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Allarme terrorismo a Napoli, per Pompei si pensa alle guardie armate

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A Pompei, in vista dell’emergenza terrorismo, si sta pensando di riorganizzare gli ingressi con guardie armate, metal detector ed anche l’esercito, come già avviene in molti luoghi sensibili a partire dal Colosseo, sia per tutelare i visitatori sia per gli scavi. Lo annuncia Massimo Osanna, direttore del Parco archeologico: “Dobbiamo organizzarci bene -anche per non creare code e ingorghi alle entrate, che potrebbero costituire esse stesse un obiettivo. La prima sperimentazione, anticipa, si prevede “entro la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Ci sono da valutare tante cose, spiega, non ultima la questione dei bagagli “perché la questura già oggi ci chiede per esempio di vietare le borse, stiamo studiando come fare senza creare troppo disagio ai visitatori” dichiara il massimo dirigente.