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Direx - page 13

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Crollo a Savona, Procura avvia un’indagine sullo stato dei piloni del viadotto

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Dopo il crollo del viadotto della A6 Madonna del Monte, la Procura di Savona, che ha aperto un’inchiesta, ha avviato accertamento anche sullo stato dei piloni, nel tratto tra Altare e Ferrania. “Abbiamo fatto alcuni sopralluoghi ma per chiarire i fatti ci vorrà tempo” ha detto il procuratore capo Ubaldo Pelosi. E se da un lato il professor Nicola Casagli, l’esperto di frane, docente dell’Università di Firenze, sta sorvolando l’area della frana, dall’altro proseguono gli accertamenti della Polstrada che, attraverso le telecamere di sorveglianza installate sull’autostrada, cerca di capire se al momento del crollo stessero passando mezzi. Analogamente, vanno avanti le ricerche dei Vigili del fuoco sulla massa della frana.

Danni per il maltempo, il Governo stanzia 11 miliardi: accelerazione per opere e cantieri

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Palazzo Chigi

Per la protezione del territorio “il Governo ha stanziato undici miliardi su base pluriennale: ora però dobbiamo spendere questi soldi e accelerare con tutte le opere e i cantieri”. Così il premier Giuseppe Conte, a margine di una visita allo stabilimento Fca di Melfi, dove sta partecipando allassemblea pubblica dellAnfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica).

Grandi opere, appalti e corruzione: Impregilo-Salini-Condotte. Subappalti tutti alla camorra? L’indagine a che punto è?

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Grandi Opere

Giampiero De Michelis è il primo, grande, pentito delle grandi opere che i magistrati delle Procure di Roma e Genova hanno ascoltato, a più riprese, nell’ambito di diversi indagini sulla corruzione che ruota attorno i grossi appalti.
De Michelis sta collaborando con la magistratura per rispondere a tutta una serie di quesiti: perchè le grandi opere costano sempre più del dovuto?, per quale motivo, in Italia, sono così frequenti i crolli di viadotti, gallerie ed altri disastri?, perché per ogni mega-appalto c’è sempre un’inchiesta giudiziaria correlata?
Nei verbali finora raccolti De Michelis ha descritto un sistema fondato sulla corruzione, nel quale si insinua, poi, la criminalità organizzata attraverso i sub-appalti. A spartirsi la torta miliardaria: professionisti, burocrati e politici.
De Michelis, abruzzese 56enne, ha guidato i lavori dell’Alta velocità, i cantieri infiniti dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e molti altri appalti, sempre con ruoli cruciali di “direttore dei lavori”: il primo e decisivo controllore pubblico delle imprese private.
Nel 2016 è rimasto coinvolto nella maxi-inchiesta, ribattezzata “Amalgama”, che ha travolto i manager di colossi come il gruppo Salini-Impregilo e Condotte.
Ed a quel punto che De Michelis ha deciso di vuotare il sacco con i magistrati e di ricostruire l’intreccio che c’è dietro i grandi appalti.
Ai tempi di Tangentopoli la corruzione era diretta: tangenti in cambio di appalti d’oro.
Oggi, invece, c’è una corruzione strutturata su almeno tre livelli, più difficile da far venire alla luce. Centrale è la figura del controllore pubblico che favorisce una cupola di imprese privilegiate, che ora lo ripagano indirettamente, dividendo la torta con altre società private, attraverso subappalti nei quali si insinuano le mafie, consulenze o compartecipazioni in apparenza regolari. Il trucco è che dietro queste aziende c’è lo stesso pubblico ufficiale, che le controlla segretamente tramite soci occulti.
Con questi giochi di sponda, le grandi imprese comprano il controllore-direttore dei lavori, che a quel punto non controlla più niente.

Ma le indagini delle due Procure a che punto sono? Ah saperlo…

Agguato davanti alla scuola, altri due arresti a Napoli: operazione di Polizia e Carabinieri

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Agguato a Napoli, forse nipotino assiste a omicidio

Altri due arresti per l’omicidio di Luigi Mignano, l’uomo che lo scorso 9 aprile 2019 fu ucciso mentre stava accompagnando il proprio nipotino a scuola, nel rione Villa di Napoli. I carabinieri e la polizia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giovanni Salomone e Giovanni Borrelli.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, e scattate subito dopo l’agguato compiuto davanti a bambini e genitori, avevano consentito di fermare già il 4 maggio scorso sette persone, elementi apicali ed affiliati al clan D’Amico, articolazione del gruppo Mazzarella operante nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

Gli arresti di oggi hanno ricostruito in maniera definitiva tutte le fasi dell’azione, che va ricondotta nell’ambito della contrapposizione tra i clan Mazzarella e Rinaldi, per il controllo delle attività illecite nell’area orientale del capoluogo campano.

Violenza sulle donne, una panchina rossa anche nel cortile di Montecitorio

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panchina rossa

Alle 15.30 di oggi l’installazione di una panchina rossa nel cortile di Montecitorio, poi la facciata del palazzo illuminata di arancione per la campagna Onu Orange the world.

La Camera dei Deputati celebra così, nel pomeriggio, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, con due eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

Il progetto ‘panchine rosse’ degli Stati generali delle donne è stato vincitore del bando, indetto nel 2017 dal ministero delle Pari opportunità, e consiste nel dipingere di rosso alcune panchine nei parchi e nelle vie delle città, in ricordo delle vittime di femminicidio. Tutte le panchine – compresa quella di Montecitorio – riportano il numero nazionale antiviolenza 1522 perché, oltre che un momento di riflessione, vogliono essere uno strumento utile.

Alle 18 toccherà alla facciata del Palazzo. L’iniziativa rientra nella campagna di sensibilizzazione internazionale delle Nazioni unite in cui il colore arancione simbolizza un futuro più luminoso, libero dalla violenza.

Non si placa il maltempo, oggi “allerta rossa” in Emilia Romagna. Il Ticino esonda a Pavia

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Esondazione Ticino in quartiere Pavia

Il maltempo che sta attraversando l’Italia continua a far paura. Oggi “allerta rossa” in Emilia Romagna; “arancione” in Abruzzo, Calabria, Piemonte, Veneto, Marche, Lombardia e Puglia; “gialla” in Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Campania, Molise, Basilicata, Umbria, Sicilia e Sardegna. Ed è sempre più critica la situazione dei fiumi in provincia di Pavia, in seguito all’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Durante la scorsa notte il Ticino è esondato nel rione del Borgo Basso, a Pavia: l’acqua è salita per alcuni centimetri in via Milazzo, la strada che si affaccia sul fiume. Questa mattina gli operatori della Protezione Civile e gli addetti del Comune hanno aiutato i residenti della zona a uscire di casa. In piazzale Ghinaglia è attivo un presidio con la presenza di vigili del fuoco, protezione civile e 118.

“Il Governo non cadrà”: parola del premier Conte. Di Maio e Franceschini, intanto, si rintuzzano sul “contratto”

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Governo: al via dibattito in Senato, Conte replicherà

Il Governo non cadrà, ma basta con le liti, si rimanga concentrati. Con l’anno nuovo avanti con un cronoprogramma di riforme che l’Italia attende da anni”.

Parola di Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei Ministri, che aggiunge: “Nessuna aspirazione o velleità ad essere il nuovo leader M5s. L’esecutivo un’anima ce l’ha, spiega rispondendo a Zingaretti, ed è a un tempo visionaria e pragmatica”.

A Conte fa eco il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Un governo che duri tre anni va rafforzato con un contratto che dica ai cittadini cosa e quando si farà”.

Il capo della delegazione Dem nell’esecutivo, Dario Franceschini, invece dà appuntamento a dopo l’Epifania, “ma lasciamo perdere i contratti – dice – non siamo “controparti”. Secondo il Ministro per i Beni culturali non serve la firma “piuttosto un’intesa politica”. E poi spiega che nel fenomeno delle sardine “ci sono elettori Pd, elettori 5 Stelle, i riformisti” e una scelta di campo l’hanno fatta, “senza aspettare le nostre paturnie”.

Mara Carfagna ha ragione quando parla di bande in Forza Italia. Caldoro oramai è parte integrante

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Il succo di quello che dice Mara Carfagna, quando parla di bande in Forza Italia, non deve passare in secondo piano. Dimostra di avere grande lungimiranza e spessore politico. Purtroppo va anche preso atto che c’è una forte ignoranza nella classe politica di Forza Italia. Ecco perché la Carfagna è sprecata nei forzisti ed è difficile per lei, come per tutte le persone perbene, avere a che fare con questi personaggi che da anni hanno rovinato la Campania e la politica. Ecco le ragioni vere della protesta di Mara Carfagna. Lei è stata candidata alla Regione e ha incassato oltre 50mila voti, le chiesero di candidarsi al Comune, è stata eletta ed è rimasta a combattere contro De Magistris. Hanno tentato in tutti i modi di bruciarla politicamente e non ci sono mai riusciti. Sul campo la Carfagna ha dimostrato di avere i voti e la banda di puritani di Forza Italia, invece di prenderne atto, ha sempre tentato di distruggerla. Adesso la banda gioca ancora più sporco e l’ordine di scuderia è il seguente “non la pensate, fatela parlare, poi in 2-3 di noi andremo da lei, c facimm n poc i piant e a recuperamm”. Ecco chi sono i personaggi che, in Campania, comandano in Forza Italia. Dopo questo articolo i banditi si muoveranno subito, per recuperare la Carfagna. Crediamo nella pace, ma se Mara prenderà le distanze, saranno finiti in Forza Italia prima ancora che uscirà il responso dalle urne? Ah saperlo…

Una salettina con 150 persone alla presentazione di Caldoro: Martusciello molto ingrassato e De Siano con una brutta faccia. Gli altri, beh, sempre gli stessi

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Forza Italia

Non è cambiato niente in Forza Italia: sempre le stesse facce, una saletta piccola per far vedere che c’era folla, la Gelmini molto invecchiata, anche politicamente parlando. Una squadra che ha dovuto portarsi dietro un camion di ossigeno, per cercare di accendere un poco di armonia. Non c’è smalto e nè cuore: sono solo e sempre gli stessi. Del resto che cosa potrebbero o dovrebbero inventarsi, se sono già tutti consumati. Così fu la volta scorsa e così sono ripartiti. Forza Caldoro, mettici un poco di entusiasmo: può essere che è la volta buona. Santa Lucia ti aspetta, non sbagliare: si entra per il portone principale. In occasione delle scorse elezioni, scrivemmo 1000 volte che Caldoro sarebbe diventato consigliere di opposizione; cosa che poi si è avverata. Oggi non scriviamo, ma volete sapere cosa accadrà? Ah saperlo…

Emergenza rifiuti, il sindaco di Roma Raggi scrive al ministro Costa e sollecita un vertice ad horas

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Il primo cittadino di Roma, Virginia Raggi, ha chiesto al ministro dell’Ambiente Sergio Costa di convocare per oggi stesso un incontro “al fine di trovare una soluzione che scongiuri una gravissima crisi sul fronte della raccolta dei rifiuti, in particolare a seguito della chiusura della discarica di Colleferro”.

Nella lettera inviata al Ministro, a quanto si apprende, Raggi ha sollecitato altresì la convocazione del presidente della Regione Nicola Zingaretti, del Prefetto di Roma, del capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e dell’amministratore unico di Ama.

La lettera a Costa è stata preceduta da un’altra lettera, indirizzata però a Zingaretti.

Nella missiva al governatore, Raggi definisce necessario un incontro immediato e ribadisce quanto da lei già sostenuto: la legge non attribuisce la scelta dei siti di conferimento al Comune ma dispone che vengano individuati nell’ambito di un piano di competenza regionale che ad oggi non è stato ancora approvato.

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