operazione non la vuole nessuno in quanto salta un seggio alle liste collegate e ritorna naturalmente al PD. La politica è questa: c’è chi la capisce e costruisce e chi invece non la capisce e arranca.

Caldorino fa lo spauracchio sui Covid-Hospital. Non può battere De Luca e il centrodestra in giro ne dice di tutti i colori

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In casa centrodestra, invece di parlare di un progetto politico serio, fanno lo spauracchio.  Caldoro non è all’altezza come ha dimostrato durante il suo mandato di Governatore. Per la seconda volta si ricandida, dopo il trambusto sollevato in un primo momento dalla Lega e da Fratelli d’Italia non lo volevano assolutamente. Arcore muove tutta la sua struttura editoriale e la schiera accanto a Stefanuccio. Risultato delle liste: 14 a 5 per De Luca. Addirittura quella di Caldoro Presidente sarà un unicum con quello dell’UDC. Ecco la politica del fare di De Luca ed ecco la politica sui Covid-Hospital di Caldoro.

Nello sport comanda Salvini e vuole mettere in difficoltà, per il tramite di parlamentari del Pd, il Ministro Spadafora

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Si muove la trasversalità nel Governo: Salvini, tramite i suoi, guida la cabina di regia dello sport, specialmente nel settore della Pallavolo. Alcuni parlamentari del PD si sono mossi all’insaputa dei fatti ma Spadafora, che ha scoperto gli altarini, ha messo un freno. Giochi trasversali per fregare Conte, Spadafora, M5S e la parte sana del PD.

Al Parco S. Laize la mostra foto-documentaria Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave asilo “Caracciolo” 1913-1928

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mostra fotografica 20 luglio parco San Laise

Lunedì 20 luglio 2020, alle ore 19,30, la Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia e la Fondazione Thetys-Museo del Mare di Napoli, con il sostegno dell’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Sociali della Regione Campania, hanno presentato la Mostra foto-documentaria Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave asilo “Caracciolo” 1913-1928, curata da Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio. L’iniziativa rientra nella più ampia programmazione degli eventi previsti dalla rassegna “TRIS d’Arte”

La mostra, attraverso fonti d’archivio, ricostruisce l’originale esperimento educativo che ebbe luogo a Napoli tra il 1913 e il 1928 al fine di recuperare a una vita sana e a una piena cittadinanza i cosiddetti scugnizzi, bambini e ragazzi di strada esposti a ogni tipo di rischio, che il linguaggio criminologico del tempo definiva “pericolati” e “pericolanti”.

Artefice del progetto e direttrice della Nave asilo “Caracciolo” fu Giulia Civita Franceschi (1870-1957), che per il suo metodo pedagogico ispirato al principio del “mare redentore” e basato su una “educazione naturale”, fu chiamata la Montessori del mare. Studiosi ed esperti da tutto il mondo vennero a Napoli per osservare da vicino l’esperimento della “Caracciolo”, che non fu un istituto di temporaneo ricovero ma riuscì a donare a circa 750 bambini e ragazzi abbandonati una “seconda nascita”. Il tutto fu drammaticamente interrotto dal regime fascista, nel 1928, quando la Nave passò sotto la direzione dell’Opera Nazionale Balilla e la sua direttrice ne fu allontanata.

Riproporre al pubblico napoletano questa vicenda negli spazi del Collegio “Costanzo Ciano” (poi divenuto base Nato) assume un particolare significato, perché proprio laddove il regime fascista realizzò un’opera destinata alla reclusione e alla irreggimentazione dei “figli del popolo di Napoli”, oggi si può far rivivere una esperienza educativa d’avanguardia che era del tutto incompatibile con l’intento totalitario del fascismo d’inquadrare militarmente la gioventù a scopo di consenso.

Tra i documenti esposti, si possono leggere lettere autografe e ammirare fotografie che testimoniano la particolare organizzazione del percorso educativo e professionalizzante offerto ai “caracciolini” al fine di integrarli completamente nella società, sviluppandone le capacità e rispettando le attitudini di ciascuno di loro.

Sono intevenuti all’inaugurazione della Mostra: l’Assessore all’Istruzione e politiche sociali della Regione Campania, Lucia Fortini; la Presidente della FBNAI, Maria Patrizia Stasi; la Presidente della Fondazione Thetys-Museo del Mare di Napoli, Antonietta Prudente; i curatori della Mostra, Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio,

La mostra rimarrà aperta fino al 15 ottobre 2020. Orari e giorni di apertura: luglio nei giorni: 20, 21, 22, 24, 25, 28 dalle ore 19,00 alle 21.00; agosto nei giorni: 3, 4, 10, 11, 24, 25, 28, dalle ore 19,00 alle 21,00. Ingresso gratuito, regolamentato secondo le norme anti-Covid.

In libreria “Interrompo dal San Paolo”, la storia del Calcio Napoli in un’antologia che lega memoria ed emozioni

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Interrompo dal San Paolo

Per lunghi anni lo “Scusa Ameri” annunciato dal radiocronista di “Tutto il calcio minuto per
minuto” è stato contemporaneamente l’occhio e il cuore di chi non c’era, passando – in qualche
modo – la palla a chi ascoltava. La TV veniva solo dopo, a freddo. E lì la scelta della Rai fu quella del campanile garbato dei Necco, dei Vasino e dei Carino. A sessant’anni dalla prima trasmissione, andata in onda il 10 gennaio del 1960, la forza del racconto forbito, incisivo, immediato, educato, mai edulcorato e sempre accompagnato con giusti aggettivi resiste anche allo strapotere dell’immagine televisiva.

Da queste basi nasce “Interrompo dal San Paolo”, debutta un progetto editoriale che riporta la
fantasia al potere imbracciando il pensiero immaginario contro una narrazione attuale contaminata dall’abuso della tecnologia, fatta di numeri e percentuali che uccidono le emozioni.
Un volume curato dal giornalista Pietro Nardiello, con la prefazione del presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna, a cui hanno preso parte 20 donne tra giornaliste e scrittrici che hanno raccontato altrettanti reti di calciatori che, in un modo o nell’altro, hanno contribuito a realizzare la storia del Calcio Napoli: da Sivori a Maradona, da Savoldi a Mertens, da Juliano a Insigne. Tante storie dove i protagonisti non vedono il gol, o non riescono a vederlo, ma lo ascoltano alla radio, immaginandone le gesta dei protagonisti. Sono queste le storie che formano la ricchezza di un libro che offre un punto di vista diverso dal modello “maschio”. Storie che confluiscono in un’unica passione che saranno descritte successivamente da altri stadi.

Infatti nasce da qui la nuova collana “Sport&Soul” della casa editrice partenopea che fonde i
concetti di sport, anima e identità in un unico stato emotivo. Ecco le coautrici che hanno preso parte all’antologia: Emma Di Lorenzo, Adriana De Maio, Maria Teresa Baldi, Argia Di Donato, Gabriella Galbiati, Titti Improta , Daniela Volpecina, Iolanda Stella Corradino, Francesca Flavio, Ilaria Mennozzo, Serena Li Calzi, Renata Scielzo, Alessia Bartiromo, Taisia Raio, Melina Di Marino, Sabrina Uccello, Sonia Sodano, Gabriella Calabrese, Nunzia Marciano e Valeria Grasso.

Titolo: “Interrompo dal San Paolo”
Pagine: 184
Collana: “Sport&Soul”
Prezzo : Euro 13,50
A cura di: Pietro Nardiello
Autori: AA.VV.
Prefazione di: Carlo Verna

Gianpiero Zinzi candidato governatore. Sondaggio Lega: Caldoro sotto la Ciarambino, ecco perché gli hanno chiesto di fare un passo indietro

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L’ultimo sondaggio, in ordine di tempo, vede Caldoro sopravanzato dalla Ciarambino. Da qui la preoccupazione ma anche l’idea della Lega e dunque di Salvini, per far recuperare punti alla coalizione di centrodestra. Ovvero far fare un passo indietro a Caldoro e lanciare in campo Zinzi per la carica di governatore. L’idea prende sempre più corpo, ad ore si conosceranno gli sviluppi. Quello che tutti ci chiediamo: perché si è aspettato tutto questo tempo, quando sia la Lega che Fratelli d’Italia erano ben consapevoli di tutta questa situazione? Ah saperlo….

Modena Volley al fianco dei giovani talenti campani, nasce la splendida sinergia con l’Asd Hidros

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La società ASD Hidros Volley è lieta di annunciare la partnership con Modena Volley, una delle più importanti società del Campionato Italiano di SuperLega. Si tratta di un vero e proprio evento eccezionale quello che ha investito non solo l’Hidros Volley, società pallavolistica che opera sul territorio di Sant’Arpino in provincia di Caserta, che già da qualche anno ha saputo lasciarsi apprezzare acquisendo sul campo il diritto a essere considerata tra le migliori società campane nella crescita di giovani atleti, ma un’intera area geografica, molto spesso maltrattata e offesa. Al “Sud” sono vive realtà sportive fatte da persone capaci e competenti. Tutti coltiviamo nella vita almeno un sogno, quello dell’Hidros Volley si è appena avverato grazie alla affiliazione a Modena Volley Academy.

Il commento entusiasta del presidentissimo del sodalizio casertano Vincenzo D’Ambra: “Mentre tutti sono alle prese con le grandi manovre e le grandi coalizioni, noi, da quando è nata la Hidros, pensiamo al benessere degli atleti e non alla bacheca (vittoria di titoli), a cosa serve pensare a vincere i campionati e non alla vostra crescita? Noi non siamo come le società che vanno in giro a rastrellare atleti/e per le varie società o ingannarvi con la scusa delle selezioni, o magari promettervi di venire perché abbiamo una squadra forte e vi facciamo vincere il campionato. Come scrivo sempre “Be different, Be Hidros”, e in quest’ottica questo periodo ci ha fatto programmare meticolosamente la vostra crescita e il vostro benessere, il prossimo anno sportivo (quando ci saranno le certezze per la vostra incolumità), vedrà tante novità, in primis si disputeranno non solo campionati giovanili ma anche di “serie”, mentre lo staff tecnico sempre alla guida del Dott. Raffaele Guerra sarà curato in modo maniacale con migliorie e innesti, ma la novità più grande di tutte, è che da quest’anno la Hidros, fa parte di Modena Volley Academy. Si è proprio così, fatti non promesse, oltre ad essere l’unica società di tutta la provincia di Caserta ad avere il marchio d’argento, saremo una delle poche società dell’Italia meridionale ad essere affiliata ad uno dei club più antichi e titolati d’Italia, affiliazione che prevederà incontri, stage, formazione e prelazione sugli atleti per il palcoscenico internazionale e non un semplice campionatuccio provinciale. Vi dimostriamo con i fatti che per noi gli atleti e il loro benessere viene prima di qualsiasi titolo e qualsiasi riconoscimento, e vi assicuro che, finché ci sarete fiducia, sarà sempre così. A breve cercheremo di organizzare un incontro tra genitori e atleti per un piccolo saluto, e per illustrarvi le numerose novità, noi siamo Hidros forse possiamo non essere perfetti, ma amiamo tutti quelli che facciamo”

Lo sport non è solo un momento di aggregazione che dura il tempo di una partita, ma un insegnamento nella sua essenza più profonda, una casa grazie alla quale le giovani leve trovano rifugio dalle insidie della strada. Diamo ai giovani l’opportunità di realizzare non una visione onirica di ricchezza, ma di cogliere un’opportunità concreta e di imparare che, attraverso questa o quella disciplina sportiva, l’individuo possa migliorare se stesso non solo sotto l’aspetto agonistico,  ma soprattutto quello morale iniziando a rispettare le regole dello sport e poi quelle della “società civile”.

“Da soli si corre, ma insieme si va lontano”.

Napoli-Juventus, Sarri al veleno: “Basta dire che in Italia non ho vinto nulla, non mi interessa chi affronteremo domani”

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Il tecnico della Juventus Maurizio Sarri è tornato a parlare ai giornalisti dalla sala stampa dell’Allianz Stadium alla vigilia della finale di Coppa Italia contro il Napoli, rispondendo a tono anche alle critiche ricevute in settimana dal presidente azzurro De Laurentiis e da vari addetti ai lavori bianconeri per la prestazione nella ripresa contro il Milan, come riporta la Gazzetta dello Sport.

LA RISPOSTA. “Mi arrabbio troppo quando si dice che io in Italia non ho vinto niente, ho conquistato tutte le promozioni sul campo senza saltare nessuna categoria e vinto una Coppa Italia di Serie D, ho fallito solo una promozione dalla C1 alla B. Adesso voglio aiutare i ragazzi a vincere un trofeo, per i tifosi e per tutti noi. Non ho retropensieri sugli avversari, mi sento proiettato solo su di noi. E’ la finale che avrei voluto perché siamo in finale”.

GLI AVVERSARI. Sarri glissa sul Napoli ma elogia Mertens e Gattuso: “Con l’Inter il Napoli ha cercato di aspettare gli avversari più bassi, quando riparte hanno una grande pericolosità: negli ultimi tempi ha vinto con l’Inter e con noi e pareggiato con il Barcellona. Ho avuto sensazioni brutte dopo la sconfitta in campionato, abbiamo commesso errori che contro palleggiatori come loro non si possono fare. Ci siamo allungati e abbiamo perso compattezza. A questo tipo di squadre questo non si può concedere, sbagli che non possiamo ripetere”.

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