Terremoto Ischia

Al Pan di Napoli “cosa dovrebbe cambiare dopo i cento secondi di Ischia”

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Nella “Sala Di Stefano” del Palazzo delle Arti di Napoli, si è svolto un  workshop sul tema “Casa Italia ed Eventi Sismici: cosa dovrebbe cambiare dopo i cento secondi di Ischia” organizzato dalla SIGEA – Società Italiana di Geologia Ambientale – Sez. Campania/Molise in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Napoli e l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli. Si tratta di una importante iniziativa che intende avviare, in chiave multidisciplinare, una riflessione su quanto emerso dopo il terremoto che ha colpito l’isola di Ischia lo scorso 21 agosto. In particolare, si rileva che l’evento sismico che ha interessato solo i Comuni di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno, ha prodotto delle sollecitazioni sismiche concentrate, in un’area molto ristretta e con caratteristiche singolari, come la simultaneità delle sollecitazioni impresse dalle onde Primarie (sussultorie) e dalle onde Secondarie (ondulatorie). Le stesse caratteristiche anomale che contribuirono a determinare elevate amplificazioni sismiche locali, sono state rilevate anche durante il terremoto di l’Aquila del 6 aprile 2009.